IMI ONEUN SORI
( Gain and Minseo’s Imi Oneun Sori )

di Ellen


-Va bene … - in lacrime, chiuse forte gli occhi per il dolore causato dalle scariche elettriche che percuotevano il suo esile corpo … - … salvaci e … sarò tua … -
La voce si zittì per un attimo, sorpreso di tanta facilità … -Non credevo che sarebbe stato così semplice … evidentemente la tua voglia di vivere è più forte di un destino oscuro … -
Alla sua provocazione, Françoise tacque mestamente: l’unica cosa che voleva era in realtà solo che Joe e gli altri si salvassero dal piano malefico di Lamming …
-Bene, allora il nostro patto è sigillato. La vostra vita in cambio… della tua. Sveglierò subito Ivan e farò sembrare che sia stato lui a salvarvi e poi … appena sarete in salvo verrò a prendermi ciò che mi hai promesso … –

 

Anche se poteva sembrare follia pura, lo aveva fatto: aveva stretto un patto con uno sconosciuto, o meglio con una voce, e questo in cambio della loro salvezza ...
-T-tu … chi sei? –
-Mi vuoi dire veramente che non hai per niente memoria di me? – chiese, piegando le labbra in un sorriso sicuro e sbruffone …
Impaurita, la ragazza scosse la testa …
-Non ricordi neanche la mia voce? –
Françoise rifletté un attimo sul suo quesito …
Effettivamente, non le sembrava del tutto sconosciuta, ma …
-La tua voce? Perché dovrei ricordarmela? –
-Davvero non ricordi quella notte alla galleria d’arte? -
Appena sentì nominare quel luogo, inconsciamente, si irrigidì e … -L’angelo caduto … –
Lui annuì, sorridendo …
-Tu sei … lui? Voglio dire … tu eri quella statua? –
-Sì. –
Intimorita, restando attaccata con la schiena alla porta della propria stanza, si guardò confusa attorno … -Ma … quella, non era la prima volta che sentivo la tua voce … -
-Noto che stai iniziando a ricordare … -
Si portò una mano alla tempia, massaggiandosela … dove l’aveva sentita prima di allora e prima della galleria?
-Non ricordo … eppure, so che conosco la tua voce da prima … -
Lui sospirò svogliatamente … -Beh, non c’è fretta … avrai tempo per ricordare. –
Un brivido freddo le percorse tutto il corpo, gelandola …
-Ma tu … cosa … sei? – chiese con un certo timore …
Il giovane uomo, dai tratti orientali molto virili ed eleganti, vestito con un elegante completo nero, fece qualche passo verso di lei, accorciando le distanze tra loro … -Non lo hai ancora capito? –
Terrorizzata come non mai, scosse la testa …
-Forse, è giunto il momento di presentarmi … - con sguardo e portamento deciso, le fece un inchino … -Io sono Kami Kurokawa, demone dell’Hanami. E sono qui, per prendermi ciò che adesso mi appartiene definitivamente. –
-S-sei un demone? – balbettò sconvolta, sgranando gli occhi …
-Sì, mia cara Françoise. E sono qui per te. – le si avvicinò ulteriormente e pericolosamente … - Io e te siamo legati … per sempre. – allungò una mano verso di lei, prendendole una ciocca di capelli fra le dita … -Tu mi hai liberato dalla mia prigione ed io …  - fece una pausa, guardandola dritta negli occhi … - … ho attraversato gli inferi in cui lui mi aveva relegato per raggiungerti … -
003 lo guardò con espressione interrogativa … -Lui? Di chi stai parlando? –
Facendo finta di non aver sentito la sua domanda, continuò il filo dei propri pensieri … -Sei diventata ancora più bella da quando ci siamo visti la prima volta… -
Deglutendo nervosamente, lei abbassò lo sguardo ed arrossì …
Kami avvicinò allora il proprio volto al suo, facendola trasalire … -Hai così tanta paura di me? –
La ragazza si strinse nelle spalle, facendosi piccola piccola … era atterrita, nonostante si sforzasse di stare tranquilla … -Mi dispiace … - sussurrò fievole …
-Forse … - si allontanò da lei e, con fare disinvolto, si tolse la giacca, gettandola con molta sensualità sulla poltroncina vicino alla finestra…- … dovremmo cominciare a conoscerci più intimamente … - si allentò la cravatta e si sbottonò i primi bottoni della camicia … - … non credi? – si riavvicinò quindi a lei e l’afferrò con decisione per la vita, attirandola a sé …
Françoise sbiancò come un lenzuolo, iniziando a tremare come una foglia…
-Non devi avere paura … sarò gentile … - avvicinò di nuovo il proprio viso al suo, questa volta con l’intenzione di baciarla, ma lei si ribellò e lo respinse, voltandosi dalla parte opposta.
Il demone si incupì … -Cosa pensi di fare? Tu sei mia. Non puoi ribellarti a me. –
Ciò che lui diceva era vero ed era solo una stupida se si illudeva che lui potesse cambiare idea e sciogliesse il patto, ma … - Ho bisogno di tempo … - supplicò tra le lacrime … -Ti prego … -
- … tempo? – ripeté atono, riflettendo sulla sua richiesta …
-Sì … ti prego … -
-Tu sai quanto tempo sono rimasto negli inferi prima di poter tornare sulla terra? Prima di poterti vedere di nuovo? –
Spaventata, scosse la testa …
-Già … come potresti saperlo? Il nostro e il vostro scorrere del tempo sono diversi … un giorno per gli esseri umani equivale ad un anno per un demone … - la guardò accipigliato … -E tu vorresti altro tempo? Non pensi che io ne abbia già trascorso fin troppo senza di te? –
Continuando a tremare, si voltò verso di lui … -Perché … proprio io? Cosa ho di tanto speciale? –
Inarcò un sopracciglio, disapprovando la sua improvvisa intrepidezza … -Lo vuoi sapere davvero? –
La ragazza restò in silenzio, sostenendo il suo sguardo …
-Ebbene sia … in fondo, è giusto che tu sia cosciente della tua colpa. –
-Col-pa? – balbettò sconvolta …
Che cosa aveva fatto di tanto terribile per meritarsi tutto questo?
Le afferrò il viso con una mano, continuando a tenerla stretta a sé … -Hai fatto innamorare di te un demone, stravolgendo le regole universali che vogliono le nostre due specie separate. –
Scioccata, sgranò gli occhi …
-E per questo, dovrai scontare la tua pena. – concluse incollerito, un attimo prima di impossessarsi delle sue labbra con rabbia e violenza.
Françoise provò a respingerlo con tutte le proprie forze, ma Kami aveva una forza superiore a quella di un uomo comune e non poté nulla contro la sua aggressione. Così, alla fine, dovette soccombere miseramente.
Brucianti lacrime di dolore e disperazione iniziarono a scendere lungo le sue guance mentre lui, senza pietà, si approfittava lussurioso della sua agognata bocca …
Fu un bacio talmente violento che, quando lui la lasciò, lei cadde rovinosamente a terra … con il fiato corto e senza un briciolo di forza …
-Tu sei mia. – si piegò sulle ginocchia, guardandola con espressione perentoria… -Non te lo dimenticare mai. –
003 chiuse gli occhi e, portandosi le mani al volto, scoppiò in un pianto inconsolabile …

 

Say Yes
( Punch e Loco’s Say Yes )

 

Erano passati diversi giorni da quella sera e lei, lentamente, si stava facendo una ragione di quella situazione … o quasi!
-Come prego? –
-Hai sentito bene. Non hai bisogno che te lo ripeta. –
La ragazza inarcò un sopracciglio e lo fulminò con lo sguardo … -No. –
-No? –
-No. – ripeté categorica.
Kami inspirò profondamente, cercando di non dare in escandescenza … -Non puoi rifiutarti. –
-Invece sì. –
-Tu sei mia. – ribadì il concetto, se forse lei se ne fosse scordata …
-E con questo? Non mi puoi obbligare. –
-Tu dici? – sorrise strafottente, avvicinandosi al letto …
-Stai lontano! – lo minacciò arrabbiata, ma lui non sembrò sentirla e così, la ragazza gli mostrò la boccetta di acqua santa che aveva in mano … -Ne vuoi un po'? – chiese, sorridendogli sarcastica …
Il demone si fermò sul posto e si incupì … -Quanto pensi di potermi trattenere ancora con quella boccetta di acqua santa? –
-Il tempo che basta per farti cambiare idea. –
-Ma io non voglio cambiare idea. Voglio dormire con te. –
-No. –
-Ribadisco: tu sei mia. –
-Ribadisco: hai già appurato una volta che l’acqua santa fa male. –
Gli occhi gli si strinsero in due fessure rosse e un alone oscuro lo circondò …
-E’ inutile: non mi fai paura. – asserì decisa, ostentando una tranquillità che in realtà non aveva.
La bocca del giovane si piegò in una smorfia di rabbia … e poi, furente, sparì nel nulla!
Appena fu sola, sospirò di sollievo …
… anche questa volta sono riuscita ad ovviare al problema, ma …
Si morse nervosamente un labbro …
Kami è un demone … e non è materialmente possibile che io riesca a tenerlo a distanza ancora allungo …
... devo trovare un modo per farlo rinunciare al nostro patto!
Ma come … ?!?!
Si mise le mani nei capelli e, per la disperazione, se li arruffò nervosamente!
-Come faccio a liberarmi di te?!?! Ahhhhhhh! –
All’improvviso però, qualcuno bussò alla sua porta, distraendola per un attimo dalla sua situazione…
-Sì?-
-Françoise, sono Seven! Posso entrare? –
Seven?!
-Sì … certo … entra pure … - disse alzandosi dal letto …
-Ciao Fran -007 si interruppe guardandola interrogativo … -Che hai fatto ai capelli? –
-Eh? – si voltò verso lo specchio e sgranò gli occhi sconvolta: aveva decisamente esagerato … -Uhm … - mugolò irritata, pensando che avrebbe messo anche questo in conto a Kami …
Si risistemò alla meglio e poi, sfoggiando un sorriso smagliante, con nonchalance, si voltò verso 007 … -Dimmi!-
L’amico la guardò smarrito … -Ecco … -
-Sì! Dimmi pure! Sono tutta orecchie! –
-Ehm … forse, è meglio se torno in un altro momento … - disse a bassa voce, uscendo a ritroso dalla stanza della ragazza e poi, volatilizzandosi in un batter d’occhio!

 

-Mah! – esordì, entrando in sala con espressione interdetta …
-Che c’è che non ti torna pelato? – chiese distrattamente Jet mentre, spaparanzato sul divano, guardava svogliato un programma sportivo alla TV …
-Sono andato a chiedere quella cosa a Françoise, ma … -
-Quella sul tuo computer pieno di virus per via di tutti i porno che ti scarichi? –
-Sì … -
-E? –
-Era strana … - mormorò, riflettendo … -Ehy! Aspetta! –si interruppe, accorgendosi all’improvviso dell’affermazione dell’amico! – Il mio computer non è pieno di virus per i film porno! Ed io non scarico quel genere di film! –
002 lo guardò scettico, scoppiando a ridere!
-Non ridere! E soprattutto non fare affermazioni tendenziose come queste! – lo ammonì contrariato mentre Joe entrava in sala e si accomodava su una delle poltrone, tenendo un libro in mano …
Jet gli fece un cenno con la testa come saluto e 009 contraccambiò allo stesso modo, chiedendo loro di cosa stessero parlando …
-Della filmografia pornografica di Seven! –
007 lo incenerì con lo sguardo, sbraitando concitato …  – Ti ho detto che non è vero!! Io non guardo quel genere di film!!! –
-Sarà! Ma allora spiegami perché il tuo computer è sempre pieno di virus?! –
A quella domanda seguì un lungo momento di silenzio in cui Seven mutò più volte di colore, nel vano tentativo di trovare una risposta pertinente, ma siccome non riusciva a trovarla, cambiò argomento … -Dicevo … - si schiarì la voce … - … prima, quando sono andato da Françoise, mi è sembrata un po' strana! –
L’altro lo guardò divertito … -Cambiare argomento, conferma solo la mia tesi: hai la coscienza sporca… -
-Sì, va bene! Però, non è questo il punto! –
-Allora quale è? –
-Che Françoise ha un comportamento insolito negli ultimi periodi! – ribadì deciso!
-Cioè? – chiese, spengendo la televisione e guardando con la coda dell’occhio 009 …
-Quello che ho detto! – asserì annuendo …
-Pelato, se non ti spieghi puoi anche toglierti dai piedi! –
007 lo squadrò, ma poi abbassò la voce ed iniziò a raccontare … -Un attimo fa, quando stavo per bussare alla sua porta, l’ho sentita gridare Come faccio a liberarmi di te? e poi, quando sono entrato in camera sua aveva i capelli completamente arruffati! – fece una pausa … - E non è successo solo questo! L’altro giorno, ero andato a prendere una boccata d’aria lungo il ponte dopo cena e, passando casualmente davanti alla sua finestra, l’ho sentita dire irritata Smettila di sussurrami nell’orecchio quando sono con gli altri! – si zittì e li guardò … -Quindi? Che ne pensate? Non vi sembra strano? –
-A me sembra solo che tu sei uno stalker! – concluse Jet, scuotendo la testa con disappunto …
-Non sono uno stalker!! È stato un caso! – protestò in imbarazzo, voltandosi verso 009 … -Joe! Tu mi credi, vero? –
009 restò in silenzio, riflettendo sulle sue parole …
Effettivamente, anche Joe aveva notato qualcosa di insolito in lei nelle ultime due settimane, ma …
-007, ammettilo! Sei un vecchio pelato stalker! – concluse Jet, mettendosi a ridere …
-Non è così! Non mi permetterei mai! Per me Françoise è come una nipotina! – sostenne ferito nell’animo …
-E secondo te invece, Seven? – chiese all’improvviso Shimamura, riponendogli la domanda …
-Cosa?! –
-Che ipotesi ti sei fatto di quello che hai sentito? –
Sorpreso che l’amico gli facesse una domanda simile, esitò un attimo … -Beh, ecco … che probabilmente Françoise ha un amante e che costui, alle volte, sia un po' irritante e appiccicoso! –
Alla sua risposta, 009 si incupì, restando muto …
-Ho … detto qualcosa di sbagliato? – chiese, osservando la sua espressione accigliata …
Nel frattempo, Jet si godeva la scena dal divano, ridendosela di tutto cuore …
Dopo lunghi istanti di silenzio, 009 si ricompose e, facendo finta di nulla, gli sorrise, annuendo …
007 lo guardò confuso, ma non si azzardò a chiedere spiegazione e, quatto quatto, prese e lasciò la stanza … borbottando che lì erano tutti matti!
-Un’amante … interessante come ipotesi, no? – disse a brucia pelo, riscuotendolo …
-Uhm … -
-Uhm? … che significa nel tuo gergo 009? –
Il ragazzo sospirò … -Niente … -
-Quindi … non hai niente da dire in merito? –
-Perché? Cosa dovrei dire? –
-Non so … tipo … - si alzò in piedi, infilandosi le mani in tasca con aria sarcastica … - … che non è possibile! Che Françoise non potrebbe mai avere un amante! –
Joe sospirò nuovamente … -Non è una cosa che mi riguarda … -
-Davvero? – chiese con tono canzonatorio …
-Jet, dove vuoi andare a parare? –
Fece spallucce … -Da nessuna parte… era così! Solo per fare due chiacchiere! –
-E da quando fare due chiacchiere riguarda la vita personale di uno di noi? –
-Non di uno di noi…di lei! –
Innervosito da tutta quella discussione, si alzò in piedi anche lui e si diresse verso la porta …
-Dove stai andando? –
-Torno in camera. Forse, riesco a leggere due pagine di questo libro in pace. – concluse, uscendo e richiudendo la porta dietro di sé …

 

Dopo cena, invece di ritirarsi ognuno in camera propria, alcuni di loro si ritrovarono in sala a guardare un film assieme …
-Sympathy for Lady Vengeance … - lesse tra sé e sé, guardando con curiosità la copertina del DVD … -Sembra un film molto interessante! – esordì infine, sorridendo …
Jet le lanciò un’occhiataccia mentre Albert inarcò contrariato un sopracciglio …
- Sì! Lo penso anche io Françoise! – esclamò contento Seven inserendo il disco nel lettore e poi, avviandolo…
-A me sembra uno di quei film psicologici e assurdi che piacciono solo a voi due! – borbottò irritato 002, sbadigliando dal sonno …
-Nessuno ti obbliga a stare qui! – rispose picato 007, guardandolo offeso …
-Se devo essere sincero, anche io la penso come Jet. – aggiunse Albert, appoggiando l’amico …
Nel frattempo, in piedi, appoggiato contro il muro, Joe stava in silenzio ad osservarli …
-Se non vi va di vederlo, potete anche andare! – ribadì sempre più offeso Seven, impermalosito dal fatto che ogni volta che stava a lui scegliere un film ci fosse tanta polemica…
003 scosse la testa rassegnata …
Possibile che trovino ogni occasione per discutere?!
-Ragazzi! Su! Non discutete! – intervenne all’improvviso, attirando l’attenzione su di sé … - Prima di giudicare un libro dalla sua copertina è necessario leggerlo! – sorrise … - Se non vediamo il film non possiamo sapere come è! Magari diventa il vostro film preferito! –
-Improbabile! – risposero in coro 002 e 004.
-Perché siete così prevenuti? Se non gli date una possibilità, non saprete mai se vi state perdendo una bella esperienza o–
Appunto … perché sei così prevenuta? … come fai a sapere che dormire assieme non sia una bella esperienza?
Le sussurrò tutto ad un tratto Kami nell’orecchio, facendole gelare il sangue e ammutolendola …
-O … cosa? Su, continua! – la incitò Jet, che odiava le frasi lasciate a mezzo …
-O … - deglutì nervosamente, cercando di respirare …
-Finisci la frase! – ribadì il concetto 002 che stava perdendo la pazienza mentre gli altri la guardavano con espressione interrogativa …
-Ecco … - sorrise in modo nervoso …
Stavi spiegando loro che dovrebbero dare una possibilità al film …
-Grazie per il suggerimento. - borbottò irritata con un filo di voce …
Prego …
Seccata, alzò gli occhi al cielo, sbuffando …
-Prego? – chiese con tono stizzito 002, guardandola in malo modo …
-Eh? –
-Da quando rispondi con sarcasmo e sbuffi ai miei interventi? –
-Io cosa?! – sgranò gli occhi, perplessa …
-Ti abbiamo sentito tutti … grazie per il suggerimento – fece una pausa … -E poi, hai alzato gli occhi al cielo e hai sbuffato. –
Chiuse gli occhi ed inspirò, cercando di stare calma …
Kami! Maledizione!
Riaprì le palpebre e, sorridendo, si scusò … -Perdonami Jet! Non era quello che sembrava! Te lo posso giurare! –
-E allora cosa era? Sentiamo! –
-Ora basta discutere. – intervenne leggermente spazientito Joe, avvicinandosi al divano ... -Abbiamo deciso assieme di vedere un film e abbiamo deciso anche che, stasera, era il turno di Seven di sceglierlo. Quindi, Lady Vengeance sia. – concluse con tono che non ammetteva replica.
Gli amici allora annuirono accondiscendenti e 007, in silenzio, esultò della gioia!

Erano quasi a metà del film quando Kami si avvicinò di nuovo a lei e le sussurrò …
Dopo tutte quelle belle parole, mi darai quindi una possibilità?
Appena sentì la sua voce, la ragazza si irrigidì …
Allora? Non rispondi o … semplicemente chi tace acconsente?
-Per carità! Non scherziamo! – esordì infuriata, suscitando la perplessità degli altri che si voltarono a guardarla con aria interrogativa … -Ehm … - prese fiato, cercando di inventarsi una buona scusa … -Ecco io … ogni tanto ho la brutta abitudine … di commentare a voce alta! –
Seppur un po’ interdetti, i ragazzi annuirono e tornarono subito a concentrarsi sul film che si stava rivelando meglio di quanto pensassero tutti …
Quindi?
Insistette Kami, soffiandole dispettosamente sul collo …
-Smettila! – senza accorgersene aveva di nuovo parlato a voce alta e i suoi amici si erano subito voltati verso di lei … -No … ecco … mi riferivo a … come si chiama? Mr. B-baek?! – aveva la gola secca … -Scusate … - disse imbarazzata, abbassando gli occhi e alzandosi a prendere un bicchiere d’acqua dal tavolo …
Il demone la seguì, affiancandosi a lei con estrema naturalezza …
Françoise gli lanciò un’occhiataccia e lui, divertito, sorrise sensualmente …
… anche se, solo lei era in grado di vederlo, era fin troppo audace nei suoi comportamenti e questo la irritava!
Su … rispondi piccola Françoise …
La incitò con voce velata …
La ragazza avrebbe voluto tanto mandarlo al diavolo, ma non solo i suoi amici l’avrebbero presa per matta, anche lui l’avrebbe pensato! Facendole di sicuro una grossa e grassa risata in faccia!
Mandare al diavolo un demone … si può fare?
Probabilmente no … uhm …
Si portò il bicchiere alla bocca e, prendendo tempo, cercò di pensare a come liberarsi di lui …
Maledizione … ho lasciato la boccetta dell’acqua santa in camera! Uffa!!!
Aggrottò la fronte, bevendo …
E comunque, non avrei potuto certo mettermi a gettare acqua santa attorno, come se non ci fosse un domani, per farlo scappare! Mi avrebbero preso tutti per matta e ricoverata d’urgenza!
Scosse la testa … doveva pensare rapidamente a qualcosa per scacciarlo da lì …
Kami la guardò sempre più divertito: non le aveva detto che poteva leggerle anche nel pensiero…!
Cosa ridi demone dei miei stivali?! Tanto non cederò!
Mandò giù un sorso d’acqua mentre lui, con estrema naturalezza, affermava …
… ti posso assicurare che dormire con me è un’esperienza unica …
Le sorrise e poi, con espressione enigmatica, si diresse verso Joe e gli si sedette accanto …
Françoise impallidì …
Che c’è? Perché sei sbiancata appena mi sono messo a sedere?
La ragazza restò in completo silenzio, immobile come una statua …
Hai così paura che lui possa sapere di me?
Rise …
O ti intimorisce vederci l’uno accanto all’altro? Perché in fondo sai che … io e lui non siamo poi così diversi …
Inspirò profondamente e distolse lo sguardo, mandando giù un sorso d’acqua …
Preferiresti forse dormire con lui che con me?
Chiese a bruciapelo il demone, facendole andare l’acqua di traverso!
003 tossì con violenza e, involontariamente, risputò l’acqua fuori dalla bocca sotto gli occhi perplessi dei suoi amici …
-F-Fran-çoise … tutto bene? – domandò subito Seven, accorrendo verso di lei …
-S-sì … - rispose con un filo di voce, continuando a tossire mentre anche gli altri si avvicinavano per assicurarsi che stesse bene …
Rossa come un peperone in volto ed evitando accuratamente di guardare in direzione di Joe, mormorò dispiaciuta … -Scusate … ma preferisco tornare in camera … voi finite pure di vedere il film … io lo farò in un altro momento … - e così dicendo, con una mano alla bocca, uscì di corsa dalla stanza …

 

-Per un momento ho creduto che soffocassi … - esordì, comparendo dal nulla di fronte a lei…
Françoise avrebbe voluto ucciderlo … -Come ti è saltato in mente di dire una sciocchezza simile?! –
-Perché?  -
-Come perché?! Ma ti rendi conto delle cose che dici?! -
Kami piegò la bocca in modo compiaciuto e poi, annuì …
-E lo ammetti così?!? –
-Sono un demone! –
Lei lo squadrò … -Possibile che ad ogni cosa che dici o fai in modo inappropriato, ti giustifichi con il fatto che sei un demone?! –
-Sì! Per un demone, ciò che per voi esseri umani è qualcosa di inappropriato o scabroso, è la normalità! –
Sospirò demoralizzata … -Mi farai impazzire … -
-Non è mia intenzione … -
-E allora quale è la tua intenzione?! –
-Dormire con te. –
Gli lanciò un’occhiataccia …
-Fammi dormire con te e … ti prometto che smetterò di parlarti quando sei con gli altri. –
-Ti rendi conto di quello che mi stai chiedendo? –
-Per noi demoni, un corpo ha poco valore. È solo un contenitore per l’anima, l’unica cosa di cui ci importa realmente. -    
-Per noi esseri umani invece è comunque importante. –
-Tieni così tanto alla tua innocenza? –
La sua domanda la fece arrossire fino alla radice dei capelli … -Questo … non ti riguarda … -
-Invece sì … - mormorò, avvicinandosi a lei con espressione decisa … - … tu sei mia. –
003 si irrigidì e, senza accorgersene, trattenne il respiro …
-Te ne sei forse dimenticata? – l’afferrò quindi per la vita e l’attirò a sé … -Tu mi appartieni. –
Cosciente della verità delle sue parole e del fatto che non poteva opporsi a lui, abbassò mesta gli occhi e annuì …
-Quindi? Accetti? Dormiremo insieme d’ora in avanti? –
La ragazza restò in silenzio …
-Rispondi. – le ordinò perentorio.
-Va bene. –
Kami osservò con attenzione la sua espressione triste e rassegnata e la cosa, sorprendentemente, lo ferì …
Arrabbiato per quella sconosciuta sensazione, la spinse contro il muro e si impossessò della sua bocca con irruenza …
Che cosa è questa sensazione?
Questa sorta di dolore che mi attanaglia il petto?
Era confuso e, proprio come un animale ferito ed impaurito, era diventato aggressivo, ma …
Che mi sta prendendo?
… si staccò bruscamente da lei e si allontanò, dandole le spalle …
-Devo andarmene. – esordì all’improvviso lasciandola ancora più stordita e stravolta mentre lui si volatilizzava nel nulla …

 

Si fece una doccia e poi, sentendosi come un condannato a morte, si preparò per la notte …
È così che si sentiva Sharazade prima di passare la notte con il sultano?
Sospirò impaurita …
Non è così che immaginavo la mia prima volta …
Triste, salì sul letto e si infilò sotto le coperte …
Il cuore le faceva male per quanto batteva forte …
Ho paura …
Chiuse gli occhi e strinse le coperte fra le mani …
Ho tanta paura …
Alcune lacrime scesero lungo le sue guance …
Vorrei che tutto questo fosse solo un brutto sogno …
Purtroppo per lei però, non lo era e il rumore che sentì un attimo dopo glielo ricordò …
Kami era tornato.
Riaprì di scatto gli occhi, guardandolo con terrore e trattenendo il respiro …
-Mi stavi aspettando? – chiese portandosi una mano alla cravatta e allentandosela …
Di tutta risposta, lei abbassò lo sguardo e non disse una parola …
Il demone si tolse poi la giacca e la gettò su una poltrona, osservandola …
-Per quanto pensi di restare ancora in silenzio? –
Sospirò dolorosamente … -Non ho niente da dire e poi … non credo che ti interessi parlare … -
Lui si slacciò del tutto la cravatta ed iniziò a sbottonarsi la camicia … -Come preferisci. – se la tolse e poi, si avvicinò al letto … quindi si sganciò e tolse la cintura e la guardò con intensità …
… 003 invece stava tremando come una foglia …
La cosa però, invece di provocargli piacere gli fece venire una stretta al petto che lo immobilizzò sul posto per un lungo attimo …
Perché sto esitando?
Non l’ho mai fatto in tutta la mia vita …
Distolse lo sguardo da lei ed inspirò …
Io sono un demone … non conosco né incertezza né dubbi … 
Si sedette allora sul letto e si tolse scarpe e calzini e, placidamente, si sdraiò accanto a lei, guardando il soffitto …
Chiuse gli occhi e, con voce atona, disse … -Notte. –
Lei sobbalzò e, perplessa, si voltò verso di lui che sembrava davvero essersi messo a dormire e soprattutto non avere altre intenzioni …
Possibile?

 

Erano le tre di notte passate e il demone stava dormendo profondamente … lei invece, ancora scioccata, era sveglia …
Come è possibile?
Si è davvero messo a dormire?
Scosse la testa, sospirando …
No… non ci posso credere!
… tutto questo è folle!
Lo guardò con la coda dell’occhio …
Eppure … sta proprio dormendo …
Incrociò le braccia al petto e lo riguardò …
Certo che … ha un fisico perfetto …
Aggrottò la fronte al pensiero appena fatto …
Ma che diavolo mi passa per la testa?!
Uff …
Ma una strana curiosità la spinse a guardare di nuovo e ad osservare con attenzione il profilo del suo torace ampio e muscoloso … le braccia forti e le mani grandi e virili … e ancora l’addome, i fianchi e anche le gambe proporzionati al resto del corpo che lo rendevano il prototipo dell’uomo dal fisico perfetto … senza contare poi, i suoi lineamenti tremendamente sexy …
In fondo è un demone …
… deve essere la rappresentazione della tentazione e della lussuria …
Si morse nervosamente un labbro e distolse bruscamente lo sguardo, sentendo il cuore battere in modo irregolare …
Ho bisogno di un po' di aria fresca …
Così, cercando di non fare rumore, si alzò e andò alla finestra … la aprì e respirò a pieni polmoni … quindi, un po' più calma, si mise a sedere sulla poltrona che era lì vicina …
Adesso mi sento meglio …
Appoggiò la testa sullo schienale e, senza accorgersi, alcuni attimi dopo, si rilassò del tutto e si addormentò esausta …

 

Il sole era sorto già da po' quando lei si svegliò …
Indolenzita, si stirò …
… la poltrona non è molto comoda per dormire … devo ricordarmelo! 
Pensò, stropicciandosi gli occhi e mettendo a fuoco la propria camera …
Che ore saranno?
Si alzò e la coltre le cadde ai piedi …
E questa?
Non si ricordava di essersi coperta, ma quello era l’ultimo dei suoi problemi …
-Buongiorno. – disse Kami, uscendo dal bagno con solo un asciugamano legato in vita …
-Buong- sgranò sconvolta gli occhi prima di coprirseli con le mani e gridare … -Copriti! –
-Sono coperto. –
-No! Copriti! – ribadì rossa come un peperone …
Il demone rise divertito … -Sicura? Eppure, stanotte, sembravi apprezzare … -
-Cosa?! Non dire sciocchezze! – borbottò infuriata ed imbarazzata come non mai, dandogli le spalle…
Sentì il rumore dell’asciugamano cadere a terra e diventò paonazza … era sola ed indifesa, in camera propria, con un uomo completamente nudo!
La testa le girò vorticosamente e il cuore cominciò a battere in modo assurdo …
Kami le si avvicinò e le sfiorò la spalla … lei urlò e, scuotendo la testa come un’ossessa, gridò … -Non voglio vedere!!!! Allontanati!!!!–
Il demone la squadrò con disappunto … -Puoi guadare. –
-No!!!!! –
Spazientito per la sua infantilità, lui l’afferrò per i polsi e la obbligò a guardarlo … -Guardami. –
Françoise aprì lentamente un occhio e poi, notando che era vestito, aprì anche l’altro …
-Hai finito di fare la bambina? – la riprese arrabbiato, guardandola con disappunto …
Imbarazzata, abbassò lo sguardo … -S-scu-sa … - si morse le labbra nervosamente e poi, liberandosi dalla sua presa, scappò in bagno, chiudendosi dentro …
Lui la guardò sconcertato e sospirò …
… come se una porta chiusa potesse essere una barriera per me! Tsk!

 

For You / I love You, I remember You
( Baekhyun, Chen, Xiumin’s For You )
( I.O.I.’s I Love You, I remember You )

 

Parte 1

 

-Fammi capire … - fece una pausa riflettendo … - … lui deve sedurre una spia dei contro servizi segreti francesi e recuperare l’importante file che le Nazioni Unite si sono fatte rubare come dei pivelli prima che venga dato in mano ai cattivi? –
-Lui non deve sedurre la spia. Deve solo distrarla finché io non recupero il file. – sottolineò piccata.
-Cioè la deve sedurre, davanti ai tuoi occhi. – concluse con naturalezza.
La ragazza sospirò nervosamente e gli lanciò un’occhiataccia …
-Ci sarà da divertirsi … - stava già pregustandosi la scena e la disfatta di Joe quando lei interruppe i suoi sogni …
-Non credo proprio! E comunque, tu non verrai! –
Il demone inarcò un sopracciglio … -Davvero? –
-Sì, davvero. – ribadì categorica, chiudendo la valigia e controllando attorno se aveva preso tutto l’occorrente.
-E come pensi di impedirmelo? – chiese strafottente, guardandola negli occhi.
-Tu non verrai.  Questa è una missione. Ho bisogno della massima concentrazione. Non posso farmi distrarre da te.  –
-Ah, sì? Io ti distraggo? – il tono della voce gli si abbassò in modo sensuale …
Lei arrossì e distogliendo lo sguardo, borbottò imbarazzata … -Non nel senso che intendi tu! E ora, basta farmi perdere tempo: ho un aereo che mi aspetta! – e così dicendo, prese la giacca, la borsa e la valigia ed uscì …
-Bye bye piccola Françoise … ma stai tranquilla … ci vedremo presto! – concluse, piegando la bocca in un sorriso …

 

Si sedette al suo posto e si accomodò: le aspettavano alcune ore di volo … la missione sarebbe avvenuta infatti nell’isola di Jeju, in Corea del Sud.
-Quindi non farete il volo assieme? – chiese, sistemandosi con nonchalance nel posto accanto al suo!
003 sbiancò … -Che diavolo … ci fai tu qui?! –
-Non avrei mai potuto lasciarti andare da sola. –
-Kami! – borbottò esasperata … -Mi prenderanno per matta se mi sentiranno parlare da sola per tutto il viaggio! –
Lui rise divertito mentre lei si stava già mettendo le mani nei capelli …
Una hostess, una ragazza giovane e di bell’aspetto, si avvicinò a loro sorridendo … -Signori, vi prego di allacciare la cintura! Decolleremo fra pochi minuti! –
Il demone annuì e poi, la ringraziò per il gentile avvertimento …
Françoise lo guardò con occhi sgranati … -Ma … lei riesce a vederti?! –
-Sì. Come anche tutti gli altri passeggeri. – concluse, allacciandosi la cintura … -Su, hai sentito la hostess, no? Decolleremo a breve. Allacciati la cintura. –
Lei lo incenerì con lo sguardo … -Che vuol dire che loro ti vedono?!? Tu mi hai sempre detto che gli altri non potevano vederti! –
-E’ vero. Se non voglio che mi vedano, non possono riuscirci. –
-Quindi … se tu vuoi … a comando, puoi farti vedere?!? – chiese sconvolta …
-Sì. Ma ora allacciati la cintura. – disse, sporgendosi verso di lei e agganciandogliela lui con premura.

Erano ormai in volo da diversi minuti quando la hostess di prima si avvicinò di nuovo a loro … -Signori, desiderate qualcosa da bere o da mangiare? –
-Sì, grazie! Mi può portare per favore dello champagne e del caviale per me e … - fece una pausa, voltandosi verso 003 … - … per la signorina invece, champagne e fragole! –
-Sì, certo signore! Ve li porto subito! –
Appena la ragazza se ne fu andata, Françoise sgranò gli occhi sconvolta … -Champagne e caviale?! –
-Quello è per me! Per te, champagne e fragole! Una combinazione che si addice di più ad una signorina di classe e per bene come te! –
-Che fai?! Mi prendi in giro?!? – lo ammonì, irritata …
-No no … è quello che penso di te! –
Disperata, alzò gli occhi al cielo e sospirò …
-Insomma … come mai fate viaggi separati? E soprattutto, lui dove è in questo momento? – chiese all’improvviso, con finta curiosità …
-Perché lo vuoi sapere? –
-Così … -
Inspirò e, facendo buon viso a cattivo gioco, guardò l’orologio e rispose … -Joe ha preso il volo diretto da Tokyo per Jeju Island proprio in questo momento e arriverà un paio di ore prima di noi e questo perché abbiamo pensato che, facendo voli separati e in orari diversi, le nostre coperture sarebbero state più credibili e soprattutto al sicuro. –
-Ah … -il tono con cui le rispose era velato da un filo di ironia che a lei non sfuggì, ma che preferì far finta di non sentire … -Bene … così, abbiamo potuto fare il volo assieme, senza dovermi nascondere ai suoi occhi! Senza contare che, ai fini della vostra idea, la mia presenza vi potrebbe risultare perfino utile! –
-C-che intendi? –
-Ciò che ho detto! Se ti farai vedere accompagnata da un altro uomo, i contro servizi segreti che hanno complottato il furto dell’importante file, saranno fuorviati ancora di più … -
-Ma tu non puoi farti vedere da Joe. –
-Perché? –
-Perché no. E basta. –
-Hai paura che si faccia una cattiva idea su di te? –
Gli lanciò un’occhiataccia … -No. –
-E allora perché no? –
Spazientita, sbuffò e si voltò a guardarlo … -Perché non voglio che sappia di te. Questo è tutto. – concluse categorica.
-Ribadisco: pensi che, se vedesse il tuo amante, si farebbe una brutta idea di te? –
-Tu non sei il mio amante. –
-Ma tu sei mia. – rispose con estrema naturalezza, lasciandola ammutolita …
Era vero: lei gli apparteneva. E purtroppo questo Françoise tendeva a scordarselo… Tuttavia lui, prontamente, proprio come in quel momento, glielo ricordava senza grandi giri di parole e lei ritornava con i piedi per terra …
-Quindi … non vedo problema che lui sappia di noi. –
La ragazza abbassò gli occhi, restando in silenzio mentre la hostess finalmente portava loro lo champagne, il caviale e le fragole …
-Prego signori … -
-Grazie! – con sguardo sensuale e malizioso, Kami sorrise alla giovane donna, facendola palpitare e andare via con una certa confusione interiore di proposito per poi, divertito e soddisfatto, tornare concentrato sulla sua amata 003 …  -Su, adesso non pensare più a lui … ma goditi queste ore con me. – le suggerì, porgendole il flûte con lo champagne e la piccola ciotola di pregiato cristallo in cui vi erano alcune belle e rosse fragole mature e dolci …

Alcune ore dopo, giunsero finalmente nel loro albergo a Jeju Island e Kami era tornato di nuovo invisibile agli occhi di tutti …
-Grazie … - mormorò aprendo la sua valigia ed iniziando a tirare fuori i suoi indumenti …
-Per cosa? –
-Per esser tornato invisibile agli occhi degli altri … -
Lui annuì debolmente guardando assente fuori dall’enorme porta finestra della loro stanza … -C’è una bella visuale da qui … -
-Sì è vero … - lasciò quello che stava facendo e gli si avvicinò … -È stato Joe a prenotare … e devo ammettere che ha fatto un’ottima scelta! –
-Uhm … che bravo! Dovrebbe pensare seriamente a cercarsi lavoro in un’agenzia di viaggi! Farebbe strada! –
Perplessa, Françoise si voltò a guardarlo … -Non sarai mica geloso? –
Di tutta risposta, lui si girò a guardarla negli occhi e disse … -Sono un demone. –
-E quindi? –
-Quindi, è tardi e dovresti iniziare a prepararti. –
003 guardò l’ora sull’orologio e sospirò … -Sì, hai ragione … - e così, prese le sue cose e si diresse in bagno …
Kami invece, dal canto suo, si accomodò su una delle poltrone davanti alla porta finestra ed iniziò a riflettere …

 

Un’ora dopo era pronta per la sua missione… o quasi!
Il demone la guardò con palese disapprovazione …
-Perché mi guardi così? –
-Sembri una monaca. –
La ragazza indossava un semplice tubino lungo fino al ginocchio, di seta nero, con scollo a barca rifinito con una fila di Swarovski e un paio di decolté nere con tacco alto, un paio di orecchini a forma di fiocco con brillanti e un bracciale rigido d’oro. Il tutto completato da un leggero trucco e un chignon basso.
-Come scusa? –
-Ho detto che sembri una monaca. –
La ragazza sospirò e, facendo finta di nulla, si avvicinò allo specchio per darsi un’ultima occhiata…
-Vestita così, non si accorgerà neanche della tua presenza … soprattutto quando sarà con lei. –
Sbuffando, si voltò verso di lui … -Se forse non hai capito, questa è una missione! Io devo passare inosservata per rubare il file e non mettermi in competizione con una spia che ha tradito il proprio paese! –
-Ne sei proprio sicura? –
-Sì. –
-Va bene… -
Aggrottò leggermente la fronte, perplessa che lui gliela desse vinta così, ma restò zitta …
… perché svegliare il can che dorme? Lasciamolo dormire!
-Bene … allora, io vado. –
-Bene. –
-E mi raccomando, cerca di non combinare guai. Ne va della vita mia e di Joe. Capito? –
-Certo. –
E così dicendo, lasciò la stanza e andò a prendere l’ascensore che l’avrebbe portata alla terrazza con piscina, ristorante e bar del ventesimo piano del lussuoso albergo in cui alloggiavano e dove si era data appuntamento con Joe …
Da sola, in ascensore, ripercorse mentalmente il loro piano …
Andrà tutto bene …
… appena Joe l’avrà avvicinata con una scusa e l’avrà conquistata con il suo fascino, io potrò agire in piena libertà e recuperare il file prima dello scambio …
Sì… andrà tutto bene.
Le porte dell’ascensore si aprirono e con decisione si diresse verso il bar dove avrebbe aspettato con pazienza il segnale di Joe per agire in tutta tranquillità …
Sapevano infatti che la spia, di nome Margot, era solita andare a prendere l’aperitivo a quell’ora e così, avevano deciso di agire proprio in quell’arco di tempo …
Si avvicinò all’elegante bancone del bar e chiese da bere e, con sorpresa e soddisfazione, notò che diversi uomini che erano lì non le toglievano gli occhi di dosso …
-Se Kami fosse qui … si ricrederebbe sul fatto della monaca! – sorrise compiaciuta cercando con lo sguardo Joe e Margot …
-Ne sei proprio sicura mon chéri? –
Sconvolta, sgranò gli occhi … -Kami! –
-Sì! Proprio io! –  rispose allegro nel suo completo nero ed elegante con camicia bianca sbottonata al collo … 
-Cosa ci fai tu qui?! Non ti ho detto che non ti dovevi far vedere?! –
-Calmati. È tutto sotto controllo. –
-Stai scherzando? Per essere tutto sotto controllo, tu non dovresti essere qui! –
-Dimentichi forse che sono un demone? –
-E con questo?! –
-Calmati. E vedrai che andrà tutto bene. –
-Calmarmi?! –
Le si avvicinò, guardandola dritta negli occhi … -Calmati. Andrà tutto bene. –
Il modo in cui glielo disse e lo sguardo con cui la guardò, inaspettatamente la calmò, inducendola a sospirare un debole … -Va bene … -
-Perfetto … e adesso, visto che ti ho appena rimorchiata, facciamo finta di conoscerci meglio … -
Lei annuì e si appoggiò su uno degli sgabelli del bar … fu allora che si accorse che il vestito che indossava non era quello con cui era uscita dalla stanza …
Questo infatti era un abito corto, color champagne, in seta con profondo scollo a v e spalline larghe e spacco frontale. Valorizzato da una cintura in Swarovski che delineava la vita e risaltava ancora di più il seno già esposto dalla scollatura e abbinato ad un paio di scarpe a punta con tacco a spillo, dello stesso materiale e colore dell’abito.
-Kami … cosa hai combinato? – mormorò esterrefatta cercando rapidamente nella propria pochette, che ovviamente era anch’essa abbinata alla mise, lo specchietto … -Kami … - sussurrò allibita vedendo che anche il trucco era completamente diverso … sempre fine ed elegante, ma sui toni del rosa e dell’oro … - … il trucco … e i miei capelli! -mugolò osservando che aveva i capelli mossi, riuniti e tenuti fermi da un bel fermaglio da un lato …
-Che c’è? –
-Cosa c’è?! Ti sembro io?! Voglio dire: ti sembro la stessa Françoise che è uscita dieci minuti fa dalla propria stanza?!  -
-No. Così, sei una vera bomba sexy! –
Lei lo incenerì con lo sguardo … -Diavolo di un demone … -
-Uhm … diavolo e demone insieme suonano un po' forzati … non so se mi spiego … - disse ordinando da bere …
-Io ti uccido … -
-Provaci … se ci riesci. -concluse flemmatico …
Disperata, scosse la testa e si portò una mano alla fronte, mugolando … -Mi sta venendo un attacco di emicrania … -
Senza badare alle sue parole, restò in silenzio un attimo e poi, esordì … -Preparati … Margot è qui. –
-Cosa? – si riscosse subito e la individuò, restando senza parole …
-Non male la ragazza… vero? – mormorò Kami, osservando l’affascinante spia vestita con un attillato e corto abito di seta rossa su un paio di tacchi neri vertiginosi, i capelli lunghi e neri, sciolti sulle spalle e un trucco decisamente intenso e sexy …
Dato che 003 non dava segni di vita, si voltò a guardarla e scoppiò a ridere nel vedere la sua espressione sconvolta …
-Che c’è piccola Françoise? –
-Quella … è Margot? –
-Sì … bella donna … quasi quasi invidio il compito di Joe … -
Françoise deglutì nervosamente e mandò giù un bel sorso del suo drink, desiderando di sparire seduta stante da lì …
-Lei è proprio su un altro livello rispetto alle sue ex … -
-Eh? –
-Sì … intendo rispetto a Mayumi … Yuri e Caterina … -
-Come fai a sapere di loro?! –
-Sono un demone. –
A quella ennesima risposta, lei sbuffò … -Sì … ho capito! … essere demone è una cosa completa! Prevede tutto! Full optional! –
Kami annuì e sorrise … -Da ogni punto di vista … - quindi le si avvicinò e le sussurrò in un orecchio … - … anche sotto le coperte … -
A quell’audace affermazione, avvampò di vergogna e, arrabbiata, si allontanò subito da lui … -Adesso basta! Falla finita con questi discorsi e … concentriamoci sulla missione! –
-Va bene … -
Inspirò profondamente cercando di recuperare il proprio controllo …
Devo stare calma …
Va tutto bene …
Rifletté un attimo su quell’ultimo pensiero e …
… no! Va tutto male! Malissimo! Peggio di così non può andare!
Si riscosse …
… no … un momento … peggio di così può andare e come!
Le tornò infatti in mente che i protagonisti di quella improbabile e grottesca storia non erano solo loro, ma che mancava ancora qualcuno all’appello … -Joe! –
Quando il demone la sentì pronunciare quel nome si incupì e restò in silenzio …
-Dove è Joe?! Perché non è ancora qui?! – si chiese a voce alta, cercando disperatamente la sua figura in mezzo a tutti i presenti …
-Se continui così, ti farai scoprire … - le fece notare il demone … -E comunque, Joe sta arrivando … in questo preciso istante è sull’ascensore, diretto qua sopra … -
-E tu … come fai a saperlo? –
Sospirò contrariato … -Perché sono un demone … ricordi? –
-Ah … sì … - aggrottò la fronte e rifletté un attimo …
… aspetta un momento! Ma allora Kami sapeva benissimo che io e Joe avremmo fatto voli separati e per quale motivo!
Ahhhhhhhhh!!!! Machiavellico demone!
-E adesso calmati … e cerca di flirtare con me in modo da non dare troppo nell’occhio. –
-Ok … - mugolò rassegnata …
Nel frattempo Joe era arrivato e aveva già avvistato Margot, ma …
Non vedo Françoise … forse, dovrà ancora arrivare …
Si guardò ancora un attimo attorno e infine, la vide …
Bellissima come non mai, era seduta al bar e stava parlando con un tipo …
Chi diavolo è quel tizio?
Si chiese contrariato ed infastidito allo stesso tempo nel vederla insieme ad un altro …
Probabilmente sarà un diversivo … anzi, no. Lo è sicuramente.
Datosi una giustificazione plausibile, che in qualche modo calmasse la sua irritazione, tornò a concentrarsi sulla loro missione e, dirigendosi verso Margot, agì …
L’avvicinò con semplicità e in pochi minuti si ritrovarono ad un tavolo a bere insieme …

 

Parte 2

 

-Ci sa fare il ragazzo … -
-Eh? –
-Ha conquistato l’attenzione di Margot con estrema semplicità … io probabilmente non avrei fatto di meglio. –
Françoise lo squadrò apertamente … -Non che la cosa mi interessi poi molto, ma questo cosa centra? –
-Era così … per dire! –
Scosse la testa e, con una strana espressione sul volto, tornò subito ad osservare 009 e la spia …
-Che c’è? Sei gelosa? –
-No. Sto facendo solo il mio dovere. – rispose piccata al demone che intanto, senza che lei se ne accorgesse, se la mangiava con lo sguardo …
-Sei veramente sexy stasera … piccola Françoise … - disse improvvisamente, facendola trasalire … - … avrei voglia di toglierti quegli abiti di dosso e di divorarti … -
La ragazza sbiancò e lo guardò perplessa …
-Perché quello stupore? Nessun uomo ti aveva mai fatto una avance così diretta? –
Inconsciamente, scosse la testa …
-Allora, hai incontrato solo stolti … perché per una donna come te …  un uomo potrebbe anche rubare la luna e regalartela … -
Françoise rimase senza fiato … non solo per le parole che le aveva appena dedicato, ma per il tono e lo sguardo che le aveva rivolto … 
Kami si piegò leggermente verso lei, fissando i propri occhi nei suoi … -Nessuna donna, qui presente, stasera può eguagliare la tua bellezza … - completamente soggiogata dal suo charme, restò imbambolata dove era, tanto da non riuscire ad opporsi neanche al rovente bacio che lui fugace le pose sul collo e che la confuse e la estasiò allo stesso tempo …
Quando si allontanò e tornò a guardarla in volto, Françoise tremò violentemente … e con sua grande sorpresa non dalla paura, ma dal desiderio …
Che … mi sta prendendo?
Ancora senza fiato e con la testa che le girava, si portò una mano al petto … cercando in modo vano di calmare il suo cuore impazzito ...
Cos’è questa sensazione che sta pervadendo il mio corpo?
Stordita ed impaurita da quelle emozioni, prese il bicchiere con il suo drink con l’intenzione di mandarlo tutto giù, ma il demone glielo impedì … -Ferma … non puoi farlo. Se ti ubriachi non potrai portare a termine il tuo compito. –
-Il mio … compito … - le sue parole la fecero riscuotere e così, tornò a guardare in direzione di 009, pronta ad agire appena lui le avesse dato il segnale, ma ciò che vide non solo la fece sprofondare nella tristezza, ma le spezzò perfino il cuore: Margot e Joe si stavano infatti baciando appassionatamente sotto i suoi occhi …
Kami, anche senza voltarsi, comprese tutto dalla sua espressione sconvolta e affranta e, subito, fu assalito da un moto di rabbia verso l’altro che lo indusse, seppur per un attimo, a pensare di far sparire tutto e tutti dai loro occhi! … presto però, il suo desiderio di vendetta fu sostituito con un altro sentimento, mai provato e a lui sconosciuto fino ad allora che glielo impedì e che lo fece agire in modo alquanto corretto … -Non farti accecare anche tu da semplice fumo negli occhi … e guarda me. –
La ragazza, anche se intontita e frastornata, si girò verso di lui …
-Questo è solo il diversivo che si è creato Joe per darti via libera e distogliere eventuali occhi da te, ma c’è un problema. Il file che state cercando non è in camera sua. –
-Cosa? – domandò ritornando con i piedi per terra …
-Lo ha lei. Addosso. –
Françoise lo guardò perplessa e poi, nonostante la scena le facesse male, indirizzò il suo sguardo verso Margot e 009 per verificare ciò che le aveva detto Kami e …
-Hai ragione …  è dentro il suo orecchino destro … - fece una pausa … - Noi stupidamente abbiamo sempre pensato che il file avesse dimensioni macroscopiche invece … - trattenne il respiro … -E adesso come facciamo? –
-Semplice: basterà portarglielo via. –
-Anche se riuscissimo a trovare un modo per rubarglielo, lei se ne accorgerebbe e darebbe l’allarme! Sicuramente, ci sono altre spie dei contro servizi segreti, nascoste tra gli ospiti e probabilmente anche tra il personale dell’albergo che la stanno coprendo e sorvegliando fino al momento dello scambio! –
Kami sorrise divertito … -Tu dimentichi che io sono un demone … -
-Ma … -
-Lascia fare a me … - estrasse una copia dell’orecchino di Margot dalla tasca … - … tu pensa a trovare un modo per dare questo a Joe e a dirgli che il file è nell’orecchino destro … al resto ci penserò io … -
-Ok … va bene … -

 

Doveva escogitare un modo per avvicinarsi a Joe … ma come?
Per sua fortuna però, le si presentò presto l’occasione d’oro che cercava …
Vide infatti il ragazzo alzarsi per andare in bagno e così, lo seguì …
Non potendolo affiancare direttamente senza destare l’attenzione dei presenti, fece finta di fare una telefonata e si appartò di lato, aspettando che uscisse dal bagno degli uomini …
Appena lo vide, con fare sbadato, gli andò addosso … -Mi scusi, non l’avevo vista! Ero al telefono e mi sono distratta! -
Joe la guardò interdetto … -Niente … non si preoccupi … -
-Mi perdoni … davvero … - gli si avvicinò per assicurarsi di non averlo macchiato con il rossetto e gli sussurrò velocemente …  - Il file è nel suo orecchino destro. Devi portarglielo via. – e mentre lo informava della situazione, allungò una mano verso il suo torace e, con la scusa di appurare di non averlo sporcato, gli infilò nella tasca interna della giacca la copia che le aveva dato Kami … -Per fortuna non l’ho macchiata! Mi scusi ancora! – e così dicendo, si allontanò da lui e tornò al bar dove il demone la stava aspettando …
-Missione compiuta. –
-Ottimo … e ora sta a me facilitare il compito di Joe … - concluse, sorridendo sornione …

 

Margot, dopo un paio di bicchieri di champagne e alcuni baci profondi, si era completamente persa per 009 … -Mon Chéri… che ne dici se andiamo a bere del buon vino rosso in camera mia? –
Joe le sorrise … -Va bene … - e, da gentleman quale era, si alzò in piedi e le offrì una mano per alzarsi … -Prego … -
-Mercì … -
Alcuni minuti dopo, erano in camera di Margot … -Se non ti dispiace mon chéri , andrei a mettermi qualcosa di più comodo … -
-Certo … fai pure … -
-Nel frattempo però, che ne dici di chiamare il bar e di ordinare del Cabernet Sauvignon? … ci aiuterà a sentirci più leggeri … -
-Come desideri … -
La ragazza si dileguò in un istante, lasciando 009 da solo nella stanza …
Ottimo … mi sono cacciato in un bel guaio …
Nervosamente, si guardò attorno …
Devo fare ciò che mi ha detto o desterò in lei dei dubbi …
Alzò il telefono e ordinò al bar il vino che lei aveva richiesto …
Alcuni istanti dopo, bussarono alla porta …
Joe rimase perplesso dalla rapidità del servizio, tanto che iniziò a sospettare qualcosa …
… speriamo che non mi abbiano scoperto …
Con cautela, aprì la porta …
-Buonasera signore. Le ho portato il vino che ha ordinato. –
-Bene … Prego … -
Il cameriere entrò nella stanza con il carrellino dove vi erano il pregiato Cabernet Sauvignon e due bicchieri … stappò quindi la bottiglia e poi, versò un po' di vino in uno dei bicchieri e glielo porse per l’assaggio … -Prego … -
Con una certa reticenza, 009 assaggiò il vino …
… se è avvelenato, sono perduto …
-È di suo gradimento? –
-Sì … lasci pure … -
-Bene signore … - e senza aggiungere altro, il cameriere se ne andò e lo lasciò solo …
Il vino non ha né odore né sapore strano … e il bicchiere in cui me lo ha servito sembrava pulito …
Inoltre, almeno per il momento, non ho alcun tipo di malessere …
Sospirò sollevato …
-Eccomi mon chéri … scusa se ci ho messo molto, ma ero indecisa su cosa mettermi … -
-Non preoccuparti Marg- rimase senza fiato quando la vide entrare in camera vestita con un babydoll in pizzo e raso nero e un paio di autoreggenti nere con balza alta e ricamata …
-Tres bien … - rispose la ragazza, notando compiaciuta la sua reazione … -Allora … beviamo qualcosa … che ne dici? –
Deglutendo con una certa fatica, annuì e versò nell’altro bicchiere un po' di vino … infine glielo porse … -Prego …
-Mercì … -
Lei sorseggiò il Cabernet Sauvignon con lentezza, guardando 009 con intensità e bramando smaniosa di togliergli gli abiti di dosso …
Leggermente teso, il ragazzo mandò giù anche lui qualche sorso di vino …
Devo trovare un modo per toglierle l’orecchino e sostituirlo con quello che mi ha dato Françoise …
Mentre Joe rifletteva sul da farsi, lei invece non perse tempo e, dopo aver posato il bicchiere, gli si avvicinò sensualmente … Gli pose le mani a palmo aperto sul torace e gli scostò la giacca … accarezzandolo sopra la stoffa della camicia …
Estasiata del contatto con i suoi pettorali, si morse un labbro, trattenendo il desiderio … -Togliti la giacca … sarai più a tuo agio … non credi mon chèri? –
Senza rispondere, fece ciò che lei gli aveva consigliato …
-Così … va meglio, vero? – la sua voce si incrinò debolmente mentre gli passava le braccia intorno al collo e posava le proprie labbra sulla sua bocca, baciandolo con passione e lussuria …
In pochi attimi, lei perse il controllo e sentì il suo corpo bruciare per lui … -Ti desidero … - gli sussurrò sfacciata, sbottonandogli la camicia con impazienza, ma tutto ad un tratto la mente di Margot si offuscò e lei perse conoscenza, svenendo tra le sue braccia …
Joe rimase basito …
… ma cosa?!
Senza però perdersi in inutili pensieri e domande, il giovane colse la palla al balzo e, prendendola in braccio, l’adagiò sul letto dove le tolse l’orecchino destro, sostituendolo con la copia …
Missione compiuta! Adesso posso andarmene!
Felice di non essersi dovuto spingere oltre, si rivestì ed uscì dalla camera …

 

Sospirò agitata … - Secondo te ce l’avrà fatta? –
-Se non c’è la fatta è un’idiota. –
-Kami! –
-A quel punto, avrebbe potuto sottrarglielo anche un bambino! –
-Sarà … -
-Non sarà. È così. Un sorso di quel vino allenta i nervi … due sorsi sei già su di giri … e con tre sorsi sei ko. –
-Sì, ma questo Joe non lo poteva sapere e se … -
-Male male, se non è crollata subito, si è addormentata sul più bello. – la guardò con sarcasmo … -E di questo, ne dovresti essere contenta. –
Stava per rispondergli a tono quando sentì bussare alla porta …
003 impallidì mentre Kami le fece segno di aprire e sparì …
-S-sì? Chi è? –
-Sono Joe … apri … tranquilla … non c’è nessuno … -
Appena sentì la sua voce, sospirò sollevata … -Joe! – aprì la porta e, felice, lo fece subito entrare … -Allora? Come è andata? –
Sorridendo, il ragazzo estrasse dalla tasca dei pantaloni l’orecchino di Margot … -Ecco qua! –
-Fantastico! Ci sei riuscito! –
-Già … e solo per merito tuo! –
Françoise sorrise debolmente: era infatti cosciente che il merito fosse di Kami e non suo …
-A proposito … come ti sei procurata una copia del suo orecchino? –
-Beh … ecco … è una lunga storia … - 
Notando la sua palese reticenza a dargli spiegazioni, il ragazzo lasciò perdere l’argomento… -Ok! Non importa che me lo dici! Va bene così! L’importante è che siamo riusciti a recuperare il file prima che fosse troppo tardi! - concluse mettendosi a sedere sul bordo del letto … - E adesso, non ci resta che tornare alla base e far recapitare a chi di dovere questo importantissimo file! –
-Giusto! – guardò l’orologio, mancavano ancora quattro ore al loro volo però … -Che ne pensi di andare già all’aeroporto? –
-Sì! Mi sembra una buona idea! – così, il ragazzo si rialzò dal letto, ma appena fu in piedi ebbe un improvviso capogiro che lo fece barcollare vistosamente …
La ragazza preoccupata si precipitò da lui e lo sostenne … -Joe … tutto bene? –
-A dire il vero … - fece una pausa, sentiva la testa confusa … proprio come se fosse stato ubriaco fradicio e, a quel pensiero, in uno sprazzo di lucidità, pensò a Margot e a come era svenuta fra le sue braccia … - … quel vino … -
- … vino? A cosa ti riferisci …? -
-Al vino … che io e M-margot … abbiamo b-bevuto in camera sua … ci dove-va es-ssere qual-cosa dentro …  - si portò una mano alla testa … gli girava da impazzire … - … ho b-bisogno di mettermi a s-sedere … -
-Sì … certo … - lo aiutò ad accomodarsi … - … forse è meglio se ti distendi … -
-N-no … -
-Va bene … - fece una pausa e poi gli chiese se ne avesse bevuto molto …
-N-non … n-non … sa-prei … - rispose con voce impastata dagli effluvi dell’alcol … - … s-solo … qual-che … s-sor-so ... –
-Qualche? – ripeté sconvolta …
Lui annuì … -Ho … b-biso-gno d-di d-disten-der-mi … -
-Ok … - così gli pose un braccio dietro la schiena per aiutarlo a sdraiarsi con lentezza, ma il ragazzo ebbe un altro mancamento e cadde all’indietro pesantemente, trascinandosi anche lei sul letto, sopra di lui …
003 annichilì mentre, con difficoltà, 009 apriva gli occhi e si scusava …
-N-nie-n-nte … - balbettò imbarazzata …
Tuttavia, invece di lasciarla andare, lui continuò a tenerla stretta al suo corpo suscitando in lei una certa agitazione …
-S-sei … belli-ssima … s-sta-sera … - mormorò tutto ad un tratto, guardandola negli occhi …
La ragazza sentì il fiato morirle in gola …
Con la mano libera, con cui non la teneva, Joe le sfiorò il viso e le scostò una ciocca di capelli dal volto … -Dio … sei co-sì bel-la … -
Quell’ultima frase finì per toglierle il respiro tanto che, come era successo prima con Kami al bar, rimase ferma ed immobile quando lui, improvvisamente, invertì le posizioni e si mise sopra di lei …
-Fran-çoise … io … - chiuse gli occhi e chinò la testa per baciarla, ma tutto ad un tratto il ragazzo svenne e ricadde su di lei, schiacciandola! 
-A-aiu-too! – borbottò, tentando di spingerlo via da sé …
Un attimo dopo però, era tornata a respirare: Kami lo aveva spostato …
-Per fortuna sei intervenuto! – disse con il fiatone … -Pensavo di soffocare! – ansimò … -Non pensavo che il peso … di un uomo svenuto … fosse tale! –
Il demone restò in silenzio, guardandola turpe …
Lei se ne accorse … -Che … c’è? Perché … hai quell’espressione? –
-Mi prendi per idiota o per ceco? –
Si irrigidì … -Eri … qui? –
-Sì. Per tutto il tempo. –
-Quindi … hai visto … tutto? –
-Difficile non vedere. –
Imbarazzata, si alzò dal letto … -Mi … dispiace … -
-Davvero? Guardandoti, non sembrava. –
-Kami … io … -lo guardò con espressone contrita …
-Tu cosa? – le si avvicinò con aria minacciosa … -Non volevi? –
Annuì …
-Bugiarda. - mormorò aspro …
La durezza del suo tono le fece trattenere il fiato …
-Tu lo volevi: lo potevo leggere sul tuo volto. -
-Kami … -
-Non pronunciare il mio nome. –
-Ma … -
La guardò con disprezzo e rancore … -Non sei meglio di me. Anche se non sei un demone, cadi preda dei tuoi desideri e vizi proprio come se lo fossi. -
-Kami … - sgranò sconvolta gli occhi …
-Ti ho detto di non pronunciare il mio nome. –
Con le lacrime agli occhi, abbassò la testa ed annuì … -Scusa … non lo faccio più … -
Le diede le spalle e restò in silenzio …
-Anche se … mi rendo conto che non è sufficiente … ti chiedo umilmente scusa … non volevo tradirti … né mancarti di rispetto … -
-Tu sei mia. - ribadì con voce amareggiata … -Tu … -
-Ti prego … perdonami … - lo interruppe, con voce rotta dal pianto …
-Non ho voglia di perdonarti … - sussurrò mentre un alone oscuro lo avvolgeva … - … tu mi volevi tradire … e per questo, dovrai pagare … - si voltò verso di lei … i suoi occhi erano diventati rossi, le sue mani si erano trasformate in zampe con artigli e dietro alla sua schiena erano comparse delle ali nere …
Françoise sbiancò e senza accorgersene cadde con le ginocchia per terra …
-Pagherai … per la tua colpa … - disse con voce alterata …
Conscia del suo errore, riprese fiato ed annuì  … -Sì … hai ragione … ho sbagliato e merito di essere punita … - abbassò lo sguardo colpevole … - … sono caduta in tentazione … e non sono riuscita a respingerlo … proprio come non sono riuscita a respingere te, prima … -  strinse i lembi della gonna tra le mani  … - … non so perché  sia successo … - le lacrime ricominciarono a scendere dai suoi occhi … - … ma è successo … ed è inutile negarlo o trovare scuse … - si morse le labbra … - … hai ragione ad essere furioso con me … e a non volermi perdonare perché, anche io, se fossi al tuo posto, non lo farei … - trattenendo le lacrime, alzò gli occhi e lo guardò sincera … - … io non merito il tuo perdono … -
Kami restò basito di fronte alle sue parole al punto che, inconsciamente, aveva addirittura recuperato le sembianze umane senza volerlo …
-Accetterò … qualsiasi punizione tu deciderai per me … - aggiunse mentre le lacrime scendevano copiose sulle sue guance …
-Fran-çoise … - mormorò scioccato …
Lei riabbassò umilmente la testa e, mesta e in silenzio, restò in attesa della sua condanna …
Come era possibile?
Quella ragazza era sincera nelle sue parole e, realmente, non si reputava degna del suo perdono … del perdono di un demone …
La situazione lo turbò nel profondo e così, confuso ed incapace di reagire, si dileguò nel nulla, abbandonando lei e Joe in quella stanza …

 

Erano rientrati alla base ormai da un paio di giorni: Joe aveva consegnato l’importante file ai servizi segreti delle Nazioni Unite e … non aveva alcun ricordo di quello che era successo nella stanza di Françoise …
Quella stessa notte a Jeju Island, un paio d’ore dopo, quando 009 si era ripreso dal mancamento, non ricordava neanche come fosse arrivato in camera sua …
E se questo, da un lato la sollevava dall’altro l’amareggiava …
… che sensazione spiacevole …
Gli occhi iniziarono a bruciarle …
… non so neanche cosa mi stia facendo più male … 
… se il fatto che Joe abbia scordato tutto o che Kami mi stia odiando …
Sospirò mesta …
Era da quella sera che tentava di capire cosa le fosse preso …
… perché non ho fatto nulla per respingere né Kami né Joe?
Perché ho permesso loro di fare quello che volevano con il mio cuore?
Era arrabbiata e delusa con sé stessa, ma non con i due ragazzi e si chiedeva il perché …
Eppure anche loro hanno una parte di colpa …
Scosse la testa … a chi voleva raccontarla?
Lei era l’unica colpevole.
Nessuno l’aveva obbligata a fare nulla.
Tutto quello che era accaduto era stato permesso da lei stessa …
Anche se …
… quando Joe si era avvicinato per baciarla, non aveva pensato minimamente al fatto che stesse per tradire la fiducia di Kami altrimenti …
- … non gli avrei mai permesso di avvicinarsi … -
-È ciò che pensi veramente? –
La sua voce la fece trasalire …
-Kami … -
-Rispondi. Gli avresti permesso di avvicinarsi se fossi stata cosciente di tradirmi? –
Sostenendo il suo sguardo, scosse la testa …
Lui annuì …
-Questo però, non giustifica quello che ho fatto … - aggiunse dispiaciuta …
-Lo so … ma a me basta … - mormorò, sedendosi su una delle poltrone …
Françoise lo guardò perplessa … -Perché? Non dovresti … -
-Perché no? In fondo, non è accaduto nulla … -
-Solo perché sei intervenuto tu … -
-No. Io non sono intervenuto. –
-Vuoi dire che … -
-È svenuto per il vino demoniaco che ha bevuto. Come anche il fatto che abbia un ricordo confuso di quello che è successo con Margot e di essersi dimenticato tutto quello che è accaduto dopo che aveva lasciato la stanza di lei … -
003 restò in silenzio, prendendo coscienza di come fossero andate in realtà le cose …
-Sei stupita che … il malvagio demone non centri nulla? –
-A dire il vero no … perché tu mi hai insegnato che il cuore umano … in fondo, non è diverso da quello di un demone perciò … tutto può essere … -
Kami la guardò ed annuì mentre, lentamente, fuori scendeva la notte e tutto tornava ad essere come doveva essere …

 

Good Night: Fall Asleep in the Mirror
( Dreamcatcher’s Good Night )

 

Entrò in camera sospirando e si mise a sedere sul bordo del letto con aria pensierosa, senza considerarlo…
Pigramente, Kami alzò lo sguardo dal libro che stava leggendo e la guardò con disappunto… -Non si saluta più quando si entra? –
Franćoise si voltò verso di lui e, senza considerare minimamente le sue parole, gli disse … -Secondo te cosa ha? -
Anche se lui sapeva benissimo di chi e a cosa si riferisse la sua domanda, fece finta di non capire e, senza rispondere, tornò a leggere il proprio romanzo …
La ragazza lo squadrò… -Mi hai sentito?! –
Lui continuò imperterrito nel suo silenzio…
-Kami! – vedendo che continuava a non considerarla, si irritò e si alzò di scatto dal letto, dirigendosi verso di lui con cipiglio … -Kami!- alzò leggermente la voce, ma vedendo che lui non ne voleva sapere di risponderle, si arrabbiò e gli prese il libro di mano… -Ora hai intenzione di considerarmi?! –
Con espressione profondamente irritata, il demone la guardò negli occhi … -Che vuoi? –
-Sapere cosa gli sta succedendo! –
Divertito per la sua concitazione, alzò un sopracciglio e piegò la bocca in un sorriso beffardo … -E a te cosa importa? –
-E’ un mio amico! E tengo alla sua salute! –
Di fronte alla sua affermazione, a Kami sfuggì una debole risata … un misto tra l’ironico e l’infastidito … -Amico? –
003 si irrigidì, zittendosi all’istante …
-Non ti avevo già detto di non pensarci più? – disse con tono deciso … -Tu sei mia. E basta. Tutto il resto non conta. Tantomeno lui. – quindi si alzò in piedi e la fronteggiò… - E adesso, se permetti … - allungò una mano per riprendersi il libro, ma …
-Visto che… sono tua … - deglutì con un certo sforzo, guardandolo dritto negli occhi … - … dovresti interessarti di ciò che mi preoccupa altrimenti … -
Gli occhi del demone si incupirono e si strinsero in due sottili fessure … -Altrimenti … cosa? –
-Altrimenti … il nostro patto decade, adesso. –
La osservò per un lungo attimo e poi, scoppiò in una risata fragorosa … -Decadere?! Ti va di scherzare? – tornò serio … -Un patto con un demone non si rompe certo così. E poi, il patto riguardava il salvarvi tutti da quel folle di Lamming e non il renderti felice o meno. – concluse fermo e sicuro.
-Ma … -
-Ma niente. E adesso basta parlare di lui. –
-Perché non lo vuoi aiutare? –
Kami la squadrò e le chiese tagliente… -Perché dovrei aiutare il mio rivale? –
-Lui non è il tuo rivale… E tu lo sai bene… - rispose sentendo una forte fitta al petto …
-Che non lo sia realmente, non vuol dire che non lo sia nel tuo cuore … -
Franćoise sospirò mesta e, abbattuta, abbassò lo sguardo … -Ti prego, dimmi cosa gli sta succedendo … mi fa male vederlo in quel modo … -
Ci fu un attimo di silenzio e poi … -Perché pensi che gli sia successo qualcosa? –
-Perché non è lui … - rialzò gli occhi … - … è aggressivo … disattento … scontroso e … -
-Tutte qualità che gli appartengono! –
-No! Non è vero! Joe non è così! Lui è- si fermò bruscamente, specchiandosi negli occhi oscuri del demone …
-Lui è … - la incitò a finire la sua frase …
-Lui è … - ripeté smarrita, osservando di nuovo sul volto di Kami quell’espressione piena di dolore e di amarezza, tipica di chi è stato rinnegato e abbandonato … espressione che aveva già visto alcune altre volte anche sul volto di Joe …
-Lui è … su, parla. –
Ma 003 percepì un’altra forte fitta al cuore e, chiudendo gli occhi, rimase in silenzio …
Rabbioso, Kami l’afferrò per le braccia e la scosse … -Finisci di parlare! –
La ragazza però, nonostante l’esortazione violenta, continuò a stare zitta e lui si infuriò definitivamente … gli occhi gli divennero rossi, i lineamenti del viso gli si contrassero in un’espressione mostruosa, le unghie si trasformarono in artigli che affondarono nella tenera carne di Franćoise, facendola mugolare per il dolore, e un alone nero e maligno lo circondò … -Non provare ad avere pietà di me, ragazzina! – la scosse con violenza, ringhiando come una bestia … - Hai capito? –
-S-sì … - balbettò, trattenendo le lacrime …
Il demone allora, la lasciò con brutalità, facendola cadere per terra e poi, senza aggiungere altro, guardandola con espressione irosa, sparì ...

 

Era distesa sul letto da più di un’ora, tutta rannicchiata, con gli occhi rossi e lucidi, stringendo il cuscino a sé quando all’improvviso sentì un forte frastuono e delle urla provenire dalla sala …
Spaventata, si riscosse, si asciugò gli occhi con il dorso della mano e corse a vedere cosa stava accadendo…
-Cosa diavolo ti prende Joe?!? – Jet stava trattenendo l’amico per le spalle mentre gli altri li stavano guardando perplessi … -Calmati! –
-Lasciami Jet! Devo farli smettere! –
-Ma cosa diavolo stai dicendo?!? Chi devi far smettere?! E perché? –
-Loro! – disse gridando mentre guardava furente il muro …
002 guardò confuso la parete che l’amico aveva iniziato a prendere improvvisamente, senza un perché, a pugni … -Di chi stai parlando? –
-Loro! - gridò furioso! – E’ da quando sono entrato che mi stanno guardando e ridono delle mie origini miste! Non li sopporto più! –
Jet sgranò sconvolto gli occhi, continuando a tenerlo …
-Jet lasciami! Voglio dar loro una lezione! –
L’amico si riscosse e lo strattonò … -Calmati Joe! Non c’è nessuno! –
-Cosa stai dicendo?! Non li vedi? Sono lì! Proprio davanti a noi! E stanno continuando a ridere di me! –
-No… Joe … non c’è nessuno … - lo lasciò e lo fece voltare verso di sé … -Guardami! –
009 lo guardò confuso, traballando …
002 lo afferrò allora per le braccia, sostenendolo … -Non c’è nessuno … calmati e guarda … -
-No … non è vero … sono lì … - disse stordito …
-Joe calmati … per favore … e guarda bene il muro … -
Il ragazzo aggrottò la fronte e voltandosi lentamente, guardò con attenzione il muro e … all’improvviso, non vide più i volti di quei brutti ceffi che lo deridevano, ma solo un muro spoglio con le fitte dei pugni che lui gli aveva dato …
-Mio Dio … - si portò le mani alla testa …
Jet sospirò fievolmente e gli si avvicinò … -Hai avuto un’allucinazione … -
-Sto diventando pazzo … - mormorò disperato …
-No … è stata solo un’allucinazione … -
Stravolto, scosse la testa … -No Jet … io sto impazzendo … - si guardò intorno e vide l’espressione atterrita e scioccata dei suoi amici e … -Sono diventando pericoloso … - abbassò lo sguardo e si guardò le mani … le nocche erano insanguinate … -Mio Dio … come ho potuto fare una cosa simile …? – sospirò dolorosamente e, rialzando gli occhi, incrociò casualmente quelli rossi e lucidi di Franćoise e, con labbra tremanti, concluse … - … sono un pericolo per voi … - distolse lo sguardo da lei … - … è meglio se me ne vado … - si diresse quindi verso la porta, passandole accanto … -Ritornerò quando mi sarò ripreso e… fino ad allora, Jet mi sostituirà … - e così dicendo, triste e spaventato, lasciò la stanza e se ne andò …

 

-Dove sarà andato? – mormorò preoccupata tra sé e sé, guardando fuori dalla finestra …
-E’ al sicuro. Stai tranquilla. –
La sua voce la fece trasalire … -Kami … -
Il demone apparve improvvisamente di fronte a lei … aveva riacquisito le sue sembianze umane e anche il suo controllo …
Si guardarono un attimo occhi negli occhi e poi …
-Ti dirò come aiutarlo … -
-Quindi … tu sai cosa gli sta succedendo? –
-Sì. –
Lei annuì e restò in silenzio, aspettando che lui continuasse …
-Ricordi quando siete entrati in quella casa abbandonata a Ueno? –
-Ti riferisci alla vecchia casa usata dall’organizzazione come base segreta? –
-Sì. Quella. – fece una breve pausa, prima di continuare … - Essa apparteneva originariamente ad una strega. –
-Ad una strega? – chiese perplessa …
-Sì. –
Franćoise lo guardò confusa … -Va bene, ma questo cosa centra con Joe e con quello che gli sta accadendo? -
-La spirito della strega dimora ancora là dentro e si è impadronita del sonno di Joe. Per sopravvivere, Lyda si nutre del sonno delle sue prede. –
-Cosa?! –
-Quando vi siete messi a cercare prove ed indizi sullo Spettro Nero, Joe si è imbattuto in un vecchio specchio coperto con un telo … stoltamente, lui lo ha scoperto e lo spirito della strega, che vi dimorava al suo interno, lo ha ipnotizzato e soggiogato … -
-Mio Dio … e adesso? Voglio dire … come facciamo a liberarlo dal suo influsso malefico? Come facciamo a restituire a Joe il suo sonno? Un essere umano non può resistere allungo senza dormire o finirà per impazzire e uccidersi … e Joe … –
-E’ al limite … - la guardò cupo … -Se non fosse un cyborg, probabilmente a quest’ora, sarebbe già morto … -
003 si portò una mano al petto … -Mio Dio … dobbiamo aiutarlo subito! -lo guardò negli occhi supplichevole … -Ti prego Kami … devi aiutarmi … devi dirmi come fare … -
Impassibile, il demone restò in silenzio per un lungo attimo e poi, annuì … -Va bene … ti dirò come liberarlo dall’incantesimo di Lyda … -

 

-Grazie per avermi accompagnato … -mormorò leggermente a disagio…
-Non mi devi ringraziare. – tagliò corto lui, chiaramente infastidito dalla situazione mentre, con una spallata, apriva la porta della casa … -Forza entriamo. E risolviamo la faccenda rapidamente. –
-Sì … andiamo. –
-E mi raccomando: non esitare neanche un attimo di fronte allo specchio e a ciò che ti farà vedere o sarai perduta. Capito? Io non posso aiutarti quindi devi cavartela da sola. - 
-Sì. Non ti preoccupare Kami. –
Raggiunsero rapidamente la stanza dove si trovava il loro obiettivo, ma appena lei si mosse per agire il demone l’afferrò per un braccio e la trattenne …
-Ferma. Dove pensi di andare? –
-A rompere lo specchio! Perché? –
-E con cosa pensi di farlo? –
-Beh … ecco … - si guardò un attimo attorno, ma non vide niente che le potesse essere utile … - … non saprei … -
-Immaginavo. – concluse secco il demone, estraendo dalla tasca interna della propria giacca un piccolo cilindro acuminato nero, di un materiale non ben definito … -Tieni questo … dovrebbe essere sufficiente per rompere quel maledetto specchio in mille pezzi. –
Franćoise prese l’insolito oggetto e poi, lo guardò perplessa … non solo le aveva rivelato la verità sullo stato di Joe e su come fare per liberarlo dall’incantesimo, ma l’aveva perfino accompagnata e fornito lo strumento per liberarsi della strega … -Kami … - inconsciamente sussurrò il suo nome e lui si incupì, distogliendo subito lo sguardo da lei …
-Forza, sbrigati. E soprattutto, non esitare. –
003 annuì e così, decisa più che mai a liberare Joe da quel terribile sortilegio che lo stava uccidendo lentamente, si diresse verso il suo obiettivo…
non esitare neanche un attimo di fronte allo specchio e a ciò che ti farà vedere o sarai perduta
Ripensò alle parole di Kami, imprimendosele bene in mente e poi, inspirò profondamente e tolse il telo che lo copriva …
Visto così, sembrava un innocuo specchio, ma si dovette subito ricredere perché all’improvviso sulla sua superficie iniziarono a formarsi delle ombre che, rapidamente, presero forma, lasciandola senza parole …
-Mamma … papà … Jean … - ma memore di ciò che le aveva detto il demone, si riscosse! Alzò allora la mano con il cilindretto nero, pronta a colpirlo quando tutto ad un tratto le immagini della sua famiglia sparirono, lasciando spazio ad altre figure … ovvero a quella di Joe che guardava con occhi pieni di amore una bella ragazza dai tratti orientali mentre camminavano lungo un viale alberato, tenendosi per mano…
La ragazza sentì una fitta dolorosa al petto e la sua fermezza venne meno … fu allora che Lyda si rivelò e si sporse con le mani verso di lei per rubarle il sonno, ma per fortuna Kami fu più lesto della strega e spinse via da lì 003, finendo a terra insieme a  lei…
-Françoise! – gridò, scuotendola … -Forza! Torna in te! –
-Ka-mi … -
-Riprenditi! Non ricordi cosa ti ho detto? Non devi esitare! –
Scosse confusa la testa per riprendersi e poi, annuì … -Sì … hai ragione … - si rialzò, ma …
-Guarda guarda chi si rivede … – esordì divertita Lyda, uscendo dallo specchio … - … il mio caro e vecchio amico Kami … -
-Purtroppo non credo di poterti definire allo stesso modo, Lyda. –
Vestita di una semplice e lunga veste nera di seta, con i capelli neri mossi e sciolti, la carnagione bianca come quella di una bambola di porcellana e i lineamenti sensuali di una bellissima ammaliatrice, diafana la strega gli si avvicinò … -Peccato … mi era rimasto nel cuore il nostro ultimo incontro … -
-Sì … anche a me, ma per motivi diversi dai tuoi. -
La donna piegò le labbra in un sorriso ironico … -Cosa ti porta qui, Kami? –
Il demone si alzò e la fronteggiò … -Non sono cose che ti riguardano. -
-Dici? Eppure, visto che volevi distruggere l’ultima cosa che mi lega a questo mondo, penso che mi riguardi. –
-Tu non dovresti più appartenere a questo mondo. –
-Se è per questo … neanche tu. – disse guardando con interesse Françoise … -E’ lei l’umana per cui sei tornato dagli inferi? –
-Sarò ripetitivo, ma … - le sorrise strafottente … - … non sono cose che ti riguardano. –
Lyda scoppiò a ridere … -Un demone innamorato di un umano! Quando mai si è sentita una cosa così ridicola e stupida? –
Kami si irrigidì e si incupì … -Lyda. Non parlare di cose di cui non sai. –
Lei tornò seria e guardandolo con sufficienza, gli rispose … -Perché? E’ proibito parlare del demone che si è innamorato della sua preda, diventandone schiavo? –
-Io non sono schiavo di nessuno. –
La strega guardò di nuovo verso la ragazza … -Ne sei proprio sicuro? Eppure … io giuro di vedere il guinzaglio! –
-Non essere ridicola. Io sono schiavo solo dei vizi, come è degno di un demone. Non certo di una preda. –
-Beh, se la vuoi mettere così … - concluse beffarda … -Comunque, se vuoi, in nome della nostra vecchia amicizia, posso liberarti dalle catene che ti tengono prigioniero … - e in un attimo, con un rapido movimento delle dita, lanciò una lama di vento contro Françoise con l’intenzione di ucciderla, ma Kami si lanciò verso di lei e le fece scudo con il proprio corpo, prendendo lui il colpo …
003 urlò spaventata mentre un fiotto di sangue nero usciva con forza dalla bocca del demone …
-Kami! –
Lui però, nonostante il terribile colpo preso, restò impassibile e le disse … -Rompi quello specchio. –
-Ma Kami … tu sei ferito … -
-Non ti preoccupare per me … pensa a salvare Joe … -
-Kami … -
-Fai quello che ti ho detto. E non esitare più. –
Con le lacrime agli occhi, lei annuì …
Così, facendo appello alle sue forze, il giovane si voltò di nuovo verso Lyda … -Sono io il tuo avversario. Non lei. – la fisionomia di Kami iniziò a mutare, prendendo lentamente quella di demone … -Affronta me. Sempre che tu ci riesca, strega. –
-Pensi che non possa batterti? – ringhiò furiosa, distogliendo la sua attenzione dalla ragazza che, lesta e fugace, sgattaiolò via e si diresse allo specchio dove, senza più esitare, iniziò a colpirlo con l’oggetto datole da lui!
Nel frattempo il demone era riuscito ad afferrare la strega e a trattenerla … -Françoise, non esitare! Distruggi lo specchio! La vita di Joe è nelle tue mani! - le gridò mentre Lyda si contorceva dal dolore e le urlava di fermarsi …
E così, lei fece. Non esitò più e non si fermò finché non lo ebbe distrutto completamente.
Adesso è finita … pensò osservando lo specchio in mille pezzi … Joe è salvo … e di Lyda non restava più nulla …
Stanca, cadde per terra sulle ginocchia ed iniziò a sorridere felice, ma la sua gioia durò poco …
Si girò infatti verso Kami per ringraziarlo dell’aiuto, ma … -Kami!- gridò alzandosi e correndo verso il corpo esamine del demone, riverso a terra in una pozza di sangue nero … -Kami!- lo prese tra le braccia e lo girò a pancia in su … -Kami … Kami … ti prego … rispondi … -
Alcuni attimi dopo, il demone aprì lentamente le palpebre … -Ce l’hai fatta …  -
-Sì … ed è tutto merito tuo … - gli disse, pulendo con dita delicate il sangue dalla sua bocca …
Lui rise debolmente … -Un demone … che aiuta … un umano … e per di più … il proprio rivale in amore … che assurdità … -
-Kami … - lo strinse a sé … - … basta parlare … adesso dobbiamo pensare a portarti in salvo e a curarti … -
-No … non importa … noi demoni … abbiamo la pelle dura … farò da solo … - non finì neanche la frase che il suo corpo iniziò già a smaterializzarsi … -Non preoccuparti per me … torna alla base … sana e salva e … mi raccomando: non dire niente a nessuno di ciò che è successo … -
-Kami … - il corpo del giovane svanì completamente tra le sue braccia e lei, seppur ancora stravolta e stordita, fece ciò che lui le aveva consigliato …

 

Diverse ore dopo, era in camera sua, a sedere sul letto, con le ginocchia strette al petto …
-Kami … Joe … dove siete? – sospirò preoccupata … - … vorrei tanto sapere se state bene … - da quando era tornata alla base, sentiva una forte stretta al petto … -Kami … Joe … - e inconsciamente ripeteva i loro nomi …
-Non ti devi preoccupare … Joe sta bene … - la voce di Kami la fece trasalire bruscamente …
-Kami! – sgranò gli occhi sollevata quando lo vide comparire di fronte al proprio letto … -Kami! Stai bene? – gli chiese alzandosi e andando da lui … -Kami … -
-Sì … tranquilla … non ti devi preoccupare per me … - disse scostandosi da lei e mettendosi a sedere sul letto … -Ho solo bisogno di riposare ancora un po' … - si sdraiò e chiuse gli occhi …
Françoise lo guardò teneramente … era molto pallido e i suoi bei lineamenti erano tirati e stanchi …
Facendo attenzione a non infastidirlo, fece il giro del letto e gli si sdraiò accanto … -Ero molto in pensiero per te … -
-Te l’ho già detto … non devi. –
Protettiva come solo lei sapeva essere, lo abbracciò da dietro e lo strinse a sé …
Kami sussultò, sorpreso del suo gesto …
-Ricordo che quando ero piccola, se stavo male, l’abbraccio di mia mamma o di mio padre mi faceva stare meglio … – gli disse posando la testa contro la sua schiena e chiudendo gli occhi …
-Non … vuoi sapere dove è Joe?…e correre da lui per vedere se sta bene? –
Ci fu un attimo di silenzio e poi, fievolmente gli rispose … -Mi fido di ciò che mi hai detto … -
-Sei folle …- mormorò triste … -Come puoi fidarti di un demone? Noi non abbiamo un’etica morale. Noi-
-Adesso basta parlare. - lo interruppe … - Devi riposarti. –
Insolitamente, lui obbedì accondiscendente e si voltò verso di lei, guardandola per un breve attimo prima di crollare esausto fra le sue braccia …
-Kami … - pronunciò il suo nome con dolcezza, accarezzandogli il viso e, ripensando che lui era in quello stato solo per lei, si sentì profondamente in difetto … -Mi dispiace … è tutta colpa mia … non solo avrei dovuto cavarmela da sola, ma hai perfino pagato tu per il mio errore … ho esitato stupidamente di fronte a quell’immagine, nonostante tu mi avessi anche avvisato e ripetuto più volte di non farmi soggiogare da Lyda e dalle sue illusioni … - alcune lacrime le bagnarono le guance … -Perdonami … ti prego … - avvicinò la propria fronte alla sua, chiudendo gli occhi … -Kami … -
-Non ti devi sentire responsabile … è stata una mia scelta … - stupita di sentirlo parlare, riaprì di scatto gli occhi e lo guardò … - … al contrario di quanto diceva quella sciocca di Lyda … io non sono schiavo di niente … e di nessuno … ogni mia scelta … è libera e volontaria … quindi, tu non hai colpa di nulla. –
-Kami … -
-Adesso basta chiamarmi … e soprattutto guardarmi con quella espressione o … - fece una pausa … - … non riuscirò più a controllare la mia lussuria e finirò per appropriarmi indecentemente delle tue dolci labbra … - l’avvertì con finto tono intimidatorio ...
Ma la sua minaccia non la impaurì anzi, la intenerì e, senza pensarci, gli si avvicinò e, con un delicato bacio, gli sfiorò una guancia, lasciandolo perplesso e attonito mentre gli sussurrava con dolcezza … -Buona notte Kami … dormi bene … io starò qui, accanto a te, fino a quando non ti risveglierai …  -

 

Blue Moon
(Hyolyn x Changmo’s Blue moon)

 

Parte 1

-Mi piacerebbe molto venire con te, ma … - abbassò lo sguardo riflettendo … - … non so se posso assentarmi dalla base … -
-Perché no? Gli altri lo fanno spesso. –
Françoise sospirò ed annuì …
-Se per una volta sei tu ad assentarti, non credo che sarà la morte di nessuno. – insistette Kami, guardando assente fuori dalla finestra …
-Certo che no … -
-E allora perché non trovi un modo? – si voltò a guardarla in viso … -Sai benissimo che volere è potere quindi agisci. –
La ragazza lo guardò pensierosa e lui si irritò …
-Fai come ti pare. Non ho voglia di insistere. – disse sparendo improvvisamente nel nulla e lasciandola a bocca aperta …

 

Non pensavo che Kami fosse così suscettibile …
Pensò mettendosi a sedere su una delle panchine lungo il ponte della nave …
A me piacerebbe veramente andare con lui però …
Guardò l’orizzonte … il sole era ancora alto nonostante fosse già pomeriggio …
… non so che scusa inventare …
Cominciò a dondolare nervosamente un piede …
… non mi sono mai assentata dalla base se non per una missione e se chiedessi all’improvviso alcuni giorni di permesso desterei qualche perplessità anche se …
Sbuffò …
Kami ha ragione! I ragazzi lo fanno sempre!
Perché allora io non dovrei farlo?
In fondo, non sono mica una monaca di clausura!
Inoltre, perché dovrei inventarmi una scusa?!
Gli altri, quando decidono di andare, se ne vanno e basta! Senza dire niente!
Così, auto dissuasi, piegò le labbra in un sorriso convinto e si alzò in piedi!
Bene! Allora è deciso!
Partirò con Kami!
Appena finì il proprio pensiero però …
Perché sono così contenta!?!
Un momento …
… non dovrei essere felice di partire con lui!
Sgranò gli occhi sconvolta e sbiancò, portandosi le mani al viso …
Oh mio Dio!
Che mi ha fatto?!?
Chiuse gli occhi, cercando di tranquillizzarsi, ma il suo cuore non ne voleva sapere di calmarsi e così, furiosa, sbraitò … -Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh! È tutta colpa tua! –
-Mia? … che avrei fatto? – chiese Seven, sbigottito …
Françoise trasalì, aprendo gli occhi di scatto … -Se-se-se-ven! Che ci fai tu qui?! –
-Ecco io … ero venuto a chiederti se potevi dare un occhio al mio computer, ma … - intimorito prese fiato … - … non importa! Fai finta di niente! – disse imbarazzato, andandosene via a gambe levate …
Stupita per la sua reazione, 003 si guardò attorno confusa … -Ma che gli è preso? Perché è scappato in quel modo?! – incrociò le braccia al petto e scosse la testa … -Certe volte 007 è veramente strano! Mah! –

 

-La ringrazio Dottore! –
-Figurati, piccola mia! Non c’è nessun problema! –
-Grazie davvero! – ribadì felice …
Gilmore le sorrise amorevolmente … -Tranquilla bambina mia! Vai, divertiti e rilassati! –
La ragazza annuì … -Grazie! – e così, contenta per il suo permesso, lasciò lo studio dell’anziano dottore …
È stato più semplice di quanto non pensassi!
Saltellando allegra come una bambina, si diresse verso la propria camera …
… chissà cosa dovrò portarmi dietro?
Uhm … forse è meglio se chiedo a Kami!
Fermandosi a riflettere su ciò, si ricordò però che Kami non sapeva ancora nulla!
Sorrise tra sé e sé, pregustandosi il momento in cui glielo avrebbe detto …
Chissà che faccia farà quando lo saprà!
Piegò le labbra in un sorriso compiaciuto ma, accorgendosi di essere un po' troppa elettrizzata per la situazione, si diede una ridimensionata ed inspirò profondamente …
… devo stare calma!
Altrimenti Kami si farà una strana idea …!
E questo non va bene!
Scosse la testa …
Devo calmarmi!
Contò fino a dieci …
… ma non ci riesco!
Perché?!?
Da quando sono così felice di partire sola con lui?!?
Confusa, si appoggiò con la schiena contro la parete …
… devo cercare di non far trapelare la cosa con lui …
Annuì convinta … -Sì, giusto! Non devo farglielo sapere! –
-Cosa? E soprattutto a chi? – chiese interdetto Jet squadrandola da testa a piedi …
003 alzò di scatto gli occhi e sbiancò come un lenzuolo quando si vide di fronte Jet e Joe che la guardavano con aria interrogativa …
-Ehm … - mugolò senza saper cosa dire …
-Françoise … tutto bene? – domandò con apprensione Joe, avvicinandosi a lei …
-Ehm … - ripeté boccheggiando come un pesce fuor d’acqua …
Che cosa mi sta prendendo?
Perché non riesco a parlare?
Notando il suo smarrimento, 002 la riprese in modo sarcastico … -Pronto! Terra chiama Françoise! Rispondi! –
-Jet, basta.  – lo ammonì all’improvviso 009, tornando poi a rivolgersi a lei … -Françoise … è tutto a posto? –
-S-sì … - balbettò a quel punto la ragazza, arrossendo come un peperone …
-Ok … - le sorrise per rassicurarla …
Lei però, imbarazzata, abbassò la testa e … -Scusate, ma … devo andare … - e come un fulmine sparì, lasciando entrambi allibiti …
-Però! Se vuole darsela a gambe, è più veloce di me e te messi assieme! – mormorò Link mentre Shimamura si chiedeva cosa avesse l’amica …

 

Perché mi sono comportata in quel modo stupido?!
Che mi sta prendendo?
Sentì una sorta di stretta al petto …
… si sentiva confusa …
Fino ad un attimo prima era felice di partire con Kami e adesso, invece, dopo aver visto Joe, si sentiva in colpa …
Entrò in camera propria e si mise a sedere sul letto, riflettendo su quelle contrastanti emozioni …
-Perché quella espressione? – le chiese comparendo all’improvviso davanti a lei …
-Kami … - sospirò perplessa il suo nome …
Il demone la guardò contrariato … -Che succede? –
Restò un attimo in silenzio e poi, scosse la testa … -Niente … -
-Non è quello che dice la tua espressione. -
Distolse lo sguardo … - … lascia stare … non è niente di importante … -
Lui le si avvicinò … l’afferrò quindi per un polso e la obbligò ad alzarsi e a guardarlo in volto … -Non mi piace vedere questa espressione sul tuo volto. Dimmi subito cosa è successo. –
Sorpresa per la sua affermazione, spalancò gli occhi … -Kami … -
Accortosi tutto ad un tratto di essersi spinto troppo oltre con quell’affermazione, la lasciò andare bruscamente e si allontanò da lei, cambiando argomento … -Quindi? Verrai con me o no? –
Il suo insolito cambiamento però, l’aiutò a tornare in sé … -Sì … verrò con te… -
Dandole le spalle, annuì … -Bene … partiremo domani. –

 

-Kami! –
-Che c’è? – chiese esasperato …
-Per favore, dimmi cosa devo portarmi! – mugolò lei, sospirando davanti al suo armadio … - Non so proprio cosa indossare per una festa tra demoni! -
Il demone alzò gli occhi al cielo ed affermò irritato … -Non è una festa tra demoni. –
Lei si voltò e lo guardò con espressione interrogativa … -Allora come dovrei chiamarla? Sabba? Akelarre? –
-Il sabba o akelarre è un convegno di streghe davanti al demonio. –
-Quindi? –
Kami restò alcuni istanti in silenzio e poi, esordì … -Chiamala … Blue Moon. –
-Blue Moon? – lo guardò sorpresa, con occhi luccicanti …
-Sì. Inoltre, non ci saranno solo demoni, ma anche streghe e altri esseri magici. –
Françoise lo guardò con occhi sempre più sognanti … -Fantastico … -
Il demone inarcò un sopracciglio … -Fantastico? Lo trovi fantastico? –
-Sì … - mormorò avvicinandosi a lui … -Non mi hai detto però per quale motivo c’ è questo evento … -
Effettivamente non lo aveva fatto e la ragazza non era una sciocca per intenderlo come una festa mondana …
-E’ vero … non ti ho detto il perché di Blue Moon. – rifletté un attimo su come spiegarglielo … -Ecco … Blue Moon è un evento che avviene una volta ogni cento anni e a cui partecipano gli esseri che, per un motivo o per un altro … sono legati alla vita degli esseri umani … -
-Cioè?… che intendi per-
-Che stanno sulla terra ed hanno un legame particolare come quello che abbiamo io e te. – rispose secco, senza farla finire di parlare …
Notando il suo improvviso nervosismo nel risponderle, 003 si limitò ad annuire …
-Bene. E ora che sai in cosa consiste Blue Moon, possiamo anche andare. –
Lo guardò perplessa … -Andare?! Ma se devo ancora iniziare a fare la valigia?!? –
-Non ti servirà. –
Lo fulminò con lo sguardo … -Che intendi che non mi servirà? –
-Che non ti servirà. –
-Devo andare a giro nuda?! –
-No. – sospirò irritato, portandosi una mano alla tempia e scuotendo poi, la testa.
-E allora? –
-Ci penserò io. E ora andiamo. –
-Ma … -
-Niente ma e andiamo. Ho anche da spiegarti alcune cose prima di arrivare. – quindi allungò una mano e l’afferrò per un polso … -Pronta? –
-Veramente, avrei voluto salutare gli altri e creare una sorta di diversivo prima di andare … sai com’è! Penso che avrebbero dei dubbi se sparissi così nel nulla! –
-Di questo non ti devi preoccupare. Manipolerò la loro mente affinché abbiano sia un’immagine della tua partenza che del tuo ritorno. –
Françoise lo guardò stupita … -Tu … puoi fare questo? –
Kami sospirò rassegnato … -Quante volte te lo devo dire? Sono un demone. Posso fare questo ed altro. –
-Oh … - fu la sua ultima esclamazione prima di volatilizzarsi con lui …

 

Quando la ragazza si svegliò, si ritrovò in una distesa immensa di fiori viola, in una grande vallata a ridosso di un’imponente scogliera …
-D-do-ve sia-mo? – balbettò confusa …
-Siamo dove a breve inizierà Blue Moon. –
Stordita, si alzò in piedi, sorreggendosi a lui … -Questo posto è stupendo … - inspirò l’aria fresca e pulita, beandosi sia del delicato profumo che proveniva dai fiori che dell’aria salmastra che proveniva dal mare … - … Kami … dove ci troviamo precisamente? –
-Questo non ti è dato saperlo. – rispose secco, guardandosi attorno … -Siamo arrivati presto … c’è ancora tempo prima che arrivino tutti. Meglio. Ho il tempo per istruirti. –
- … per istruirmi? –
-Sì. – fece una pausa e poi, si voltò a guardarla … -Tu non dovresti essere qui. –
-Cioè? È per via della mia natura? –
Lui annuì … -Nonostante Blue Moon si tenga nel mondo umano, ad essa partecipano solo esseri non umani ed immortali.
-Beh … se proprio dobbiamo essere precisi, io non sono proprio del tutto umana. – gli ricordò con tranquillità …
-Quello non conta. –
-Peccato … per una volta l’epiteto mostro o demone mi sarebbe potuto tornare comodo. – concluse sarcastica, ricordandosi di tutte le volte in cui lei e gli altri erano stati additati con quei termini …
-Tu non sei un mostro. –
-Non è quello che pensano di noi molti esseri umani, fatti completamente di carne e ossa. –
-Anche se comprendo il tuo disappunto, non è questo il momento di parlarne. –
-Scusa … -
-Ascolta: tu non dovresti essere qui, ma –
- … ci sono! Quindi? Che facciamo? –
La sua interruzione lo irritò leggermente … - Dato che sono stato io a volerti, gli altri ti accetteranno però … - estrasse quindi un coltellino dalla tasca interna della sua giacca … - … tu dovrai avere il mio odore. – e sotto i suoi occhi allibiti, Kami si fece un piccolo taglio poco profondo sul polso, facendo fuoriuscire alcune gocce di sangue nero e poi, glielo porse, ordinandole … -Usa il mio sangue come se fosse un’essenza e mettitelo addosso. –
Scioccata, sgranò gli occhi … -Ma … -
-Fai quello che ti dico. –
-Va bene … - mormorò, toccando il suo sangue con dita tremanti …
-Devi usarlo nello stesso modo in cui useresti un profumo. –
E così, ne mise un po' dietro le orecchie, sui polsi e alle caviglie …
-Bene. E adesso pensiamo agli abiti. – la scrutò un attimo da testa a piedi e poi, decise … -Per stasera andrà bene un semplice abito nero con alcuni dettagli rossi … -
E un attimo dopo indossava un corsetto di raso nero e pizzo con scollo a cuore e un’ampia e lunga gonna sempre di raso nero … al collo un collarino di pizzo nero con un rubino e ai piedi un paio di scarpe rosse con il tacco …
003 si diede un rapido sguardo … -Sembro uscita dal Moulin Rouge … - 
-Dal locale di Parigi? –
-Anche, ma mi riferivo più che altro al film di Baz Luhrmann … -
Il demone le lanciò un’occhiataccia …
-Suppongo che il trucco e l’acconciatura seguano la falsa riga dell’abito, vero? – chiese con un filo di ironia …
-Ti basti sapere che sei perfetta per il Blue Moon. –
-Se lo dici tu … -
-E ora … - facendo finta di non aver capito il suo disappunto, continuò … - … devi imprimerti in testa alcune importanti regole. –
-Di galateo? –
-No. Regole per la tua salvaguardia. –
-Ho capito … va bene … dimmi pure: sono tutta orecchie. –
Lui le lanciò un’occhiataccia … -Prima di tutto, smettila di fare la simpatica. Nessuno ti ha obbligato ad essere qui. Ci sei venuta di tua spontanea volontà. –
-Lo so! Ma … - si guardò addosso … - … è proprio necessario tutto questo? Voglio dire: qualcosa di più sobrio?! –
-È sobrio. –
-Ne sei proprio sicuro?!? –
-Non sei ad un ricevimento a Parigi al Grand Palaice fra ricchi umani con la puzza sotto il naso. –
-Va bene! Ma … una via di mezzo? –
-No. –
La ragazza sbuffò, mugolando … -Non si può fare uno strappo alla regola almeno sulle scarpe? Non sono molto comode … -
-Chi bella vuol apparire un po' deve soffrire. -
-Sono bella anche senza scarpe con il tacco così alto! – protestò risentita …
Stranamente, la sua risposta lo fece sorridere e così, avvicinandosi con espressione sorniona le disse … -Questo è vero, ma sei la mia donna e voglio che tutti ti guardino con desiderio, senza poterti avere … -
L’affermazione del demone le fece inarcare un sopracciglio … -Mi vorresti dire che esseri umani, demoni o altra specie che sia … i maschi sono tutti uguali?!  –
-Probabile. Comunque, torniamo a noi. –
-No! Aspetta un attimo! Io non sono un trofeo da portare a giro sotto braccio e mostrare agli amici! – lo incenerì con lo sguardo … -Demone o altra specie, toglitelo dalla testa! Mai e poi mai! – incrociò le braccia al petto e voltò la testa, infuriata …
Di tutta risposta, lui si piegò leggermente verso di lei e le sussurrò … -Mi piace questo tuo atteggiamento fiero e deciso … tanto che potrei valutare di non partecipare a Blue Moon, ma di rinchiudermi con te in una bella stanza con un ampio letto e le lenzuola in seta … che ne dici? –
Françoise si irrigidì all’istante, sentendo il cuore mancare un colpo e il sangue scorrere velocemente nelle vene …
-Allora, cosa preferisci tra le due possibilità? –
Boccheggiando e tornando sui propri passi, balbettò rossa in viso … - … ll-a pri-ma … fa-re da ra-gazza … tro-feo … -
-Ottimo! Vedo che ci siamo capiti! E adesso, finché non ho finito, non dire più una parola. – imperativo categorico assoluto …
Annuì in silenzio …
-Ascoltami bene: anche se ti ho portato io e hai il mio odore su di te, questo non ti salvaguardia dagli altri esseri che ci saranno, per cui vedi di non staccarti mai da me. Altra cosa: non fare domande e non chiedere delucidazioni. Non prendere mai la parola e non prendere iniziative di alcun tipo. Ascolta soltanto quello che loro vogliono dirti. E se ti interpellano, tu annuisce soltanto. Non dire altro. – fece una pausa … - Inoltre, se per qualsiasi motivo ci perdessimo di vista, stai ferma dove sei. Sarò io a ritrovarti all’istante. Inoltre, non bere né mangiare mai quello che trovi. –
003 aggrottò la fronte … -Potevi portarti una bambola gonfiabile con il mio aspetto, avresti risolto molti dei tuoi problemi. –
-Spiritosa … -
Sorrise sarcastica …
-Attieniti a ciò che ti ho detto. Senza protestare. –
-Posso almeno respirare?! O non posso fare neanche quello?!? –
-Françoise. –
-Kami. –
Il demone sospirò esasperato … -Devi attenerti a ciò che ti ho detto. –
-Ma così non potrò godermi questo evento unico! – protestò … -Se non posso fare nulla né dire nulla, cosa ci sono venuta a fare?! A fare davvero da ragazza trofeo?! –
-Cosa ti sfugge del fatto che gli altri potrebbero volerti fare del male? –
-Perché e come ci dovrebbero riuscire?! Tu non glielo permetteresti mai! Per nessuna ragione al mondo! – concluse concitata e decisa …
La sua asserzione lo lasciò senza fiato …
… lei aveva davvero così tanta fiducia in lui?
… tanto da affidargli ad occhi chiusi la propria vita?
-Tu … hai davvero così tanta fiducia in me? –
La ragazza si limitò ad annuire, lasciandola spaesato …
-Perché?… voglio dire: io … -
-Tu hai attraversato gli inferi per me … e mi hai sempre protetto … quindi, come posso non avere fiducia in te? –
-Françoise … -
-Per favore Kami … - questa volta fu lei ad avvicinarsi a lui … -Dammi fiducia … non farò danni, te lo prometto … ma lascia che possa vivere questa occasione … ti prego … -
Rifletté un attimo … -Va bene … ma non ti allontanare mai troppo da me, resta sempre nella mia visuale e non essere troppo curiosa … inoltre, ricordati che sia il vino che il cibo hanno reazioni diverse sugli esseri umani … -
-Va bene … - gli sorrise dolcemente e, tutto ad un tratto, prima che lei o lui potessero aggiungere qualcosa, scese la notte e si ritrovarono nel mezzo di un enorme party …
Blue Moon era iniziata …

Parte 2

 

-Non credevo che Blue Moon derivasse dal fatto che la luna da qui si vedesse blu … - sussurrò sognante, stringendosi a lui mentre camminavano tra la folla …
-Altrimenti perché si sarebbe chiamata Blue Moon?  -
-Beh … magari c’era un altro motivo … -
-Hai sete? – cambiò discorso, guardandosi attorno …
-Sì … un po' … ma … -
-Ma cosa? –
-Io non posso bere … né mangiare … -
-Questo non è proprio vero … -
-Cioè? –
-Qualcosa, tra le bevande e il mangiare, non ti dovrebbero fare tanto male. -
- … il tanto male non mi incoraggia molto ad assaggiare … -
-Un sorso e un boccone non ti uccideranno, se è questo che temi. -
-A dire il vero, temo molto di più quello che è accaduto con il vino demoniaco a Jeju Island … -
Kami piegò le labbra in un sorriso divertito … -Beh, basta che non bevi vino demoniaco. –
-E come faccio a riconoscerlo?! Tutte le bevande che vedo sono dello stesso colore: rosso! –
-Basta chiedere … - mormorò, versando in un calice un liquido rosso … -Prego … - le porse il bicchiere e lei, con un po' di esitazione, lo prese e lo annusò …
-Ha un odore strano … di cosa si tratta? –
-Sangue di pipistrello. –
Françoise sgranò sconvolta gli occhi e Kami rise divertito … -E’ semplice succo di mirtilli rossi! –
-Dici … davvero? – chiese preoccupata …
-Certo! Il tuo corpo non potrebbe mai tollerare il sangue di pipistrello! Moriresti subito se ne bevessi! –
-Ah … - fece una pausa, riflettendo sulla sua affermazione … -Quindi … tra tutte queste bevande, c’è veramente del sangue di pipistrello? –
-Certo! Ed è anche estremamente prelibato! –
-Oh … - guardò confusa il calice che teneva in mano e poi, senza bere, lo riposò sul tavolo … -Mi è passata la sete … e credo anche la fame … - sospirò demoralizzata, portandosi una mano allo stomaco … - … penso che andrò a dare un occhio in giro … forse così, dimenticherò di avere uno stomaco … - concluse sarcastica, andandosene via affamata e assetata …

Ed effettivamente la sua idea funzionò …
-Kami! KamI! – lo chiamò concitata a bassa voce, avvicinandosi a lui con espressione incredula …
-Dimmi. -
-Sapevi che quel tipo lì, vestito tutto di bianco, bello e dal fisico atletico è un vampiro? –
Annuì …
-Davvero?! – esclamò stupita, voltandosi a guardarlo di nuovo … -Io credevo che i vampiri andassero vestiti solo di nero e che avessero un aspetto cadaverico … non che sembrassero modelli usciti da una copertina di Vogue! –
-Gli esseri umani riportano spesso una visione distorta della realtà … -
-Questo è vero … - rifletté un attimo e poi, esordì … -Sai che io una volta ho fronteggiato un vampiro che diceva di essere Dracula, ma che poi in realtà si è rivelato solo un robot costruito da un certo dottor Creta? –
-Sì, lo so. –
-Sai anche questo di me? – chiese allibita …
-Sì … e anche molto altro … -
003 sorrise preoccupata … -Dici sul serio? –
-Sì … e se un giorno vorrai sapere quanto so di te, basterà solo che tu me lo chieda … -
-Se devo proprio essere sincera, non credo di volerlo sapere … - inspirò e poi, tutta euforica, si guardò con interesse attorno … -Torno a dare un occhio in giro e a sentire qualche storia! A dopo! –

 

-Kami!! Kami!!! –
-Dimmi. –
-Sai che c’è un altro demone qui? –
-Sì. –
-E sai anche che in un’epoca passata è stato sovrano e si è innamorato follemente di una sua concubina? –
-Sì. –
-Ah … -
-C’è altro? –
-Sì! Ho visto un nano delle terre sotterranee che dice di aver conosciuto una donna umana da cui ha avuto una bambina bellissima! Con gli occhi verdi come la giada, i capelli rossi come il fuoco e la pelle bianca come quella della luna! Lo sapevi? –
-Sì. –
-Oh … ok … allora, torno ad ascoltare qualche storia … a dopo! –

 

-Kamiiiii!!!! –
Sospirò esasperato e mandò giù tutto il bicchiere di vino … -Dimmi. -
-Sai della piccola elfa con la voglia a forma di cuore sulla guancia nata dall’amore tra un umano e un’elfa dalle orecchie lunghe? –
-Sì. –
-E sai anche della fata bianca che ha perso la propria vista per salvare la vita dell’uomo di cui era innamorata? –
-Sì. –
-Uhm … per curiosità … quante volte hai partecipato a Blue Moon? –
-Perché lo vuoi sapere? –
-Perché conosci tutti … -
-Io non conosco nessuno … come nessuno conosce me … -
-Ma … -
-Le voci corrono anche nei nostri mondi. Non c’è bisogno di conoscersi per sapere chi sei … e che cosa hai fatto … e comunque sia, se sei qui … sai già quale è la colpa di cui ti sei macchiato …  -
-La colpa …? –
-Non ricordi? Eppure te l’ho detto. -
-Ti riferisci al fatto che … cioè che tu ed io … -
-Sì. Tutti qua dentro, hanno storie simili alla nostra: chi più e chi meno dolorose. -
-Perché parlate di colpa? L’amore non è una colpa … -
La guardò in silenzio per un lungo attimo … -L’amore per un essere umano è proibito … e se infrangi questa regola, diventi un reietto … -
-Cosa? – sconvolta, sgranò gli occhi … -Vuoi dire che … -
-Questa festa, di cui tu sei tanto entusiasta, è solo un ritrovo per noi reietti. Un modo per sentirci meno soli nel nostro esilio. -
-Reietti …? … esilio? … - lo guardò scioccata ed affranta … -Kami, ma tu … tu non mi hai mai parlato di questo … -
-Non c’era bisogno che tu lo sapessi. –
-Perché dici così? –
-Non sono cose che ti riguardano. –
Françoise sentì una fitta al petto … - Non è vero … se tu … - mesta, abbassò lo sguardo … - … se tu … sei qui … è solo per colpa mia … - alcune lacrime spuntarono impertinenti dai suoi occhi … - … avresti dovuto spiegarmi tutto … invece di limitarti a dirmi solo alcune cose … - si morse nervosamente un labbro, cercando di trattenere le lacrime … - … perché … non hai fiducia in me? –
Preso alla sprovvista dalla sua domanda, il giovane annichilì …
Triste ed amareggiata, 003 rialzò lo sguardo verso di lui … -Perché Kami? –
Comprendendo dalla sua espressione  che non le avrebbe risposto, seppur per motivi ben diversi da quelli che poteva pensare lei, interpretò il suo comportamento come l’ennesimo muro di separazione che metteva tra loro e così, ferita nell’animo, corse via … lasciandolo imbambolato dove era …

 

Anche se sapeva bene che Kami si era raccomandato di non allontanarsi mai troppo da lui, Françoise era corsa fino alla scogliera …
Stupido! Stupido Kami!
Perché fai così?
Perché taci e soffri in silenzio?
Si portò le mani al volto, scoppiando in lacrime …
Perché tu e lui siete così uguali?
Perché non potete appoggiarvi a chi vi vuole bene?
Sono stata una sciocca!
Non sarei mai dovuta venire qui, con te!
All’improvviso però, un suono attirò la sua attenzione, distraendola dal suo turbamento emotivo …
… ma questo …
Ascoltò meglio con il suo super udito …
… è il pianto di una donna …
… e proviene da non molto lontano …
Così, senza preoccuparsi degli eventuali pericoli che poteva correre, si diresse verso il punto da cui aveva sentito il pianto e, con sua grande sorpresa, si imbatté in una giovane e bella ragazza dagli occhi azzurri, dalla pelle pallida come la luna e dai capelli lunghi e biondi che, mentre guardava il mare, piangeva e versava lacrime che si trasformavano in perle …
La fanciulla la sentì e si voltò verso di lei e, guardandola con espressione triste e sofferente, le chiese con un filo di voce … -Anche tu … stavi piangendo per amore? –
Presa alla sprovvista dalla sua domanda, iniziò a balbettare … -E-ec-co ii-o … -
-È così tanto tempo che piango per amore che ormai non dovrei sentire più alcun dolore, ma … non è così … anzi, ogni volta è peggio … è come se si spezzasse, in modo irreparabile, qualcosa dentro di me … -
Françoise annuì, comprendendo appieno le sue parole … -Capisco quello che intendi … - le si sedette vicino … - Posso chiederti cosa ti è successo? Perché stai piangendo così? –
-È per via dell’uomo che amo … lui … -
-Françoise! – la voce di Kami fece trasalire entrambe … -Françoise! – quando finalmente la raggiunse, la prese per un braccio e la tirò su con forza, strattonandola … -Si può sapere cosa ti è passato per la testa? Ti avevo detto di non allontanarti mai da me! – era furioso, ma … -Ho pensato al peggio quando non ti ho più visto! –
003 ammutolì …
-Mi hai sentito?! Ho detto che mi hai fatto preoccupare! – gridò fuori di sé …
-Eri preoccupato per me? – chiese perplessa …
-Sì! Maledizione! E non farmi mai più prendere un colpo simile! – sbuffò, irritato …
-Va bene … -
-Bene! E ora andiamo! –
-No! Aspetta! – si voltò quindi verso l’altra ragazza … - Non restare qui da sola … vieni con noi … -
La giovane abbassò lo sguardo … -Ti ringrazio, ma … è bene che voi due andiate da soli … -
-No, ti prego … vieni anche tu … -
Rialzò la testa, guardandola con gratitudine … -Grazie davvero, ma … non posso … -
-Perché? –
-Mi dispiace … - si limitò a dire, senza dare altre spiegazioni … poi, allungò una mano verso di lei e le porse una perla … -Custodiscila tu per me … sono sicura che ne avrai cura … -
-Ma io … non so neanche come ti chiami … -
-È vero … non ci siamo presentate … il mio nome è Dafne … -
-Dafne … è un bellissimo nome … -
-Grazie Françoise … e ora, vai pure con Kami … -
Annuì e prese la perla … -Grazie … per la fiducia che mi concedi … -
-No, non mi devi ringraziare … Sono io che lo devo fare … perché guardando tu e Kami, assieme, mi avete ridato fiducia … - le sorrise … -Su, adesso andate … -
-Va bene … - e così, a malincuore, la dovette lasciare …

 

-Kami … tu sai chi è quella ragazza? –
-Sì. –
-Mi racconteresti la sua storia? –
Il demone sospirò con un certo nervosismo … -Ricordi quello che ti ho detto? Non fare domande. Ascolta solo quello che loro hanno da raccontare. –
-Ma lei non ha potuto farlo perché sei arrivato tu e … -
-Françoise. – si fermò e la guardò … - Vuoi sapere perché ti ho detto di non fare domande e di limitarti ad ascoltare solo ciò che loro raccontano? –
Lei annuì …
-È perché avevo paura che ti facessi coinvolgere dalle loro storie. E purtroppo, avevo ragione a pensarlo. –
-Ho capito, ma … per favore … raccontami la storia di Dafne … ti prego … -
-Mi hai sentito? –
-Sì … ma ti prego … raccontamela … -
Rassegnato di fronte alla sua cocciutaggine, acconsentì … -Va bene … ti racconterò di Dafne e dell’uomo che ama … - prese fiato ed iniziò a raccontare … -Dafne è una ninfa del mare ... e secoli fa, durante un naufragio, salvò la vita di un essere umano di cui poi, si innamorò … il problema è che le ninfe del mare sono immortali per cui, dopo aver vissuto alcuni decenni assieme, l’uomo che amava morì e … -
-Quindi … è per questo che sta soffrendo? -
-Non sta soffrendo per quello che è successo secoli fa, ma perché non riesce a ritrovarlo adesso. -
-Adesso? –
-Sì. Lo spirito dell’uomo si doveva rincarnare anche in questo secolo e loro ritrovarsi, ma non è successo o perlomeno Dafne e lui non sono ancora riusciti a ritrovarsi. -
-Cosa? Ma questo è terribile … Povera Dafne … - le si strinse il cuore …
-Ora che ti ho raccontato la storia però, andiamo. –
-Va bene … - fece alcuni passi e poi, si fermò … -Kami … aspetta... –
-Cosa c’è? –
-E se l’aiutassimo? Voglio dire se l’aiutassimo a ritrovarsi con lui? –
-No. – rispose categorico.
-Perché no? –
-Perché non ci possiamo intromettere. –
-Perché?! –
-Françoise, no. E ora basta. –
-Ti prego Kami! Aiutiamola! – lo prese per un braccio … -Ti prego!  -
-No. –
-Perché non la vuoi aiutare? In fondo, loro sono come noi … –
Kami si incupì …
-Ti prego … -
-No. –
-Kami … - gli occhi le si riempirono di lacrime … -Perché non vuoi aiutarla? –
-Perché – prese fiato … - … la loro storia è già stata scritta … e nessuno, può riscriverla. -
-Che vuol dire che è stata già scritta? –
-Quello che ho detto. –
Françoise era frastornata … -Vuoi dire che … ogni storia ha già una conclusione prestabilita? -
-Sì, esatto. La nostra legge parla chiaro: come punizione per il peccato commesso, la conclusione è già prestabilita. –
-Peccato? Punizione? Amare qualcuno non è questo! Tutto ciò è ingiusto! –
-Le nostre specie sono state separate nella notte dei tempi e così pure i nostri mondi … non ci è concesso diventare l’uno parte dell’altro. –
-Perché? Siamo tutti uguali davanti all’amore! Che male c’è ad amare qualcuno che è diverso da noi? –
-Anche se nel tuo cuore non c’è differenza, questo non significa che le regole dell’universo possano essere ribaltate senza una conseguenza. – la guardò negli occhi … - … esistiamo perché c’è un delicato equilibrio tra vita e morte … equilibrio che si basa su determinate regole che non possono essere infrante … proprio come quella per cui il mondo dei morti è separato da quello dei vivi o quella per cui gli esseri umani non devono sapere che esistano altri mondi e specie. -
-Quindi … vuoi dire che anche se si tratta di un’ingiustizia, questa è necessaria? –
-Esatto. Anche l’ingiustizia come l’odio, l’invidia, la lussuria e gli altri mali sono necessari affinché questo delicato equilibrio persista e il nostro universo non collassi. –
Stravolta e confusa, alzò gli occhi verso di lui … -Tu … sai già come finirà tra noi? –
Il demone restò in silenzio …
-Kami, rispondi … per favore! –
-Non sono cose che devi chiedere. –
-Ma ci riguarda! –
-No. Riguarda solo me. –
-Quando fai così, sei uguale a lui! – esclamò frustrata e arrabbiata …
Kami piegò le labbra in un sorriso ironico … -Lo sapevo che prima o poi, lo avresti detto … - la scrutò in volto per un istante e poi, si avvicinò a lei e l’afferrò per la vita, attirandola a sé … -È vero: io e lui siamo molto simili … più di quanto tu possa pensare, ma … - fece una pausa, osservando con attenzione i suoi bei lineamenti … - … lui non ha il coraggio di prendersi ciò che vuole mentre io sì. – e così dicendo, la baciò con passione fino a toglierle il respiro …
Quando si staccò da lei, i suoi occhi erano accesi di rosso come il fuoco della passione … -Tu sei mia … ricordatelo. –
La ragazza non replicò, ma restò in silenzio, sfiorandosi le labbra calde e pulsanti con dita tremanti mentre il demone si voltava e tornava verso Blue Moon, lasciandola indietro …
Blue Moon non era ciò che si aspettava … da nessun punto di vista… Tuttavia, le aveva finalmente aperto gli occhi e aveva iniziato a farle vedere le cose sotto tutt'altra luce …
Perfino i racconti dei partecipanti, le sere successive, non suscitarono più in lei lo stesso effetto magico ed incantatore e questo perché adesso poteva percepire chiaramente nelle loro parole il dolore e la sofferenza per aver amato un mortale* e poi, essere stati perfino esiliati, lontano dalla loro gente, perdendo tutto ciò che avevano …  

 

Blue Moon era giunta a conclusione e loro erano finalmente tornati alla base … 
-Grazie … -
-Per cosa? –
-Per avermi portato con te a Blue Moon … - disse, stringendo fra le mani la perla che le aveva dato Dafne …
-Pensavo che non ti fosse piaciuta. –
003 scosse la testa … -No, ti sbagli … è stata un’esperienza indimenticabile … unica … -
Scettico, Kami inarcò un sopracciglio … -Davvero? –
-Sì … - mormorò con un filo di voce, salendo sul letto e infilandosi sotto le coperte … -Ora però, se non ti spiace, ho bisogno di andare a dormire … questi tre giorni mi hanno stancato molto … -
-Sì, certo. –
Alcuni minuti dopo, erano entrambi a letto, l’uno accanto all’altro, ma voltati di spalle, schiena contro schiena …
-Buona notte. –
Lei restò in silenzio per un lungo attimo, senza rispondergli, e poi, con un filo di voce, gli fece una richiesta insolita … -Kami … potresti … abbracciarmi, per favore? –
Seppur stupito, senza dire una parola, si girò verso di lei e la prese tra le braccia …
-Grazie … ora … va molto meglio … - concluse Françoise, chiudendo gli occhi ed iniziando a piangere …
Kami aveva sofferto molto … era stato esiliato e condannato … e poi, respinto dai suoi simili … e tutto questo solo per lei …
-Perché … Kami? – singhiozzò all’improvviso tra le lacrime …
-La risposta la conosci già. – sussurrò, inspirando il suo buon profumo … -Perché … io ti amo … -
003 sentì un forte tuffo al cuore, tanto che anche le lacrime si fermarono … -N-ne-ssuno … me lo … aveva detto … prima di adesso … -
-Lo so. – sospirò mesto … - Ma non sarà l’ultima volta in cui te lo sentirai dire … -
La sua affermazione la lasciò confusa e senza fiato …
-Ora però dormi … sei stanca … e hai bisogno di riposare … - concluse, lasciandole capire che non voleva continuare oltre con quel discorso …
La ragazza non conosceva il destino suo e di Kami, ma purtroppo poteva intuirlo … e questo, la faceva star molto male perché in cuor suo avrebbe voluto veramente che lui fosse l’eccezione che confermava la regola e che quindi, un giorno, potesse essere felice con la donna che aveva scelto e amava …

 

You in Me
( KARD’s You in Me )

 

Parte 1

 

-Havana! – esordì con voce squillante, guardando con espressione soddisfatta e convinta Françoise che, dal canto suo invece, era leggermente perplessa per la scelta dell’amica …
Ci fu un attimo di completo silenzio e poi, inaspettatamente, Kami scoppiò in una risata fragorosa!
003 si voltò subito verso di lui e gli lanciò un’occhiataccia, ammonendolo per la sua reazione!
Marilena alzò irritata un sopracciglio … -Che problemi ha il tuo amico? –
-Ehm … non ci fare caso a lui … - concluse, sospirando e scuotendo contrariata la testa …
-Allora perché ride? –
-Ecco perché … - avrebbe voluto rispondere perché Kami è senza tatto, ma …
-Vuoi sapere perché rido? – intervenne il ragazzo senza troppe esitazioni … -Perché ci troviamo all’Havana e tu hai scelto per una competizione di salsa che si svolgerà qui, una canzone che porta lo stesso nome! Complimenti per la fantasia! -
-Kami! – lo ammonì nuovamente Françoise …
-È la verità! E anche tu ne sei cosciente! – concluse, incrociando le braccia al petto e appoggiandosi con la schiena alla parete …
-Françoise, dimmi la verità! Anche tu la pensi come quel buzzurro che non capisce nulla di ballo?!?!–
-Buzzurro? – ringhiò tra i denti, pronto ad incenerirla seduta stante …
-Kami, ora basta! Questa è una discussione tra me e Marilena! –
-Già! Anche io la penso come Françoise! Quindi, perché non te ne vai via e ci lasci parlare di cose importanti?! Di cui tu non capisci nulla! –
Gli occhi gli si assottiglieranno e l’espressione gli si incupì … preoccupata per una sua reazione eccessiva, Françoise scattò verso di lui, frapponendosi tra i due … -Kami! – questa volta il suo tono non era più di ammonimento, ma di supplica … -Per favore … calmati! –
Lui riaprì lentamente le palpebre e la guardò cupo … -Perché dovrei? –
-Perché … - deglutì nervosamente …
-Perché … - la incitò, vigliaccamente … - … non dormirai con me stanotte se non lo faccio? –
A quella affermazione Marilena, sgranò perplessa gli occhi … -Voi due dormite assieme?!? –
-No! – gridò imbarazzata, voltandosi di scatto verso di lei!
-Sì! – rispose invece il demone con un sorriso malizioso sul volto!
La ragazza li guardò con aria interrogativa … -Avevo capito che siete solo amici e non … -
-Sì, infatti! È così! Noi due siamo solo amici! E non dormiamo assieme! – ribadì concitata, prima di voltarsi di nuovo verso di lui e con aria minacciosa dirgli … -Vero, Kami? -
Il ragazzo la guardò divertito per un lungo istante e poi, annuì in silenzio …
-Bene! E adesso che abbiamo risolto questo sciocco equivoco, torniamo alla gara di ballo e definiamo il concetto! – concluse visibilmente alterata ed agitata …

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Nel frattempo …
-Wow! L’Havana è unica! Guarda che colori! E senti che profumi intensi! – Jet respirò a pieni polmoni, aprendo le braccia come a voler attirare a sé tutta la città …
Joe rise divertito per la strana euforia dell’amico … -Non sapevo che ti piacesse tanto l’Havana! –
-Se è per questo, non sai molte altre cose di me! –
-Giusto … e non voglio neanche saperle! – scoppiò a ridere, continuando a camminare in direzione del Caffè El Caribe …
-Meglio! … potresti sbiancare pivellino! –
-Sì, immagino … - sospirò, scuotendo rassegnato la testa …
-Comunque, tornando alle cose serie … a che ora hai fissato con Anita? –
-A mezzogiorno … - guardò distrattamente l’ora sul telefono … erano le 11:57 … -Dovremmo sbrigarci … -
-Certo! Non vogliamo mica che la nostra bellissima amica aspetti due playboy da strapazzo come noi! Vero? Non sarebbe consono! –
-No, infatti … -

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-La tua amica non ha fantasia! –
-Kami smettila, per favore! Ho già altri grattacapi da risolvere! –
-Cioè? Me? –
Sbuffò irritata … -Non ci sei solo tu al mondo! E soprattutto tutta la mia vita non gira attorno a te! –
-Dici davvero? –
-Sì! Dico davvero! E poi … perché non ti piace la canzone che ha scelto per la competizione? È in perfetta sintonia con i colori e il sound del posto! –
-Appunto! Troppo scontato! Vedrai che non sarà l’unica a portare una coreografia basata su questa canzone! –
-E tu che ne sai?!? –
La guardò divertito e poi, avvicinandosi al suo orecchio, le sussurrò … -Vorrei ricordarti che io sono un demone … -
-Sì! Me lo ricordo! Ma non sai sempre tutto! –
-Questo lo dici tu, signorina saputella! – quindi infilò le mani nelle tasche dei jeans e, con aria superiore e spavalda, si incamminò senza di lei …
Vedendo che se ne stava andando senza grandi complimenti e soprattutto senza di lei, Françoise scosse scioccata la testa e mormorò tra sé e sé … -Uomini! –

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-È un vero piacere rivedervi ragazzi! – esclamò mentre li abbracciava per salutarli …
-Anche per noi Anita! –
Si accomodarono ad un tavolo e ordinarono del caffè per tutti …
-È stata … inaspettata la tua telefonata … - mormorò Joe, sorridendole …
-Sì, lo so … - sospirò lei, sistemandosi nervosamente una ciocca dei lunghi capelli mossi e neri dietro all’orecchio …
-Tutto a posto Anita? – chiese Jet, notando subito il suo disagio …
-S-sì … è solo che … - prese fiato … - … ho da chiedervi un favore … -
Stupiti, i due ragazzi si guardarono di sfuggita con la coda dell’occhio …
-E che genere di favore? –
-Ecco … -ma proprio in quel momento, arrivò il loro ordine e questo diede tempo alla ragazza di prendere fiato …
002 e 009 iniziarono a sorseggiare la bevanda calda e nera, dall’aroma intenso, in silenzio, in attesa che l’amica parlasse e si confidasse con loro …
-Ecco … io … avrei bisogno di uno sponsor … - a disagio, abbassò i grandi occhi verde scuro … - … per una competizione di ballo … -
I due la guardarono con aria interrogativa: erano diversi anni che non si vedevano e non si sentivano con Anita, ma dalle ultime notizie che avevano avuto da lei, sapevano che la ragazza aveva una scuola di ballo lì in città quindi …
-La tua scuola di ballo non può sponsorizzarti? – chiese Jet, accavallando le gambe e appoggiando la schiena alla poltrona in pelle … -Te lo chiedo solo per curiosità e non perché non voglia aiutarti! – mise le mani avanti, vedendo che l’amica si era improvvisamente irrigidita alla sua domanda …
Anita rimase in silenzio e Joe, preoccupato, allungò una mano verso la sua, stringendogliela per rassicurarla … -Tutto a posto Anita? C’è qualcosa che non sappiamo? –
La giovane sospirò e poi, alcune lacrime cominciarono ad inumidirle gli occhi … -Purtroppo … la … scuola di ballo … - fece una lunga pausa … - … non c’è più … -
I due ammutolirono, spiazzati …
- … ho dovuto venderla … per pagare i debiti di Marcus … -
-Tuo fratello ti ha messo di nuovo nei guai … - mormorò Joe dispiaciuto …
Anita annuì in silenzio …
-Non è ancora guarito dalla sua malattia per il gioco? – chiese Jet, irritato … -Non ha imparato nulla dalle esperienze passate? –
-È più forte di lui … Marcus … vorrebbe smettere, ma … - balbettò triste …
-No! Non vuole smettere! È solo un drogato del gioco! A cui non importa niente di far del male alla sua famiglia! –
-Jet … - lo ammonì Joe, facendogli notare che non era il caso di infierire …
L’amico sbuffò infastidito, ma si zittì …
-Ascolta Anita … Noi ti aiuteremo, ma prima spiegaci cosa è successo … -
La ragazza, facendosi forza, si asciugò le lacrime e cominciò a raccontare gli eventi degli ultimi mesi…         
-Marcus aveva avuto una soffiata su uno scontro di pugilato e aveva scommesso una grossa cifra di denaro … -
-Grossa quanto? –
-Molto grossa … più di quanto avessimo sul conto in banca … e questo, il tipo che gli aveva fatto la soffiata e faceva le scommesse, lo sapeva bene … il problema però, è che lo scontro non finì come previsto … -
-Che cosa era successo? – chiese Joe, senza capire il nesso fra le due cose …
-Semplice. – intervenne Jet … - … era una finta soffiata, mirata solo ad indebitare Marcus con lui. E questo, perché il tipo aveva bisogno di qualche favore. Sbaglio? –
-No … purtroppo non sbagli … - rispose tristemente Anita … - … il tipo, oltre al giro di scommesse, gestisce anche un traffico di stupefacenti … - inspirò … - … per nascondere i suoi loschi affari però, aveva bisogno di una copertura … di un esercizio che fosse insospettabile alla polizia e … -
-Ha chiesto a tuo fratello di fargli usare la tua scuola di ballo … - concluse amareggiato Joe …
-Sì … - sorseggiò un po' di caffè per farsi forza e poi, mesta, continuò … - … quando Marcus venne a raccontarmi cosa aveva fatto io caddi nella disperazione assoluta … la mia scuola era ciò che amavo di più al mondo … e non avrei mai sopportato di vederla ridotta in una bisca clandestina dove si smercia droga e chissà cos’altro … così, ho chiesto a Marcus di quanto denaro si fosse indebitato e ho venduto la scuola … - strinse nervosamente le mani intorno alla tazza di caffè … - … con una parte del denaro, ho pagato il suo debito e con l’altra … ho mandato Marcus in un centro riabilitativo per chi ha problemi simili … -
-E a te Anita, cosa è rimasto? –
Mordendosi le labbra e trattenendo le lacrime, disse con voce fievole … -Solo … il mio appartamento e mio fratello … -
-E come fai a mantenerti? – chiese Joe preoccupato, sperando di non conoscere già la risposta …
La ragazza rimase in silenzio con lo sguardo basso …
-Hai ricominciato a fare il tuo vecchio lavoro… vero, Anita? – intervenne Jet, con tono arrabbiato …
-Anita … - 009 le strinse la mano … - … Jet ha ragione? –
Messa con le spalle al muro, la ragazza non poté far altro che ammetterlo … -Sì … ho ripreso a fare la escort … ma solo occasionalmente … per pagarmi da mangiare e le bollette … -
I due sentirono il sangue gelare nelle vene …
-Ma … voglio uscirne! – aggiunse subito, rialzando gli occhi pieni di lacrime verso di loro … -È per questo che ho bisogno di uno sponsor per la competizione di ballo! Chi vincerà questo contest avrà un contratto di un anno con l’organizzatore e una grossa somma di denaro! Se riuscissi a vincerlo, con il denaro potrei riaprire una scuola di ballo! I miei studenti mi sono ancora affezionati e non aspettano altro che ne riapra una! –
-Se però, vincerai … - le fece notare Jet … -Hai sempre detto che le gare di ballo sono competizioni molto dure da superare … -
-Sì, lo so! Ma io posso farcela! Io sono la migliore ballerina di tutta l’Havana e di tutta Cuba! –
002 e 009 la guardarono preoccupati e pensierosi … -Anita … -
-Ragazzi, ce la posso fare! Altrimenti non vi avrei mai chiamato in mio aiuto! Lo sapete: io non sono il tipo che mette nei guai i propri amici! –
-Sì, lo sappiamo bene … ma … -
-Per favore ragazzi … datemi un’altra volta fiducia … vi prometto che vi restituirò tutto il denaro fino all’ultimo centesimo! –
-Non è per i soldi Anita … e questo tu lo sai bene … piuttosto … - Joe e Jet si guardarono … - … ci chiediamo se non possiamo aiutarti in un altro modo … tipo, ricomprando noi la tua scuola di ballo e … -
-No … questo, non posso chiedervelo … non sarebbe giusto e poi … - abbassò di nuovo gli occhi … - … purtroppo, non riuscirei neanche a riabilitarla … tutti ormai la conoscono per altro adesso … -
I due ragazzi si scambiarono un veloce sguardo di intesa e poi, visto le poche possibilità a loro disposizione, accettarono la sua richiesta … - Ok … saremo il tuo sponsor … -

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-Domanda. –
-Dimmi … - sospirò, cercando il cellulare in borsa …
-Come pensi di aiutare Marilena? –
-In che senso? –
-Come pensi di aiutarla fisicamente in tutta questa storia? –
Françoise gli lanciò un’occhiataccia … -Perché, non è ovvio? –
-No! – affermò, guardando distrattamente le vetrine dei negozi …
-L’aiuterò con la coreografia! –
-Scusa, ma non siete esperte di discipline diverse? –
-La danza è una! Cambia solo il ritmo! –
Kami si voltò a guardarla con aria scettica … -Sei sicura di ciò che dici? –
-Sì! – concluse secca, guardando una cosa sul telefono …
-Che stai facendo? –
-Sto scaricando “Havana” … - terminato il download, lo guardò con aria allegra … - … ho bisogno di ascoltarla per farmi venire qualche idea! –
Il ragazzo la squadrò … -E non hai neanche bevuto! –
Françoise aggrottò un sopracciglio … -Cosa vorresti dire?! Che mi sono bevuta il cervello?!? –
-Tu hai mai visto ballare da queste parti? –
-Ho visto ballare Marilena … -
-Quindi non hai visto … -
-Cosa?! –
Il demone piegò le labbra in un sorriso sornione … - Stasera … io e te andremo a ballare! –

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Stava finendo di prepararsi per uscire con lui, anche se …
Perché ho assecondato l’idea di Kami?!?
Scosse nervosamente la testa …
Io e lui a ballare all’Havana!?!
Non ha senso!
Si guardò un attimo allo specchio, ripensando agli ultimi mesi …
… tutti questi ultimi mesi non hanno senso …
Sospirò tristemente e appoggiò le mani sul mobile del bagno …
… fino a quando andrà avanti questa storia?
E dove mi porterà tutto questo?
Si morse un labbro …
… io e Kami …
-Sì, io e te e Mari. – esordì entrando in bagno e facendola trasalire …
-Kami! Cosa diavolo …?! –
-Non porti troppe domande, alcune risposte è bene non conoscerle. – concluse, avvicinandosi a lei … -E poi, stasera, non voglio che pensi a niente, tranne che all’Havana e al suo ritmo. -
Françoise lo guardò perplessa … -Ti piace così tanto questo posto? –
-No. Mi piaci solo tu. -
Alla sua affermazione spavalda, la ragazza arrossì … lui, allora, l’afferrò per la vita e l’attirò a sé, costringendola a schiacciarsi contro di lui … -Quest’aria ti dona … fa trapelare la tua sensualità … -
Imbarazzata, farfugliò con esitazione … -C-che … intendi? –
-L’aria che si respira all’Havana … è magica e ti rende molto … molto … sexy … - disse, abbassando la testa verso di lei con l’intenzione di baciarla, ma …
-Kami, è tardi! Dobbiamo andare! Marilena ci aspetta nella hall! – disse, allontanandolo nervosamente da lei e sfuggendo al suo abbraccio licenzioso …
Il demone non protestò né fece niente per impedire il suo gesto …  sorrise soltanto, seguendola nella stanza da letto … -Stai bene vestita così … -
Agitata e con il cuore che batteva a mille, si mise le scarpe … -Dici? … non credo di aver mai messo un abito con così tante frange in vita mia! –
-È per entrare nello spirito cubano! –
-Non ne sarei proprio convinta … - affermò, dandosi un’ultima occhiata allo specchio da terra …
Seguendo le indicazioni di Kami, aveva messo un tubino corto, con la scollatura a cuore, color crema, pieno di frange su tutta la superficie e un paio di sandali con il tacco alto e il laccino alla caviglia … aveva messo poi un girocollo semplice ad una maglia e aveva raccolto i capelli in una coda alta …
-Stai benissimo, fidati di me … – le disse mentre sullo specchio appariva accanto alla sua figura anche quella di lui, vestito con un paio di pantaloni di jeans bianchi e una camicia di cotone nera con le maniche rivoltate fino a metà braccio …
Entrambi si soffermarono a guardare la loro immagine riflessa nello specchio, l’uno accanto all’altra e … Françoise sentì un tuffo al cuore mentre Kami … -Beh … siamo vestiti in tipico stile cubano! Direi che ora possiamo anche andare! – concluse, avviandosi verso la porta …
La ragazza però, restò stupita dal suo atteggiamento: non poteva credere che l’unica cosa che lui avesse pensato vedendo il loro riflesso nello specchio fosse solo quello …
Kami …
Negli ultimi tempi il demone si comportava in modo insolito, proprio come quella sera … e lei se ne era accorta e aveva anche più volte tentato di capire il motivo, ma lui aveva sempre evitato di risponderle … -Kami …  che sta succedendo? –
-Uhm? – si voltò verso di lei con aria interrogativa … -Niente? Perché? –
-Sei strano … e non mi riferisco solo ad adesso … è diverso tempo che-
-È già tardi.Marilena è già giù nella hall che sta pensando male di noi. E tu … non vuoi che lei pensi male di noi, vero? – e così dicendo, aprì la porta ed uscì …
Françoise era sempre più perplessa, ma lui aveva ragione … adesso avevano altro a cui pensare e così, facendo buon viso a cattivo gioco, prese la sua clutch e lasciò la stanza anche lei, raggiungendolo all’ascensore …
-Jet ha ragione: l’Havana è unica! – esordì tutto ad un tratto, un attimo prima che le porte dell’ascensore si aprissero di fronte a loro …
003 lo guardò di sbieco … -Jet? E che centra lui adesso con l’Havana? –
Il demone fece spallucce e poi, aggiunse … -Marilena ci sta aspettando già da un po'! Se continuiamo così, la tua amica penserà decisamente male di noi due! – e senza darle tempo, la prese per un polso e l’attirò dentro con sé nell’ascensore dove, cogliendo l’attimo, visto che era vuoto, la spinse contro il muro e la baciò con passione mentre le porte si richiudevano alle loro spalle …

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-Scu-sa il ri-tardo Mari … - balbettò in imbarazzo Françoise quando la vide …
-Tranquilla! È ancora presto! – rispsose la bella ragazza dai capelli a caschetto castani con gli occhi scuri, sorridendo e avvicinandosi a lei, per salutarla con un abbraccio …
-Sì, ma … scusaci ancora … - asserì con tono nervoso …
-Tranquilla! Davvero: non c’è alcun problema! Io sono arrivata solo da pochi minuti! –
-Ok … grazie … -
-E comunque, è stata colpa mia … – aggiunse il ragazzo all’improvviso …
Marilena lo squadrò, salutandolo appena, ma … -Hai qualcosa sull’angolo della bocca … - gli fece notare …
Kami si passò sensualmente un pollice sulle labbra per pulirsi e rise divertito … -Tinta labbra alla pesca … tra tutte è quella che preferisco Françoise … - concluse, facendole l’occhiolino e sistemandosi la giacca mentre le due ragazze lo guardavano a bocca aperta …

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-Perché non mi vuoi raccontare cosa c’è tra te e quel tipo arrogante? –
Françoise sospirò … -Non te lo voglio raccontare perché, semplicemente, non c’è niente! -
-Ma non è quello che sembra! E non mi riferisco alla tua tinta labbra sulla sua bocca! –
003 arrossì fino alla radice dei capelli …
Maledetta tinta labbra che non si era ancora asciugata!
-Che vuoi dire? Non capisco … - mormorò sempre più in imbarazzo …
-Che c’è quella tensione strana … -
-Tensione strana?!? Che vuoi dire?! –
-Sì, hai capito bene … quella tensione sensuale tra due che sono attratti l’uno all’altro … -
-Eh?!? – sbiancò e si ammutolì mentre Kami si avvicinava a loro con i drinks …

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-Dove stiamo andando Anita? –
-In un locale del posto! – sorrise guardandoli … - … alcol a fiumi e … musica a tutto volume secondo il tipico stile cubano! –
-Yes! È così che ci si diverte ragazza! – esclamò contento Jet!
-Ammettilo Jet: è la tua serata ideale! –
-Certo che lo è! E tu lo sai benissimo! – disse ammiccante … -Erano tra le nostre serate tipo una volta! Ricordi? –
Mentre i due scherzavano e rispolveravano il passato, Joe restava in disparte pensieroso …
… se le cose vanno secondo i piani di Anita, tutto si risolverà …
… o perlomeno parte dei suoi problemi …
… però … se le cose non andassero secondo i suoi piani?
I dubbi di Joe erano leciti: non solo l’amica in passato aveva espresso timore su dei contest simili, ma anche la stessa Françoise, che ne aveva vinti molti, lo aveva ammesso più di una volta che fossero veramente duri da affrontare …
Se Françoise fosse stata qui, ci avrebbe potuto dare una mano …
… anche se non è la sua disciplina, sono sicuro che ci sarebbe stata lo stesso di grande aiuto …
Inconsciamente, sospirò … attirando l’attenzione degli amici …
-Joe … tutto apposto? – chiese la ragazza preoccupata …
-E? –
-Hai sospirato … -
-Ah … scusate … ero … solo sovrappensiero … -
-Sì, di questo ce ne eravamo accorti! – gli fece notare 002 …
-Scusate, ma … stavo riflettendo su alcune cose … -
-Sei preoccupato per la mia proposta? … pensi che non riesca a vincere? – chiese schietta …
-N-no … è solo che … - deglutì nervosamente, entrando nel locale … - … è che stavo pensando che … forse, avremmo avuto bisogno dei consigli di una persona … -
Anita lo guardò con aria interrogativa… -A chi ti stai riferendo? –
-Ecco … -
-Io penso di saperlo … - intervenne all’improvviso Jet, aggiungendo subito dopo … - E fortunato come sei … non dovrai neanche alzare il telefono per avere il suo aiuto … -
009 aggrottò la fronte … e 002 gli fece segno di guardare in mezzo alla pista da ballo dove, ballando una salsa molto sensuale, vi era Françoise con uno strano tipo …
-Françoise … -
-Sì … proprio lei … - mormorò Link con molto disappunto …
-Che ci fa qui all’Havana? E … - tenne per sé i pensieri successivi …
… perché sta ballando con quel tipo? E soprattutto, chi diavolo è quel tizio?

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-Allora? Come è ballare all’Havana? – le chiese sussurrandole in un orecchio …
003 rimase in silenzio, confusa e persa in quel ritmo e in lui …
Kami se ne accorse e così, non aggiunse altro … si limitò solo ad accompagnarla in quella danza sensuale fino all’ultima nota …
-Wow!!! – Marilena li accolse con un grido! – Siete stati fantastici! Françoise io non credevo che fossi così brava a ballare la salsa e che ti ricordassi quello che ti avevo insegnato quando eravamo in accademia! E poi … - rivolgendosi a Kami, esclamò … -Tu sei una bomba sexy! Mio Dio! Non avevo mai visto uno straniero ballare così bene il nostro ballo! Hai infuocato gli animi di molte donne qua dentro! Te lo assicuro! –
-Dici? – fece spallucce come se la cosa non lo riguardasse …
003 dal canto suo invece era completamente sotto sopra: sentiva il cuore battere in modo irregolare e in più sentiva quella strana sensazione alla bocca dello stomaco …
Cosa mi sta succedendo?
-Françoise! Ehy! Tutto bene? Mi hai sentito?! – Mari la scosse per un braccio, preoccupata che l’amica non desse segni di vita … -Françoise! –
Alla fine però, quest’ultima si riprese, ma … -Ehm … sì … scusa Mari … è solo che … - non dovette neanche fare la fatica di pensare a qualche buona scusa che giustificasse quella sua improvvisa assenza perché la voce le morì in gola quando vide Jet e Joe a pochi metri da lei … -J-jet … J-joe … - balbettò, sbiancando come un lenzuolo …
I due amici si avvicinarono e con espressione che andava dal contrariato all’infastidito, la salutarono…
-C-che ci f-fate … voi due qui? –
-Toh! È la stessa domanda che ci siamo fatti vedendoti! – esclamò 002 irritato …

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Tempo dopo, nella loro camera d’albergo …
-Perché non me lo hai detto?! –
-Cosa? –
-Lo sai benissimo a cosa mi sto riferendo! – la voce le si incrinò … -A Jet e a Joe! –
Kami restò in silenzio, osservando malinconico Havana dalla vetrata della porta finestra …
-Kami! Perché diavolo non mi hai detto che anche loro due erano qui?! –
Il ragazzo inspirò e poi, si voltò verso di lei … -Perché? Sarebbe cambiato qualcosa? –
-Sì! –
-Cosa? – ringhiò irritato …
-Se lo avessi saputo-
-Avrei dovuto girare come un’ombra come faccio di solito alla base? - concluse al posto suo …
-Sì! –
-Quindi, il problema è che mi hanno visto! –
-Sì! E lo sai benissimo! Non hai bisogno di fare tutti questi discorsi! –
Il demone si incupì profondamente e, senza dire un’altra parola, prese e sparì dai suoi occhi …
Incredula per la sua reazione, Françoise si guardò intorno scioccata …  -Non ci posso credere!?! È svanito nel nulla! –

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-Françoise … tu sai che non è mia abitudine farmi i fatti degli altri, ma … cosa è successo ieri sera? –
-Che intendi? – chiese distrattamente, cercando di concentrarsi sul ritmo della canzone e sulle figure da associarvi …
-Hai capito alla perfezione di cosa sto parlando … -
003 sospirò e spense lo stereo … -Mari … è un po' lungo da spiegare … -
-Abbiamo tempo … -
-No! Non ce l’abbiamo! Il contest è molto vicino e tu non hai ancora una coreografia definitiva! –
-Fin da quando eravamo ragazzine tu sei sempre stata così: prima risolviamo i problemi degli altri e poi, se avanza tempo, risolvo i miei … - la guardò con espressione di ammonimento … -Non credi che sia l’ora di cambiare? Tu arrivi prima di tutto, prima anche degli altri! –
-Mari … -
-Lo so che se si è fatti in un certo modo, non si può cambiare così dall’oggi al domani, ma … non voglio vederti soffrire … non è giusto … -
Grata per le sue belle parole, le sorrise … -Grazie Mari … -
-Non mi devi ringraziare … è ciò che penso onestamente … e poi … - le labbra le si piegarono in modo sornione … -Mi piace sapere che la mia amica è contesa in modo così appassionato da tre tipi così sexy e affascinanti!!!! –
-Eh?! – sgranò gli occhi, sconvolta … -Aspetta Mari, non è come pensi! –
-Ah, no? E come sarebbe? –
-Ecco … -
-Sì, sto ascoltando! -
-Beh, ecco … prima di tutto … Jet e Joe sono solo degli amici … -
-Come Kami? –
-Sì, esatto … -
-Ahhhhhhhhhh …! -
-No, aspetta! Cosa hai capito?! – arrossì fino alla radice dei capelli, ricordandosi improvvisamente che l’amica sapeva che lei e Kami si erano baciati …
-Françoise, non ti facevo un tipo così promiscuo! –
-Cosa?!? No!!! Non è così! Lo giuro! –
Marilena, vedendola sconvolta, scoppiò a ridere … -Dai, stavo scherzando!  Lo so bene che non sei quel tipo di donna! –
003 sospirò di sollievo …
-Comunque, tornando alle cose serie: non ho capito bene perché quei due, che tu professi esser solo tuoi amici, erano così irritati nel vederti lì con un altro uomo … e soprattutto perché Kami si è inventato quella stupida storia che eravate vecchi amici all’accademia e che vi eravate trovati qui per puro caso … -
Ammutolì …
… già, Kami si era inventato quella storia per non creare sospetti, ma …
… perché non me lo ha semplicemente detto prima che anche loro erano qui?
A quell’ultima domanda però, seguì rapidamente la risposta …
… perché lo avrei costretto a sparire …
Sentì una fitta al cuore, ripensando a tutte le volte che gli aveva detto di svanire nel nulla perché altrimenti lo avrebbero scoperto e …
… sono una stupida …
Come ho fatto a non capire i sentimenti di Kami?
Chiunque, al suo posto, sarebbe stanco di vivere nell’ombra …
-Françoise … hey ... –
-Ehm … - tornò in sé … - …scusami Mari, ma devo assentarmi per un po’ … quando torno però ti mostrerò la mia idea per la coreografia! A dopo! - disse, alzandosi e lasciando l’amica confusa e perplessa …

 

Parte 2

 

When you hold me in the street
And you kiss me on the dance floor
I wish that it could be like that
Why can’t it be like that?
‘Cause I’m yours

We keep behind closed doors
Every time I see you, I die a little more
Stolen moments that we steal as the curtain falls
It’ll never be enough

It’s obvious you’re meant for me
Every piece of you, it just fits perfectly
Every second, every thought, I’m in so deep
But I’ll never show it on my face

But we know this.
We got a love that is homeless

Why can’t you hold me in the street?
Why can’t I kiss you on the dance floor?
I wish that it could be like that
Why can’t we be like that?
‘Cause I’m yours

When you’re with him, do you call his name
Like you do when you’re with me? Does it feel the same?
Would you leave if I was ready to settle down
Or would you play it safe and stay?

Girl, you know this.
We got a love that is hopeless

Why can’t you hold me in the street?
Why can’t I kiss you on the dance floor?
I wish that it could be like that
Why can’t we be like that?
‘Cause I’m yours

And nobody knows I’m in love with someone’s baby
I don’t wanna hide sa way
Tell the world about the love we’re making
I’m living for that day
Someday

Why can’t I hold you in the street?
Why can’t I kiss you on the dance floor?
I wish that we could be like that
Why can’t we be like that?
‘Cause I’m yours, I’m yours

Oh, why can’t you hold me in the street?
Why can’t I kiss you on the dance floor?
I wish that it could be like that
Why can’t it be like that?
‘Cause I’m yours

Why can’t I say that I’m in love?
I wanna shout it from the rooftop
I wish that it could be like that
Why can’t we be like that?
‘Cause I’m yours

Why can’t we be like that?
Wish we could be like that

 

Era seduta su una panchina, davanti al mare, con le cuffie dell’Ipod nelle orecchie, in trepidante attesa …
Senza dire una parola, lui le si sedette accanto …
Françoise allora, spense il lettore mp3 e si tolse gli auricolari … -Ti stavo aspettando … - sussurrò, continuando a guardare assente il mare … -Dove sei stato? È da ieri sera che non ho più tue notizie…-
Kami restò un attimo in silenzio e poi, con tono amareggiato, esclamò … -E a te cosa importa? Io sono solo un’ombra … non sono nient’altro e non conto nient’altro. –
-Non è così. E tu lo sai. –
-No. Io so benissimo quello che dico. So che se non ci fosse quel patto tra noi, tu saresti già tra le braccia di un’altra persona. Perché io non conto niente per te. –
-Ti sbagli… -
-No. E lo sai bene anche tu. Perché io posso leggerti dentro e so bene cosa provi. –
-Sì, è vero: tu puoi leggere il mio cuore e i miei pensieri, ma …– si alzò in piedi e si mise davanti a lui, guardandolo con durezza … - … ormai lo fai solo occasionalmente, proprio come è successo ieri sera. Non è più come prima che sapevi sempre cosa mi passasse per la testa. È così, giusto? –
Il demone non rispose e anzi, distolse lo sguardo …
-Ammettilo, Kami! Tu non sai più quali sentimenti dimorano nel mio cuore! –
-E anche se fosse? Non saresti felice di tutto ciò? Non avresti più bisogno di tentare disperatamente di nascondere il batticuore che ti provoca vederlo, nel vano tentativo di non ferirmi! –
La ragazza sentì una fitta tremenda al cuore … si stava accorgendo che, non si era mai messa veramente nei suoi panni e che non aveva mai capito fino in fondo il dolore che si celava dietro allo sguardo di Kami …
-È vero … hai ragione, ma … - abbassò mesta lo sguardo … - … così, non hai neanche saputo quando ho cominciato ad avere il batticuore … per la tua presenza … -
Kami si voltò a guardarla perplesso …
Allora, 003 chiuse gli occhi e si fece coraggio … -Ebbene … io … non so più di chi sono innamorata…-

 

-Che ne dici? –
Marilena restò un attimo in silenzio … -È … fuori dalle righe! Non ho mai visto una salsa ballata così!–
-Sì, lo so … ma ti piace? –
-Sì! Molto! Lo sai che io adoro le innovazioni! –
-Quindi, ti va di portarla al contest come ballo per la finale? –
-Sì, certo! E me lo chiedi anche?! –
-Bene! Allora, possiamo incominciare subito ad allenarci! –
Mari sorrise felice ed annuì! -Sapevo di aver fatto bene a chiedere aiuto a te in questa competizione! Sei l’unica persona che conosco che poteva portare una reale ventata di novità! E, come avevo previsto, lo hai fatto! – le si avvicinò e l’abbracciò! – Grazie, amica mia! Senza di te, mi sarei esibita solo in una salsa fantasiosa e briosa mentre adesso la ballerò ad un altro livello! –

 

Joe e Jet stavano assistendo alle prove di ballo della loro amica Anita, ma …
-Stai ancora pensando a ieri sera? – gli chiese all’improvviso …
Joe trasalì … -Come, scusa? –
-Ti ho chiesto se stai ancora pensando a ieri sera … -
009 sospirò e poi, seppur a disagio, annuì …
-Comunque … - continuò con il discorso … - … io non ci credo a quella balla … -
-A cosa ti stai riferendo? –
-Alla storia di quel tizio … -
-Tu non pensi che si siano incontrati qui per caso? –
-No. E non penso neanche che si conoscessero dall’accademia. –
009 accusò il colpo in silenzio …
-Penso piuttosto che si siano conosciuti da non molto e soprattutto … non qui. –
-Perché pensi una cosa simile? –
-Perché quando Marilena si è presentata, ha parlato solo di sé stessa come ex-collega di Françoise. E poi, quando è stato a lui parlare, lei ha aggrottato la fronte e l’ha guardato con aria interrogativa.–
009 annuì …
-Non hai niente da dire? –
-No. –
Jet alzò un sopracciglio con disappunto, ma non aggiunse altro vedendo Anita avvicinarsi …
-Allora? Che ve ne pare? –
I due la guardarono disorientati …
-Ma non avete guardato neanche per un attimo le prove?! – chiese sconcertata …
-Ehm … s-sì … -balbettò 009 …
-E…?-
Non sapendo cosa dire, si zittì …
-Ecco … noi siamo dei profani in materia! Chiedere a noi di ballo è come chiedere a te di auto! – intervenne 002 repentino …
-Sì, d’accordo … ma un’opinione ve la sarete fatta! –
-Sì … -
-E quindi? Vi è piaciuto o no?! –
-S-sì … certo! –
Anita li guardò scettica … -Voi due siete dei pessimi bugiardi! Ammettetelo: non avete guardato neanche un attimo le mie prove! –
-N-no … n-non è così! – balbettò Joe, imbarazzato …
-Sì, certo come no! – sbuffò e, scuotendo la testa contrariata, se ne andò via imbronciata!

 

 

Quando rientrò in camera, trovò Kami seduto in poltrona, davanti alla porta finestra, che la stava aspettando …
-Ciao … - sussurrò debolmente, richiudendo la porta dietro di sé …
-Devo parlarti. – disse secco, alzandosi in piedi …
Spiazzata e anche un po' intimorita, si limitò ad annuire e si accomodò sul bordo del letto, in attesa di ciò che lui le voleva dire …
-Non vuoi sapere perché sono qui? –
-Ti riferisci a Jet e a Joe? –
-Sì, a loro. –
-Beh, ecco … non particolarmente … -
-Invece sarebbe meglio che lo sapessi. –
-Ok … quindi? Perché sono qui? –
-Per via del contest di ballo. –
-Come scusa?! – lo guardò perplessa …
-Hai presente la ragazza che era con loro ieri sera? –
-Sì … -
-Lei è una ballerina e parteciperà alla competizione, sponsorizzata da loro due. –
Françoise ammutolì …
-Non ho voluto dirtelo prima perché non volevo che ci restassi male o che influenzasse in qualche modo le tue scelte, ma visto come sono andate le cose è bene che adesso tu lo sappia. –
-Jet e … Joe … sono venuti fino a qui … per sponsorizzare quella ragazza? –
-Sì. –
-Capisco … deve essere una loro cara amica … -
Kami restò in silenzio, senza aggiungere altro mentre lei abbassava mesta lo sguardo …
-Ok … va bene … questo però non cambierà niente … - inspirò e deglutì nervosamente … - … Mari punterà a vincere e io la sosterrò in tutto e per tutto … -
-Lo so. Ti conosco. Non mi deluderai. –
003 annuì e si alzò … -Vado a farmi un bagno caldo … ci vediamo più tardi … a dopo … - e con aria assente, si infilò nella toilette …

 

 

-Vuoi? – gli chiese, porgendogli una birra fredda …
Joe la guardò un attimo sovrappensiero e poi, annuì e prese la bottiglia …
-Che hai? – gli chiese, mettendosi a sedere accanto a lui …
-Niente … - mormorò, prima di mandare giù un paio di sorsi …
-Non è vero … sei pensieroso e distante … -
Il ragazzo la guardò … -Perché non ci hai chiesto prima aiuto? Saremmo corsi da te subito … -
-Lo so … ma volevo farcela da sola … -
-E tornare a fare la escort è farcela da sola? – le fece notare con disappunto.
-Ascolta Joe, io … non avevo alternativa … -
-Sì che ce l’avevi: io e Jet. –
-Non è così semplice … -
-Sì che lo era! E molto più che tornare in quel mondo! –
-Joe … -
-Hai forse dimenticato le difficoltà che hai avuto per uscirne l’ultima volta? –
-Allora, ero entrata in quel giro e dovevo rendere conto ad altri … questa volta invece l’unica a cui devo rendere conto sono io … -
-Già … - disse con occhi cupi e malinconici …
-Joe … ti prego … non essere preoccupato … -
-Come faccio a non esserlo? Ti conosco … so come ti senti ogni volta che vai con un cliente … -
La ragazza abbassò lo sguardo … -Ho imparato a conviverci … -
Arrabbiato, scosse la testa … -Non è vero nulla! E tu lo sai bene! Non dire bugie! – le si avvicinò e si piegò verso di lei … -Anita, guardami negli occhi e dimmi se veramente hai imparato a conviverci e non ti senti morire dentro ogni volta! – ma la giovane continuò a tenere la testa bassa … -Anita … perché? … perché non ci hai chiamato subito? –
-Perché … - deglutì con forza … - … mi vergognavo … voi due avevate fatto così tanto per farmi uscire da quel giro ed esaudire il mio sogno di aprire una scuola di ballo ed io … - si morse un labbro … - … non avevo scelta … non avevo più niente! … non potevo pagare le bollette, né comprarmi da mangiare … nulla … - alcune lacrime scesero lungo le sue guance … - … mi dispiace … ho rovinato tutto … lo so … ma avevo bisogno di soldi urgentemente … -
Sospirò mesto … -Tu non hai rovinato nulla Anita … - e, rassicurandola con dolcezza, la prese tra le braccia … -Stai tranquilla … io e Jet siamo qui adesso … e ti aiuteremo a venirne fuori! Te lo prometto! – concluse, deciso …

 

 

-Grazie per avermi accompagnata ad iscrivermi alla competizione! –
-Figurati Mari! Per così poco! – entrarono nell’ufficio iscrizioni, presero un numero e poi, si accomodarono in attesa del loro turno, ma …
-Françoise … - la chiamò sottovoce …
-Dimmi … - le rispose, guardando distrattamente la mail sul telefono …
-Ma … quei tre che sono appena entrati, non sono quelli dell’altra sera? –
-Chi? – alzò di scatto la testa e, atterrita, guardò verso la porta …
Jet, Joe e Anita erano entrati nell’ufficio proprio in quel preciso istante …
-Sono loro, vero? –
La ragazza però, non fece in tempo a rispondere che i tre, accortisi di loro, si avvicinarono, salutandole …
-Il mondo è proprio piccolo … -asserì Jet, guardando l’amica con aria interrogativa … -Che ci fate voi due qui? –
Marilena lo guardò a sua volta con espressione interdetta … -È la stessa cosa che ci siamo chieste noi due appena vi abbiamo visto! Come mai da queste parti? –
002 alzò un sopracciglio … -L’ho chiesto prima io. –
Con disappunto, Mari si girò verso Françoise … -Ma tu, tutti amici così simpatici?!? –
003 sospirò nervosamente … e poi, disse con molta calma … -Siamo qui perché Marilena si deve iscrivere alla gara di ballo. –
-Vuoi dire che anche tu sei una ballerina? – chiese schietto …
-Sì, certo! Perché? Non si vede? – chiese stizzita, balzando in piedi e facendo una piroetta davanti a loro … -E sono anche tra le più brave al mondo! Il mio curriculum farebbe impallidire chiunque! – fece una pausa … -Beh … non proprio tutti! – si mise a ridere e guardò l’amica, facendole l’occhiolino d’intesa …
-Ah … - Jet impallidì e si voltò sconvolto verso Joe che si era pietrificato …
-Perché? Qualche problema? –
A quella domanda seguì un attimo di silenzio completo …
-No! Assolutamente! – intervenne con un sorriso Anita, porgendole una mano … -Sono felice di poter conoscere una delle mie rivali in questa competizione! –
Mari la guardò perplessa … -Tu sei una ballerina?! –
-Sì! Perché? Non si vede? – chiese divertita …
L’altra rimase leggermente spiazzata, ma si riprese subito … -Certo che sì! – quindi le diede la mano … -Piacere di averti come rivale … Anita, vero? –
-Sì! E tu … Marilena, giusto? –
-Esatto! –
Erano già passati una decina di minuti dal loro arrivo, ma tra Françoise, Joe e Jet regnava il silenzio più completo …
-Quindi loro sono i tuoi sponsor? – chiese Mari, molto curiosa di sapere …
-Sì, esatto! Mentre, la tua amica? –
-Lei?! – la ragazza si mise a ridere … -Vuoi dire che non l’hai riconosciuta? –
Anita scosse confusa la testa mentre Françoise sbiancava …
-Lei è Françoise Arnoul! L’ex étoile dell’Operà di Parigi! Una delle ballerine più brave al mondo! – esclamò con enfasi … -Davvero non l’avevi riconosciuta?! –
-Ecco … io … -
-Marilena. – intervenne subito 003 … - Non tutti seguono la danza classica e poi, non esagerare! Io non sono né così famosa né così brava come dici! –
L’amica la squadrò … -Ma che stai dicendo?!? Tu sei considerata una delle più brave ballerine del nostro secolo! E non sono certo io a dirlo, ma chi è ai vertici! –
Françoise arrossì per l’imbarazzo …
-Non fare la solita modesta! –
-Marilena, per favore … - la riprese a disagio …
-Perché? È la verità! – esclamò innocentemente …
-Anche se è la verità, dovresti sapere che Françoise non ama la pubblicità! – la voce di Kami, fece sobbalzare tutti … e in primis, proprio la diretta interessata che sgranò sconvolta gli occhi …
-Toh! Guarda chi si vede! Ti avevamo dato per disperso! –
-Lo so Mari, ma avevo un impegno. – disse flemmatico … - Comunque, salve a tutti. – quindi, si accomodò su una delle poltroncine … -Quindi? Quanta gente avete ancora avanti? –
Sbuffando, Mari si rimise a sedere … -Ancora una decina … -
Il ragazzo guardò l’ora … -Allora, dopo che abbiamo finito qui possiamo andare a prenderci un caffè e un tramezzino! Che ne dite? –
-A dire il vero, dopo che abbiamo finito qui, dobbiamo correre a provare la coreografia! –
-Mari non ti facevo così dedita al lavoro! –
La ragazza lo fulminò con lo sguardo … -Molto spiritoso …e comunque, non ti stupisce vedere loro qui?! –
Kami restò un attimo in silenzio … e poi, con indifferenza, fece spallucce … -Dovrebbe? – quindi si rivolse a Françoise … -Tu tutto bene? –
003 annuì nervosamente …
-Sicura? … sei un po’ pallida … - disse, sorridendole sornione …
-Sì … tutto bene … - mormorò a bassa voce …
-Ok … - guardò quindi gli altri tre … -Quindi anche voi, qui per la competizione? –
-Sì. – rispose Joe, con sorprendente calma … -Anita parteciperà al contest mentre io e Jet siamo i suoi sponsor. –
-Ah … certo! Effettivamente non davate l’aria di ballerini professionisti! –
-Se è per questo, neanche tu. – ribatté subito Jet, infastidito dal suo tono.
-Davvero? – sorrise divertito … -Beh … vi potreste sorprendere di quante cose non sembro! –
Françoise si sentì gelare il sangue e trattenne il respiro …
-Comunque, non vedo l’ora di assistere a questa gara! Credo che ci sarà da divertirsi! – guardò Anita e poi, Marilena … -In bocca al lupo ad entrambe! Che vinca la migliore! –
-Grazie! – risposero in coro, tutte e due con tono leggermente agitato …
Finalmente però, giunse il turno di Mari e così, dovettero salutarsi …

 

 

Seduta sul letto, Françoise guardava con aria assente e pensierosa lo schermo spento del telefono…
-Speri in una sua telefonata? –
Sospirò … -No … -
-E allora perché stai fissando il cellulare? –
-Così … niente di che … -
Kami la guardò scettico e poi, continuò … -Comunque, non ti chiamerà. –
-Questo lo so. –
-Allora, se già lo sai perché lo speri? –
Stupita, 003 alzò lo sguardo verso di lui … -Stai continuando a non leggere il mio pensiero … perché?–
-Che vuoi dire? –
-Quello che ho detto. Io non sto sperando in una sua telefonata, ma tu continui a ripetere che invece lo sto facendo. –
Il demone distolse lo sguardo da lei … -Faresti bene a concentrarti su Marilena: più passa il tempo e più è agitata. –
-È la tensione pre-gara … non c’è niente di cui preoccuparsi … -
-Ne sei sicura? Io la vedo troppo tesa. –
-Sì! E tu smettila di cambiare discorso! È la seconda volta che te lo chiedo e che non mi rispondi! –
Kami si ammutolì …
-Quindi? Continui a non volermi dire il perché? –
Lui continuò a restare in silenzio … e lei sbuffò sonoramente!
-Mi hai stancato! Vai a quel paese! – esordì furiosa, prendendo la borsa e uscendo dalla stanza …

 

 

-Come mai non sei voluta uscire anche tu con Jet? –
-Sono stanca … gli allenamenti mi hanno steso … - disse, mettendosi a sedere sulla panca, accanto a lui …
-Ho capito … -
-E poi … non mi piaceva lasciarti solo a casa … -
-Se è per questo, non ti dovevi preoccupare … io so badare a me stesso! –
-Lo so bene, ma … - fece una pausa … -Senti … ti va una pizza per cena? … non ho voglia di cucinare stasera … - confessò, sbadigliando …
-Va bene … -
-Uhm … chiami tu? –
Joe sorrise … -Sei stanca anche per chiamare? –
-No … solo per alzarmi e andare a prendere il telefono! –
Lui si mise a ridere e poi, prese il cellulare … -Va bene! Dammi il numero! –
-Aspetta, prima dobbiamo decidere che pizza prendere! –
-A me va bene tutto! Quindi scegli tu! –
-Ok! Salsiccia piccante! –
-Ah … ok … -
-Aspetta però! Facciamoci mettere del formaggio extra! –
-Ok … -
-Aspetta, aspetta! E anche dei funghi! –
-Altro?! –
-Uhm … no! Così dovrebbe andare bene! –
-Ok … allora, dammi il numero! –
-Aspetta, aspetta! Anche 4 birre! –
-Perché 4? Siamo in due! –
-Due a testa! –
-Non credi di esagerare Anita?! –
-No! –
Joe sospirò divertito … -Va bene … -

 

 

-Come era la pizza? Ti è piaciuta? –
-Sì, molto buona … forse, c’era un po’ troppo formaggio secondo i miei gusti, ma andava bene! –
Anita si mise a ridere … -Scusami! Avevo voglia di qualcosa di extra! –
-Sì, l’avevo capito! – mandò giù un bel sorso di birra … -Anche questa birra non è male … -
-Sì … hai ragione … - sbadigliò …
-Forse, dovresti andare a riposare … - le suggerì, vedendola particolarmente stanca …
-Probabile … è solo che … -
-Che …? –
- … che non ho voglia di andare a dormire da sola … -
Joe ammutolì …
Anita gli appoggiò la testa sulla spalla e avvicinò il proprio sinuoso corpo dalla pelle dorata al suo … -Mi mancano le notti che abbiamo passato assieme … - fece una pausa … -A te non mancano? –
Il ragazzo inspirò profondamente, restando in silenzio …
-Joe … -
-Anita, ascolta … io … -
-Lo so … tu non eri innamorato di me … quei momenti trascorsi assieme sono stati solo una parentesi … - la ragazza piegò le labbra in un sorriso malinconico … - … ma stavamo bene assieme … tanto che riuscivamo a chiudere fuori da quella stanza tutti i nostri pensieri … - alzò la testa e lo guardò … -Non ti va … di chiudere di nuovo fuori, per un attimo, tutti i nostri problemi? –
-Anita … io … - mesto e a disagio, la allontanò garbatamente da sé e poi si alzò … - … scusami … ma io non posso … - e senza aggiungere altro, andò in camera propria, lasciandola sola …

 

 

-Gli uomini sono tutti uguali! – singhiozzò … -Idioti e stupidi! –
-È vero! Sono pienamente d’accordo con te! Non capiscono niente! E quel che è peggio è che non sanno neanche soddisfarci a letto! –
-Io questo non lo so, ma mi fido di te! – disse mandando giù l’ultimo sorso di birra …
Mari la guardò di sbieco … -Françoise non sarai mica ancora vergine?!? –
-Sì! Lo sono ancora! E ne sono felice! Visto che sono circondata da idioti! – borbottò, aprendo un’altra bottiglia di birra …
-Idioti sì, ma … sono anche dei gran bei fichi! –
-E quindi?!? La bellezza non è tutto! –
-S-sì … più o meno … diciamo che però anche l’occhio vuole la sua parte! Soprattutto in un certo frangente … –
-Non cambiare discorso Mari! Abbiamo deciso che gli uomini sono tutti idioti e stupidi! –
-Sì, per carità! Su questo non ci piove … infatti, ho smesso di frequentarli! –
-Davvero?! – le chiese perplessa, con la vista che le si annebbiava per il troppo alcol …
-Sì! –
-E da quando? –
-Ormai qualche anno … -
-E … sei felice? Voglio dire … -
-Sì, il sesso è fantastico! –
Françoise aggrottò la fronte, ormai i freni dell’inibizione erano andati … -Scusa, ma … non hai appena detto che hai smesso di frequentarli da qualche anno?!? –
-Sì! Ma non ci vuole necessariamente un uomo per fare sesso! –
-Davvero? – chiese perplessa … -E come fai? –
Mari la guardò preoccupata … -Françoise … sai, io credo che tu sia ubriaca fradicia! Non ti ho mai sentito parlare così apertamente di queste cose fino ad adesso! –
-E se anche fosse, che problema ci sarebbe?! E comunque … rispondi: come fai? –
La ragazza scoppiò a ridere … -Hai voglia di fare sesso? –
-No! Sono solo curiosa! È normale! Forza! Racconta! –
- … ho frequentato delle ragazze in questi ultimi anni … - disse con semplicità …
-Vuoi dire che … sei … - balbettò confusa, sbattendo le palpebre incredula …
-Beh, penso di essere entrambi … gli uomini non mi dispiacciono del tutto … voglio dire … -
-Oh … -
-Ti ho sconvolto? –
-N-no … è solo che … non me l’aspettavo! – concluse, mandando giù metà bottiglia di birra!
-Quindi … continuerai a considerarmi tua amica … nonostante tutto? –
-Certo! Perché non dovrei? – singhiozzò …
-Bene … sono contenta di avertelo finalmente detto … e anche che l’hai presa bene!  - fece una pausa … - … sai, mi sentivo a disagio a tenertelo nascosto … -
-Capisco, ma … torniamo agli uomini! Sono tutti idioti! Vero? Sei d’accordo con me? –

 

 

-Ti avrei anche chiamato, ma non avevo il tuo numero … -
-Potevi chiamare in albergo. – le fece presente Kami, irritato …
-Hai ragione … non ci ho pensato! Comunque, era al sicuro qui con me! –
-Sì, certo … - disse sbuffando ed entrando in camera … -Ma quanto cavolo avete bevuto?!? – esclamò, vedendo una decina di bottiglie di birra vuote per terra …
-Un po’ … - fece spallucce … -Comunque, Françoise è sotto le lenzuola! –
-L’avevo immaginato che fosse lei quel bozzo in mezzo al materasso! –
-Davvero? Allora, non sei proprio del tutto stupido! –
-Spiritosa … - ringhiò fra i denti, avvicinandosi al letto … -Hey Françoise, sveglia! Sono io, Kami! –
Si sentì un mugolio contrariato provenire da sotto la stoffa …
-Su, esci dal tuo bozzolo da crisalide e torniamo in albergo. –
-No! – sbiascicò …
-Non fare la bambina. Alzati e torniamo in albergo. –
-No! Io non ci vengo con te! –
Spazientito, afferrò quella massa informe di stoffa con lei dentro e se lo caricò sulle spalle senza grandi problemi …
-Però! Sei forte! – esclamò Mari, vedendo la scena … -Mi piacciono gli uomini che ti alzano di peso! Mi ispirano sesso! –
Kami le lanciò un’occhiataccia e poi, senza dire altro, prese il fagotto mugolante e contrariato e se ne andò!

 

 

-Ti vuoi calmare?! –
-No! Sono arrabbiata con te! –
-Sai che novità! –
-Non voglio vederti! –
-Bastava che me lo dicessi! Sarei sparito come l’altra sera! –
-Certo! Tanto tu fai sempre così! Quando c’è qualcosa che non va, tu sparisci! Bravo! Ti sembra un compartimento adulto?! –
Kami la guardò di sbieco … -Ma quanto diavolo hai bevuto?!? –
-Cosa te ne importa?! – disse alzandosi in piedi e mettendo le mani sui fianchi … -E ora, sparisci! Io voglio dormire! –
-E chi te lo impedirebbe? –
-Tu con la tua presenza! –
Esasperato, sospirò … -Se è questo quello che vuoi … -
-Sì! È questo che voglio! Voglio che tu sparisca! Per sempre! – ma appena finì di dirlo, nonostante l’alto tasso alcolico nelle vene, si accorse subito delle terribili parole che aveva pronunciato e scoppiò a piangere, chiedendogli scusa … -Perdonami … io non volevo dire quello che ho detto … -
-No. Era proprio quello che volevi dire: tu vuoi che io sparisca per sempre dalla tua vita. –
-No! Non è così! Io … io … -
-Io … cosa? – la guardò triste … - … è meglio se me ne vado … -
-No! Ti prego! – gli si avvicinò e lo abbracciò forte … - … perdonami … non pensavo quello che ho detto … ero solo arrabbiata con te! Io non voglio che tu te ne vada! Tu sei importante per me! Io … io credo di … - ma prima che lei potesse finire di parlare, Kami le pose un dito sulle labbra …
-Adesso basta. Sei confusa dall’alcol. Non sai più cosa stai dicendo. –
Françoise lo guardò perplessa … -Ma io … -
-Basta parlare. Svestiti e vai a dormire. –
-Ma … -
-Niente ma. Vai a dormire. Questo è un ordine. –
E così, senza aspettare che lei potesse replicare o farlo di sua spontanea volontà, con un incantesimo la fece addormentare sul posto e la pose sul letto …
-Se avessi detto quelle parole, le cose si sarebbero complicate … ed io avrei avuto difficoltà a sparire dalla tua vita… - le accarezzò il viso con la punta delle dita … - … presto me ne andrò … te lo prometto … ma per adesso, abbi ancora un po’ di pazienza … - si piegò su di lei e le sfiorò le labbra con le sue … -Buona notte … amore mio … -

 

Parte 3

 

-Uhm … che ore sono? – mugolò stordita …
-Le nove passate. –
Sospirando, si alzò a sedere sul letto … -Perché mi sento come se un elefante si fosse addormentato su di me? –
-Forse perché è successo veramente. – replicò, sistemandosi la camicia …
-In che senso? – chiese sospettosa e preoccupata …
Kami restò in silenzio …
-Kami … c-che è successo stanotte? – balbettò nervosamente …
-Prima o dopo che ti ubriacassi? –
-Ovviamente dopo! –
-Ti ho riportato qui e ti ho messo a letto. –
-E … niente altro? -
-Appena sei arrivata qui, sei crollata dal sonno. Niente altro. – si voltò verso di lei e con sguardo ironico, aggiunse … -Una bambola gonfiabile avrebbe avuto più verve di te, stanotte! –
-Spiritoso … -
-Non è colpa mia se qualcuno beve e non regge l’alcol. Comunque sia, onde evitare problemi di altro genere, se non te lo ricordassi, ieri sera Marilena ti ha confessato di essere bi. Perciò vedi di non fare gaffe. –
-Bi? Bi … cosa? –
-Bisessuale. –
-Ah. –
-Non te lo ricordavi? –
-No. –
-Ottimo. – scosse rassegnato la testa …
Si portò una mano alla fronte … -Mi sento la testa così pesante … -
-È il dopo sbronza. Basterà un po' di caffè e un paio di aspirine. –
Annuì … -Kami? –
-Dimmi. –
-Grazie … per tutto quello che fai sempre per me … -
-Non c’è bisogno che mi ringrazi. – e senza aggiungere altro, prese ed uscì dalla stanza, lasciandola sola e perplessa …

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-Hey, Françoise? Mi hai sentito?!? –
-Ehm … no, scusa … ero sovrappensiero … -
-Sì, ho visto … che c’è che non va? –
-Facciamo una pausa? Ti va? –
-Sì, va bene … che ne dici se andiamo al bar qui davanti? –
-Ok … -
Alcuni minuti dopo, davanti ad un bicchiere di caffè freddo …
-Allora? Che c’è che non va? –
Sospirò … -Kami … è strano … -
-Uhm … sì … effettivamente lo è! –
Scosse la testa … -Non in quel senso … mi riferivo al fatto che negli ultimi tempi ha un atteggiamento insolito e questo mi preoccupa … -
-Cioè? –
-Sparisce senza dire nulla e poi … con me … si comporta in modo diverso … -
Marilena rifletté un attimo … -Beh … tu sai che lui è innamorato di te, vero? –
Annuì in silenzio …
-Allora, forse è stanco di questa situazione … voglio dire: state assieme o no? –
-Ecco … non è proprio così semplice … -
-Per via degli altri due? –
-Ehm … - abbassò triste lo sguardo … - … è veramente complicato … -
-Se è così, allora le cose non stanno per il verso giusto. –
Françoise rialzò gli occhi e la guardò confusa … 
-Quando ami qualcuno, non dovresti avere dubbi di alcun genere. Quindi, adesso ti chiedo, tu sai cosa vuoi? Sai di chi sei innamorata? –
Onesta, scosse la testa … -No … non lo so … -
-Beh, ora capisco perché ieri sera hai bevuto come una spugna … - sorseggiò il suo caffè … - Però … Françoise, tu sei l’unica che può darsi delle risposte … -
-Lo so … come so che sto ferendo Kami con questo mio comportamento, ma … non riesco a capire ciò che veramente voglio … -
-Allora, per spronarti a capire, cerca di metterti nei panni di Kami … forse, vedendo la situazione da un’altra ottica le cose ti risulteranno più chiare … - la guardò con tenerezza, vedendola in seria difficoltà … - Comunque, sono sicura che riuscirai presto a darti una risposta … - le sorrise per rassicurarla … - Adesso però, torniamo al nostro dovere! La competizione ci aspetta! -

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-Come è andata ieri sera? – gli chiese, sorseggiando il caffè …
-Bene … -
-Ne sei sicuro? Il tuo sguardo è ancora più cupo del solito … e Anita stamani non ci ha neanche aspettato né per la colazione né per accompagnarla ad allenarsi … -
Joe sospirò … -Non ti preoccupare … niente di grave … -
-Quindi, è successo qualcosa ieri sera? –
-Sì, ma non ne ho voglia di parlare … -
-Ok, come preferisci … comunque, ho fatto un po' di ricerche … -
009 lo guardò con aria interrogativa …
-Ieri sera non sono uscito a divertirmi, ma a cercare di fare un po' di spionaggio, a favore di Anita! –
-Cioè? Sei andato a spiare gli altri concorrenti? –
-Certo che no! Hai la più pallida idea di quanti sono i partecipanti?!? – sbuffò … - Ci avrei messo una vita! Quindi, ho optato per conoscere quali sono i rivali più temibili! –
-Uhm … una la conosciamo già, vero? –
-Sì … e purtroppo, è lei lo scoglio più grande per Anita … Marilena non parlava tanto per fare, il suo curriculum fa paura e non solo quello, anche la sua bravura! –
-Immaginavo … -
-Beh, sì … diciamo che lo dovevamo intuire dal fatto che fosse un’ex-studentessa dell’Accademia in cui aveva studiato anche Françoise … -
-Già … - sospirò nuovamente … - … non sarà semplice … -
-No, per niente! Anche perché, la nostra adorata Françoise sta dando una mano a Marilena con la coreografia! –
-Che vuoi dire? Françoise è una ballerina di danza classica non di ballo latino-americano … -
-Sì, è vero! Ma in accademia non si limitava a fare solo quella! Studiava anche altre discipline per migliorare le sue capacità! E per quel poco che ne so, era brava anche nelle altre! –
-Io … non sapevo che lei avesse studiato anche altri tipi di balli … -
-Io credo che tu non sappia molte cose di lei … come d’altronde neanche io e gli altri … - finì di bere il caffè … -Françoise è una donna … e come tale ha i suoi segreti … -
Alla sua affermazione Joe restò in silenzio, riflettendo su diverse cose …
-Io credo che dovremo parlare con Anita e riferirle cosa abbiamo scoperto su Marilena … -
-Sì … hai ragione … è l’unica cosa che possiamo fare per aiutarla … -

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-Cosa avete fatto?!? – gridò arrabbiata … -Ma siete impazziti?!? Secondo voi una competizione si vince così?!? –
-Sì, perché no? Può essere utile studiare il proprio rivale! –
-È così che vincevate quando correvate in Formula Uno?!? –
-Beh, non proprio … -
-E allora come vi è venuta la folle idea di andare a spiare gli altri concorrenti?! È scorretto! –
-Non sono andato a spiare gli altri concorrenti! Ho solo raccolto info! –
-È la stessa cosa! –
-No! E comunque era a fin di bene! L’ho fatto per te! –
-Quindi, la prossima volta che farai Jet? Pagherai i giudici per farmi vincere?! –
-Aspetta Anita! Ora stai esagerando! – intervenne Joe all’improvviso … -Jet non pensava di fare una cosa scorretta, andando a raccogliere notizie sugli altri! Anche perché erano informazioni di più o meno dominio pubblico! –
La ragazza lo guardò amareggiata … -Voi non pensate che io possa vincere, vero? –
-No! Non è così! Volevamo solo darti qualche strumento utile per aiutarti a fronteggiare meglio la gara! –
Anita si avvicinò a Joe, guardandolo dritto negli occhi … -Pensi davvero che Marilena e la tua amica, ballerina di danza classica, possano farmi paura in qualche modo? Non mi importa nulla se sono due con un curriculum da dieci e lode! Io, le batterò a mani basse! In modo regolare! E questo, è tutto! Grazie! – concluse, andandosene furiosa …

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-Questa poi … - Jet scosse scioccato la testa … -Chi si immaginava che se la sarebbe presa così?!? Ed io che pensavo di aiutarla! –
-Non se l’è presa per quello che hai fatto tu … ma piuttosto per quello che io non ho detto … -
-Eh?! Che vuoi dire?! –
-Ieri sera … io … - abbassò lo sguardo, triste e a disagio … - … io … le ho detto no … senza spiegarle e … lei ci è rimasta male … -
-Ah … ora capisco molte cose! – sorrise divertito … - Beh, c’era da aspettarselo: si vedeva bene che Anita non si era scordata di te! E ovviamente poi, come ogni donna che viene rifiutata dall’uomo che desiderano, si è offesa mortalmente! –
-Mi dispiace … io non volevo crearle altri problemi … -
-Non è colpa tua! –
-In parte lo è … allora, non avrei dovuto cedere alle mie emozioni … -
-Stavi passando un brutto momento … dovevi abbandonare la Formula Uno per tornare a combattere … -
-Questo non giustifica il mio comportamento … così, l’ho solo ferita … -
Jet restò un attimo in silenzio, riflettendo e poi … -Beh, è vero … l’hai usata e così, l’hai ferita, ma … sei un essere umano e puoi sbagliare … E comunque, tutto quello che hai fatto per aiutarla ad uscire da quel brutto giro in cui era finita, dovrà pur contar qualcosa! Non hai solo colpe! –
Anche se le parole di Jet erano vere, Joe non riusciva a darsi pace …
-Io non volevo farle male allora … come non volevo farla soffrire ieri sera … però, in entrambe le situazioni l’ho fatto …  -
-Io non so come è andata ieri sera, ma averla rifiutata, era la cosa più giusta da fare visto la situazione … se non l’avessi fatto l’avresti solo illusa! E questa volta, sarebbe stato molto peggio della volta precedente! –
-Sì, lo so … però … io … non ho avuto il coraggio di ammettere il motivo per cui l’ho rifiutata … e glielo dovevo … -
Jet si mise a ridere … - Ma se fra poco non lo ammetti neanche a te stesso?! Come pensavi di dirle che sei innamorato di un’altra donna?! In più, non di una donna sconosciuta, ma di quella che sta aiutando la sua rivale più temibile! –
-Lei lo sa … -
-Cosa? –
-Che è lei … -
-Dici? –
-Sì … l’ho capito prima, da come ne ha parlato, guardandomi in volto … -
-Ottimo … allora siamo messi proprio male! –
-No, le parlerò … e le cose si risolveranno … -
-Sei sicuro che sia la cosa migliore da fare? –
-Sì … conosco Anita … apprezza la sincerità … -
-Ok … allora in bocca al lupo! –

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Qualche ora dopo, di fronte alla palestra dove Anita si allenava per la gara …
-Anita … -
La ragazza lo guardò di sbieco … -Cosa vuoi?! Hai altre info da darmi?! –
-No … ho bisogno di parlare con te … -
-E di cosa? –
-Di ieri sera … -
-E se io non avessi voglia di parlarne? – disse stizzita …
-Ne avresti il diritto … ed io lo accetterei di buon grado … però, prima mi devi assicurare che la cosa non ti distrarrà dal tuo obiettivo. –
Anita restò un attimo in silenzio e poi, annuì … -Va bene … parliamo … -
Andarono in un piccolo locale, non molto lontano da lì, ed ordinarono qualcosa da bere …
-Quindi? Che hai da dirmi? –
Joe si fece coraggio … -Che mi dispiace di non essere stato sincero con te … io … - sospirò … - … io sono innamorato di un’altra donna … mi dispiace … - prese un sorso d’acqua … - … credimi: non volevo ferirti … né ieri sera né in passato … però l’ho fatto … e ne sono cosciente … e so che le mie scuse non serviranno mai a guarire il male che ti ho causato, ma … io ci tengo a te … per me sei un’amica importante … -
La ragazza lo guardò un attimo in silenzio … -Sì … lo so … altrimenti non mi avresti aiutato … né ora né prima … né tantomeno saresti venuto adesso a parlarmi … -
009 annuì …
-Quello che è successo in passato … voglio dire …  tu mi avevi già spiegato che non provavi certi sentimenti per me e che comunque non poteva esserci niente tra noi perché per motivi privati dovevi ritirarti e lasciare tutto e tutti … per questo, per quanto ciò mi potesse fare male, l’avevo capito … - fece una pausa … - … è solo che … quando ti ho rivisto … per un attimo, ho sperato che le cose sarebbero potute essere diverse questa volta … e mi sono illusa che, forse, tu mi avevi ancora nel cuore … però, non è stato così … o meglio, non nel senso che desideravo io … - sospirò dolorosamente … - … mi dispiace averti costretto a questo … io non avevo il diritto di sapere il motivo del tuo rifiuto … invece tu, nonostante tutto, sei venuto a parlarmene … -
-Io credo invece che tu avessi il diritto di saperlo … io tengo a te … per me sei un’amica importante e per questo era giusto che io fossi onesto … -
Sorrise debolmente … -Grazie Joe … sia per il tuo affetto sincero … che per il rispetto che mi hai dimostrato … -
-Non mi devi ringraziare … è così che deve essere … -
Allungò una mano verso la sua e con affetto gliela strinse … -Joe Shimamura … sei un uomo speciale … unico al mondo … impossibile da dimenticare … per questo, ti porterò per sempre nel mio cuore…-
E così, dopo quella chiacchierata chiarificatrice, le cose si ristabilirono e Anita poté finalmente tornare a concentrarsi sull’importante gara …

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Il giorno delle selezioni …
-Come ti senti Mari? –
-Tranquilla … le selezioni non mi spaventano … -
-Bene! – Françoise le sorrise … -Sai? Credo di essere più agitata io di te! –
-Conoscendoti? Probabile! – scoppiò a ridere e poi, aggiunse … -Dovresti imparare da Kami! Lui è la calma fatta persona! –
-Sì, hai ragione … lui, tendenzialmente, è molto calmo … anche se, ti assicuro che, quando si arrabbia, è bene stargli distanti! – rise nervosamente …
-A proposito, oggi Kami non viene? –
-Uhm … penso di sì … mi ha detto che ci saremmo visti qui … -
-Suppongo a questo punto ad un’ora non ben definita! –
-Ehm … boh! – 003 non sapeva né cosa dire né cosa pensare … Kami continuava ad assentarsi misteriosamente senza dirle nulla … certe volte addirittura si svegliava la mattina e lui era già andato via … -Comunque, stai tranquilla … non pensare a lui! Concentrati solo sulla gara! –
-Sì, certo … però sarei stata più tranquilla se c’era anche lui con te … ti vedo molto più calma in sua presenza … -
-Dici? –
-Sì … -

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-Buongiorno! State arrivando solo adesso? – chiese Kami sorridendo ai tre che si accingevano a salire le scale dell’edificio in cui si sarebbe tenuta la competizione …
-Buongiorno a te. – rispose freddamente Jet mentre Joe faceva solo un cenno con la testa …
Il demone però, non era interessato molto a loro due e alle loro risposte, ma piuttosto ad Anita, a cui poi si rivolse direttamente … -Come ti senti? –
-Carica! Grazie! –
-Ottimo! Sarà una bella competizione! Ne sono sicuro! Tu e Mari darete del filo da torcere a tutti! E farete divertire molto il pubblico e i giudici! –
-Speriamo! –
-Sì! Basta esserne convinti! –
-Io lo sono … mi auguro però che anche i giudici lo siano per farmi passare le selezioni! –
-Se sei preoccupata per questo, stai tranquilla! Passerai senza alcun problema! Ne sono certo! – concluse, sorridendole … - E ora andiamo! –
Con enorme sorpresa di Mari e Françoise i quattro arrivarono assieme …
-Buongiorno ragazze! –
-K-kami! – balbettò scioccata 003 …
-Sì? –
-T-tu … l-loro … - non riusciva a parlare da quanto era sconcertata di vederli assieme … per questo intervenne subito l’altra … -Credo che Françoise si stesse domandando come mai voi quattro siate arrivati qui insieme!? –
-Ok! Grazie per la traduzione! – Kami sembrava particolarmente di buon umore … -A dire il vero, ci siamo incontrati qua fuori per caso e poi … beh! Il tragitto era il medesimo! – le si avvicinò e, sorridendo, sussurrò … -Tranquilla … è tutto a posto. –
Perplessa, si limitò ad annuire … mentre, con nonchalance, il demone si accomodava a sedere, aspettando il turno di Mari!

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-Ti hanno fatto il lavaggio del cervello?!? –
-No. –
-Non sembravi tu, prima! –
-Solo perché sono arrivato sorridente in compagnia di Joe? –
-E ti sembra normale?!? – chiese sconvolta …
-Perché no? –
-Tu lo odi! Non ne vuoi neanche sentire parlare! –
-Sì. È vero. –
-Allora perché?! –
Strafottente, Kami piegò la testa di lato, osservandola … -Di cosa ti preoccupi? Non gli ho fatto niente. È sano e salvo. Ed integro. –
-Questo l’ho visto anche io da sola! –
-E allora, ribadisco: di cosa ti preoccupi? –
-Di te! – ammise con sincerità …
Lui la guardò con espressione stupita … -Di me? –
-Sì … perché lo so che non è facile per te stare in sua presenza … - gli si avvicinò e gli prese una mano fra le sue … -Lo so che sei forte e che affronti sempre tutto da solo, ma io non voglio che sia così … voglio starti vicina anche io, come tu fai sempre con me! … tu non mi abbandoni mai! … neanche nelle situazioni più difficili e scomode! … per questo, per favore, d’ora in avanti, anche tu appoggiati a me! –
Kami rimase senza parole, non riusciva a credere alle sue orecchie …
-Ti prego … dammi la possibilità di starti vicino e di supportarti! … non mi allontanare più come fai di solito! … lascia che anche io porti il peso di tutta questa situazione … - gli sorrise dolcemente … - … anche se non sembra, ho le spalle forti … -
-Françoise … - trattenne il respiro per un attimo, ma poi, tornato in sé, ritrasse subito la mano dalle sue … -È rischioso farsi vedere in pubblico così. – e senza darle altre spiegazioni, si allontanò da lei e tornò da Marilena e dagli altri, lasciandola sempre più scioccata … 

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La prima giornata di selezioni si concluse egregiamente: sia Anita che Marilena erano passate!
-Congratulazioni ad entrambe! – esclamò Kami porgendo un paio di birre alle due ragazze…
-Grazie! –
-E adesso, che ne dite di fare un bel brindisi per le due concorrenti? – propose, alzando il boccale in alto … -Allora, alle due ballerine di salsa più brave di tutta Cuba! Cheers! –
-Cheers! –
Dopo il successo delle selezioni, il demone aveva proposto di andare a bere tutti assieme in un locale vicino e, chi più e chi meno, aveva accettato di buon grado, ma Françoise, incapace di comprendere quel susseguirsi di comportamenti strani di Kami, si sentiva fortemente a disagio e così, dopo non molto che erano lì, decise di andarsene …
-Scusate se rovino l’atmosfera, ma … mi sento molto stanca … ho bisogno di andare a riposare … -
-Ma … Françoise?! –
-Perdonami Mari … devo proprio andare … a presto … ciao a tutti … - e senza aggiungere altro, prese la propria borsa e se ne andò, lasciandoli perplessi … in particolare Joe che si trattenne per alcuni istanti, imponendosi di stare tranquillo, ma poi, troppo preoccupato per il suo comportamento, si alzò e le corse subito dietro …
-Françoise! Aspetta! – la chiamò e lei si arrestò dove era, permettendogli così di raggiungerla facilmente … -Françoise … che succede? Stai bene? –
-S-sì … sono solo stanca … - mormorò con lo sguardo basso …
-Vuoi che ti accompagni in albergo? -
-No … non importa … grazie … chiamerò un taxi … -
-Sicura? … non ti ho visto bene oggi … sei stata strana per tutto il tempo … -
003 trasalì …
… l’aveva osservata per tutto il giorno?
-Ecco … io … credo che sia solo lo stress della competizione … -
-Ok … se è così … - non voleva risultare invadente … - … non ti voglio disturbare oltre … comunque, mi fa piacere poterti accompagnare … -
-Io … - era sempre più confusa …
Vedendola in difficoltà, si scusò … -Perdonami … non volevo crearti problemi con la mia proposta …-
-No! Assolutamente! È solo che … -
-Françoise. – la voce di Kami li fece sobbalzare entrambi … -Ti riaccompagno io in albergo. – asserì deciso, avvicinandosi a loro …
La ragazza sgranò sconvolta gli occhi …
-E-ecco … io … - guardò prima l’uno e poi l’altro: erano entrambi in attesa di una sua risposta …
... mi sto per sentire male …
Si portò una mano alla tempia, massaggiandosela …
… calma … devo uscire sana e salva da questo incubo …
… ce la posso fare!
Così, inspirò e con calma disse … -Grazie ad entrambi per la premura, ma preferisco tornare in albergo da sola. – sorrise e, se ne andò, lasciandoli lì imbambolati …

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Appena rientrata in albergo, si buttò sul letto e nascose il volto tra i cuscini …
… cosa diavolo sta succedendo?
Perché Kami si sta comportando in questo modo assurdo?
Andare addirittura a bere con loro?!
Senza riuscire a darsi una risposta plausibile a quelle domanda, alla fine, si addormentò e si risvegliò la mattina successiva, da sola …
Kami non era infatti tornato quella notte: ne era abbastanza sicura perché non riusciva a percepire il suo profumo …
Kami … che ti prende? Perché ti comporti così?
E con quei pensieri in testa, svogliatamente, si alzò e andò in bagno a prepararsi per la seconda giornata di selezioni …

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-Buongiorno … - quando arrivò alla sede del contest, vi trovò già tutti … Kami compreso!
-Oh, finalmente! Sei in ritardo! – brontolò Mari, appena la vide …
-Sì, scusa … non ho sentito la sveglia … -
-Uhm … allora eri veramente stanca ieri sera! –
-Sì … l’avevo detto … -
-Sì, lo so … - abbassò la voce, in modo che gli altri non sentissero … - … è solo che avevi dato un’altra idea…-
-Cioè? –
-Cioè … che non volessi stare lì per qualche motivo … -
-Ah … e chi l’avrebbe pensato? –
-Un po' tutti … -
-Interessante … - rispose irritata …
-Vabbè … è storia passata! Adesso pensiamo alla gara! –
003 annuì, ma per il resto del giorno fu taciturna e rimase in disparte a riflettere …

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Anche il secondo giorno di selezioni finì con successo e Marilena e Anita passarono al turno successivo …
-È andata bene anche questa volta! – sospirò sollevata Anita …
-Avevi dubbi? – chiese spavalda Mari!
-Beh, finché non vedo non credo! –
-Ascoltami Anita: noi due siamo le migliori! La finale è nostra! Fidati! Io me ne intendo di queste cose! –
Anita rise divertita … -Sarebbe una bella finale! –
-Sì, con le scintille! – le due scoppiarono a ridere mentre i loro amici restavano in silenzio a guardarle…

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Quella sera optarono per saltare i festeggiamenti e andare tutti a riposare visto che, l’indomani, li avrebbe attesi l’ultimo giorno di selezioni prima della competizione vera e propria! 
-Buona notte Françoise! Buona notte Kami! E grazie per avermi accompagnato a casa! –
-Figurati! Notte Mari! A domani! –
-Sì, a domani! E vedi di non arrivare tardi come oggi! –
-Ok! Tranquilla! –
-Kami l’affido a te! Vedi di farla arrivare puntuale stavolta! –
Il ragazzo annuì …
-Ok! Notte! –
I due restarono soli …
-Che vuoi fare? Vuoi … tornare subito in albergo? –
-Per me è indifferente. –
-Bene! Allora, che ne dici se andiamo in un locale a bere e a mangiare qualcosa? -
-Ok. Dove vuoi andare? –
-Non so! Scegli tu! Basta stare assieme! –
Quelle ultime parole però lo spiazzarono, tanto da lasciarlo senza parole … e così, finì per limitarsi ad annuire …

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-Mi piace molto questo posto … - disse guardando la spiaggia … -Io ho sempre adorato i locali vicino al mare! Sono così suggestivi! Non credi? –
-Sì. –
Françoise si volse verso Kami e gli sorrise … -Sono felice di essere qui con te …- ma alla sua asserzione non seguì una risposta di lui e lei si rattristì …
Il demone se ne accorse, ma non fece nulla per cambiare la cosa … e così, la serata assunse un non so che di malinconico …
Quando rientrarono in albergo, 003 era molto stanca … e così, ancora vestita si buttò sul letto … -Sono stanchissima … -
-Se è così, vai subito a dormire. Ricordati che domani mattina devi essere puntuale.  –
-Sì … me lo ricordo … - mugolò stancamente …
-Bene. Allora, ti lascio riposare. Notte. –
-Perché? Dove stai andando? – chiese contrariata, sobbalzando subito sul letto …
-Vado a fare un giro. –
-Perché? –
-Non ho sonno. – disse dirigendosi verso la porta …
-No! Aspetta! –
Kami la guardò con disappunto … -Sei stanca. Riposati. –
-No! Ti prego! Resta qui! –
Tacque.
Rapida, scese dal letto e si avvicinò a lui … -Ti prego, non andare via … resta qui stanotte … -
-È meglio se vado. –
-No … ti prego … ho bisogno di te … - mormorò imbarazzata … - … ho tanto bisogno di te … Kami … -
Il demone sentì il proprio cuore fermarsi per un lungo attimo mentre lei gli afferrava una mano e lo attirava verso il letto …
Si sdraiarono e lei si accoccolò nel suo abbraccio, stringendolo forte … -Ti prego … dormiamo così … - lui però continuò a restare in silenzio … -Kami … per favore, dimmi la verità … che cosa sta succedendo?  … perché ti comporti in questo modo così strano? E soprattutto, perché ti stai allontanando da me? … hai forse smesso di amarmi? –
-No. Questo no. –
-E allora perché te ne vai sempre e mi lasci sola? –
-Pensavo che volessi concentrarti per la gara. –
Amareggiata, Françoise socchiuse gli occhi … -Perché mi stai mentendo? –
-Mentendo? –
-Sì … le tue sono solo bugie … lo so … anche se non posso leggerti dentro lo posso percepire chiaramente … -
Rimase in silenzio, confermando così i timori della ragazza …
-Kami … ti prego … dimmi cosa sta succedendo … - insistette lei con le lacrime agli occhi … - … non voglio perderti … io … io credo di amarti … -
Kami sgranò sconvolto gli occhi mentre sentiva il suo cuore battere forte contro di sé … -N-non … a-vresti … dovuto dirlo … - mormorò con voce rotta …
-Perché? -
Triste, chiuse gli occhi … -Tu … tu non sai quello che hai fatto dicendolo … -
Timidamente, con le guance rosse, alzò gli occhi verso il suo volto … -Perché dici così? –
Sospirò dolorosamente … -Perché adesso sarà tutto più difficile … -
-Che intendi? –
Si staccò dal suo abbraccio e con il volto preoccupato si mise a sedere sul letto … -Adesso … è tutto più difficile impedirlo … -
-Ma di cosa stai parlando? – chiese turbata, alzandosi a sedere anche lei …
-Impedire che tu non venga negli inferi con me. –
-Cosa? –
-Una volta pronunciate quelle parole, per le nostre leggi, allo scadere del tempo sei obbligata a venire con me negli inferi … -
-Andare negli inferi? Scadere del tempo? Ma di cosa stai parlando? – chiese stravolta …
-Ho un tempo prestabilito per rimanere qui sulla terra … al termine del quale devo tornare nelle tenebre … con o senza di te … – si passò nervosamente una mano tra i capelli … - … se tu non avessi pronunciato quelle parole, sarebbe stato semplice per me andarmene da solo … adesso però, hai complicato tutto … -
Lei lo guardò scioccata … -Quindi … è questo il motivo del tuo cambiamento e dei tuoi atteggiamenti strani … tu non volevi che pronunciassi quelle parole perché volevi andartene via da solo, senza dirmi nulla … -
-Sì. Ma non è questo il problema. Il problema adesso è impedire che tu venga con me. –
Françoise sentì il proprio cuore spezzarsi …
-Non avresti dovuto pronunciare quelle parole. –
-Tu … mi avresti abbandonato qui … - disse senza considerare i suoi discorsi … - Tu… saresti sparito nel nulla … dalla sera alla mattina … ed io non avrei più saputo nulla di te … -
-Sarebbe stata la cosa migliore per te. –
-Per me? – chiese in lacrime … -O per te? – gridò furiosa …
-Françoise-
-No! Niente Françoise! Tu volevi abbandonarmi! – era fuori di sé …
-Françoise calmati. –
-No! – arrabbiata, gli si lanciò contro, colpendolo con i pugni sul petto … -Tu volevi abbandonarmi! Tu volevi lasciarmi qui sola! –
-Françoise … -
-Io ti odio!! – singhiozzò tra le lacrime … -Mi hai fatto innamorare di te per poi abbandonarmi! Non è giusto! –
Kami inspirò profondamente … -Françoise … -
-No! Non ti voglio ascoltare! Non dovevi farmi questo! – scoppiò in un pianto inconsolabile mentre lui la teneva stretta a sé ... -No! … tu non mi devi lasciare! … tu non mi devi abbandonare! … Tu non puoi! … io ho bisogno di te! … hai capito? – con gli occhi e il viso pieni di lacrime lo guardò … -Io verrò con te! Non importa dove! Io ti seguirò ovunque, anche nelle tenebre! –
-Françoise … - era incredulo … - … non puoi pensare veramente ciò che dici! Tu non sai cosa significa stare nelle tenebre! Tu non ne hai idea! –
-Non mi importa! Io verrò con te! – si asciugò quindi le lacrime con il dorso della mano e, con quella fermezza che l’aveva sempre contraddistinta, asserì … -Io non ti lascerò! -

 

 

*Nel senso che avevano potuto trascorrere assieme ai loro amati solo un brevissimo lasso di tempo visto la loro natura di esseri immortali.

 

Seguito di Pandora’s Box, Blood Sweat and Tears, Imi Oneun Sori, Say Yes, For You/I Love You, I Remember You e Good Night: Fall Asleep in the Mirror e storia appartenente alla “Saga del Demone dell’Hanami”.

 

 

 

© 30/10/ 2017

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