UNA STORIA D’AMORE!

di Giusy


CAPIOLO 1

JOE SHIMAMURA

Il volo era stato molto tranquillo, aveva occupato il suo tempo leggendo e ricavando le soddisfacenti informazioni dalle riviste specializzate e non  per farsi un quadro generale della persona con cui avrebbe trascorso i prossimi 4 giorni. Famoso per i suoi flirt e soprattutto per la sua capacità di collezionare vittorie sul podio, era ormai in testa al campionato mondiale di Formula 1 e nessuno avrebbe potuto spodestarlo. Anche  suo padre e suo fratello lo avevano definito come un eccellente pilota, molto leale ma combattivo e con uno stile alla guida  così perfetto da essere corteggiatissimo dalle case automobilistiche e “nota dolente” anche da tutte le donne che gli giravano attorno, questa era infatti l’unica cosa che la scocciava da morire, dover lavorare con un seduttore di prima categoria… anche se…  i pettegolezzi sui giornale di gossip potevano essere ingigantiti e si era quindi riservata la possibilità che non fosse poi così tanto “dongiovanni” ma che gli venisse affibbiata come passione di turno qualunque donna gli si avvicinasse…
“Uff… guai per me! Non voglio finire su tutti i rotocalchi come l’ennesima vittima del suo fascino! Mi farò fotografare solo sul set…” Seduta sul taxi che l’avrebbe portata all’albergo, rifletteva su quale sarebbe stata la sua strategia per non finire sulla lista delle sue presunte donne.
Il paesaggio che vedeva dal finestrino era meraviglioso, non era mai stata in Sicilia, l’Etna maestosa con la sua cima bianca sembrava accoglierla in quella terra così calda e soleggiata. Lasciato alle spalle il vulcano vide la scogliera che costeggiava l’autostrada, il mare era cristallino e le spiagge molto vaste, nonostante fossero ancora nei primi giorni di maggio, si vedeva qualche fortunato bagnante che prendeva il sole. Non si aspettava quel caldo, a Parigi l’aria era ancora frizzantina e il maglioncino di cotone era piacevole.
Dovrò sicuramente fare un po’ di shopping… la mia valigia non ha nulla di adatto a questo caldo.” Pensò.
“Scusi…” Disse rivolgendosi in francese al tassista…” Ci sono centri commerciali a Taormina?”
L’uomo le rispose… ma in inglese… “I speak english.”
La ragazza allora gli ripropose la stessa domanda in inglese… “Forse avrei dovuto imparare un po’ di italiano prima di partire!” Sospirò nei suoi pensieri.
Seppe che a Taormina non c’erano centri commerciali ma diversi negozi di ogni genere anche lussuosi se avesse voluto… ma a lei serviva solo qualcosa di più leggero per superare i prossimi 4 giorni e si rincuorò di sapere che l’albergo era poco distante dalla via principale e che avrebbe potuto muoversi a piedi in tutta la cittadina.
Non ci volle molto per intravedere la bellissima città incastonata in alto sulla costa ionica, sembrò sbucare da nulla subito dopo una curva, le abitazioni erano arroccate sulla roccia, sembrava il paesaggio di un pittore, tutti quei colori: il fucsia delle bounganville primeggiava su tutti ed era davvero uno spettacolo, abbassò il finestrino e fece qualche foto.
Arrivata all’albergo vi trovò subito ad aspettarla l’assistente del fotografo…
“Ben arrivata mamoiselle!”
L’uomo aveva più o meno una trentina d’anni, ordinò al personale dell’albergo di sistemare la valigia della ragazza in camera.
“Mamoiselle la vedo molto accaldata, penso che sia opportuno per lei fare delle spese e acquistare degli abiti più adatti al clima siciliano!”
La ragazza si sentì imbarazzata…“Ho un aspetto così trasandato per via del caldo?”
“Buon giorno signor Henrich! Veramente io vorrei prima fare  una doccia prima!”
“Non ne abbiamo il tempo mi dispiace! Potrà scegliere gli abiti al negozio qui vicino non è necessario che li provi subito, inoltre sarà tutto a carico nostro e poi farà la doccia direttamente sul set dove l’aspettano!”
L’uomo non aspettò nessuna risposta, le girò le spalle convinto che l’avrebbe seguito…
Dopo pochi passi, non sentendo la presenza della ballerina si girò e la vide che stava entrando nella hall dell’albergo…
“Si fermi Mamoiselle Arnould, deve andare subito sul set!”
“Quando mi sarò rinfrescata verrò con lei signor Henrich! Ci vediamo qui, fra circa 20 minuti!”
Si diresse all’interno dell’albergo senza lasciare nessun dubbio all’uomo che avrebbe deciso lei per se stessa e nessun altro!”
“Sembrava più accomodante la ragazza…!” Pensò con un sorriso sulle labbra… “Preferisco quando pensano con la loro testa!”
Si mise all’ombra e accese una sigaretta per far passare il tempo.
Puntualissima dopo 20 minuti la ragazza uscì dall’ingresso principale dell’albergo e si diresse verso Henrich.
“Abbiamo il tempo di acquistare qualcosa di più leggero?”
L’uomo abbassò gli occhiali da sole per farle capire che adesso stava abusando troppo della pazienza ma non ebbe il tempo di risponderle che lei stessa si avviò al negozio accanto all’albergo. Henriche sospirò ormai rassegnato e accese un’altra sigaretta. L’attesa non fu molto lunga dopo 10 minuti la vide uscire con un bel vestito corto di lino e una busta con altri abiti.
“Volevo pagare ma il negoziante mi ha detto che ci avreste pensato voi della rivista!”
“Mi sembrava di averle detto che sarebbe stato tutto a carico nostro!” Puntualizzò un po’ stizzito l’uomo che finora non era riuscito a eseguire il suo dovere, ovvero portare la ballerina sul set il prima possibile… “E adesso si sbrighi che siamo molto ritardo!” Nuovamente l’uomo si avviò senza aspettarla ma questa volta percepiva la presenza della ragazza accanto a lui.
Percorsero a piedi alcune stradine e scalinate in ciottoli,  pochi minuti dopo arrivarono in un angolo della città sistemato per le scene fotografiche, la ragazza curiosa si guardò attorno ma del suo partner non c’erano tracce.
All’improvviso fu attorniata da numerose persone che la guidarono all’interno di una casa dove vi erano pronti abiti e sedia per il trucco e parrucco. Vedeva così tante persone attorno a se che non si rese conto di come si ritrovò vestita e truccata!
Lo scopo del servizio fotografico era quello di avvicinare due sport totalmente agli antipodi, danza classica e Formula Uno attraverso due rappresentanti delle medesime discipline!
Sapeva di essere stata scelta dopo che uno dei fotografi aveva l’aveva vista durante uno spettacolo, data la pubblicità e la fama che il servizio fotografico su una delle riviste di sport più rinomate, avrebbe regalato alla sua compagnia di ballo non poté esimersi dall’accettare. Lei ballerina anonima accanto ad uno dei campioni sportivi più famosi del mondo! Tutti i suoi amici le dicevano che per lei sarebbe stato un bel trampolino di lancio, lei lo sperava ma aveva il terrore di finire sulle riviste di gossip come la nuova fiamma del campione Shimamura! I film mentali che si era creata in testa erano tali da sentirsi particolarmente nervosa per quell’incontro e sperava con tutto il cuore che i 4 giorni passassero in fretta.

 

CAPITOLO 2

MISS PARIGI

Aspettare che arrivasse la ballerina era stata un’occasione per riposare, non gli capitava spesso… lesse nuovamente il messaggio sul cellulare: Hai conosciuto miss Parigi?
Chiuse gli occhi e pensò a come nacque quel nomignolo… qualche settimana prima… a Fiorano…

“Come hai detto che si chiama?”
“Françoise Arnould!”
“Ma sei sicuro?”
“Siiii! Te l’ho detto non so quante volte! Magari sei tu che non sai scrivere il nome correttamente!”
“Ma che dici!!!! L’ho copiato direttamente dal contratto che mi hai fatto vedere, ma non è che si tratta di una truffa e vogliono rapirti?”
Joe sdraiato sul divano sfinito per le prove sul circuito non aveva voglia di fare l’investigatore assieme al suo amico e manager Jet.
“Sei tu che gestisci queste cose! Se mi rapiscono sarà solo colpa tua!”
“E’ impossibile che non esista un profilo di questa ragazza! Ho controllato su Facebook, Instagram e Twitter… niente! Non c’è traccia! Tutti hanno un profilo social persino tu!”
“La mia è una pagina non un profilo e non l’ho creata io ma i miei fan! Magari anche lei ama la sua privacy e non vuole stare sui social!”
“Oppure è una cozza da far paura,  antipatica e non ha neanche un fan che ha creato una pagina per lei! Questa mi sembra l’ipotesi più valida!”
“E’ una ballerina non potrebbe mai essere così tanto brutta. Cerca su Google, lì trovi tutti!”
“Già… vero… però… a volte hai delle idee niente male… eccola! … Françoise Arnould.”
Joe saltò in aria per il fischio di compiacimento del suo amico…
“C…zo… altro che cozza! Non può essere lei! Così gnocca e nessun profilo sui social? Questa non me la conta giusta sarà una miss di quelle che se la tirano da morire, altezzosa e antipatica… del tipo ce l’ho solo io! Miss Parigi!”
Abbandonata l’idea di poter riposare, Joe si alzò per vedere quella che sarebbe stata la sua compagna per il servizio fotografico a Taormina.
Fece scorrere le immagini, quello che vedeva lo attraeva parecchio, fece altre ricerche: Françoise Arnould nata a Parigi… Ballerina di danza classica attualmente presso la compagnia di ballo…
Fece una ricerca per immagini scansando definitivamente Jet dal suo primo posto sulla tastiera del portatile.
“Ehi! Ma ti sembra corretto stavo lavorando io al computer!” Protestò il manager!
“Non stavi lavorando ma spettegolando!” Gli rispose l’amico mentre faceva scorrere le immagini della ragazza…
“Solo immagini legate al balletto! Secondo me è psicopatica! Non si toglierà il tutù neanche quando è a casa! Però niente male… se la mia ragazza girasse per casa vestita così non mi dispiacerebbe affatto! Sedere in vista, tette in balconata e gambe scoperte! Miss Parigi!”
“Link sei a dir poco un porco!” Joe piegò lo schermo del portatile e si allontanò.
“Che fai? Sei geloso? Non è mica la tua ragazza!”
Solo in camera sua con davanti l’immagine della ballerina sul palcoscenico rifletteva sul suo comportamento. Non lo sapeva neanche lui perché le parole di Jet lo avevano infastidito così tanto eppure tante altre volte lo aveva sentito fare commenti poco carini su ragazze con cui era uscito ma questa volta lo avevano contrariato, avrebbe voluto dargli un pugno in faccia, come si permetteva a parlare così di lei!
“Françoise…Miss Parigi…” Sospirò…
Ed ora eccolo lì ad aspettare impaziente di conoscerla, solitamente erano gli altri a voler conoscere lui, non sapeva cosa aspettarsi da quell’incontro: una ragazza antipatica? Una fissata con il balletto? E se avesse avuto ragione Jet? Una psicopatica o peggio ancora una sociopatica?
Da lì a poco lo avrebbe scoperto… fu chiamato per entrare sul set fotografico e ciò significava che erano pronti per il servizio e lei era lì… rispose “NO” al messaggio di Jet e si avviò sul set.
I raggi del sole erano talmente abbaglianti che subito non riuscì a focalizzarla, era vestita di bianco, come una ballerina classica ovviamente… i capelli biondi legati con uno chignon, un trucco leggero e un sorriso dolcissimo…
“Mamoiselle Arnould le presento Joe Shimamura!” Toccò ad Henrich fare le presentazioni.
“Piacere di conoscerti Joe!” Disse la ragazza in inglese.
Joe allungò automaticamente la mano per stringere quella che la ragazza amichevolmente gli aveva offerto, appena la toccò ne percepì la pelle calda e morbida, provò una sensazione strana…
“Piacere sono Joe!”
Lei gli rispose sorridendo.
“Ecco… ora che vi conoscete possiamo iniziare!” Henrich… in quel momento non fu certo sensibile ma ligio al dovere ricordò ai ragazzi il vero motivo per cui erano lì…
La grazia e la delicatezza di Françoise durante il servizio furono gli elementi che più colpirono Joe, aveva quasi paura di farle male quando gli chiedevano di sollevarla o abbracciarla, quella vicinanza anche se inizialmente imbarazzante divenne presto naturale. Françoise era abituata al tocco di mani maschili sul palcoscenico ma nessuno dei suoi compagni era mai stato così delicato nei movimenti. La prima giornata trascorse velocemente.
Tornati in albergo Joe restò deluso dalla sparizione della ragazza che stremata dal viaggio e senza riposo da diverse ore si era scusata e ritirata in camera a riposare senza neanche cenare.
La mattina successiva…
“Posso sedermi qui?”
Joe ne percepì il profumo prima ancora di sentirla parlare, alzò lo sguardo e Françoise era lì davanti a lui con lo stesso sorriso del giorno prima.
“Certo…” Si affrettò ad alzarsi per spostarle la sedia e farla accomodare.
“Scusami se ieri sera ti ho lasciato solo a cena, ero davvero stanca.”
“Non ti preoccupare. Hai riposato bene?”
“Si, decisamente si, forse perché troppo affaticata e complice l’aria del mare ho dormito tutta la notte, tu?”
“Anch’io ho riposato bene…”
“I signori cosa vorrebbero per colazione?” Il cameriere interruppe la loro chiacchierata…
“Io vorrei… vorrei… un croissant al cioccolato, una brioche e una granita di mandorle con poca panna… e poi potrebbe portarmi anche un caffè?”
“Certo signorina, le porto il caffè caldo quando lei mi farà cenno.”
“Per me solo un caffè…”
“Solo un caffè? Perché? Non ti senti bene?”
“No… non amo fare colazione.”
Nel frattempo arrivò l’ordinazione…
“Ehmm… che buona! Questa brioche calda è sofficissima! Assaggia anche tu?” Joe non poté rifiutare di assaggiare la brioche che la ragazza aveva condiviso con lui.
Joe la osservava mangiare con piacere, era una gioia per gli occhi… quando inzuppò la brioche nella granita la vide chiudere gli occhi per quanto aveva apprezzato ciò che stava gustando…
“Questa resterà una delle colazioni più buone che abbia mai mangiato, se restassi qui un mese potrei andare a ballare per un circo come la donna cannone!”
“Penso che con la linea che hai potresti abbuffarti per un mese intero senza che si noti la differenza!”
Lei lo guardò un po’ sospettosa…
“Grazie ma la mia linea è così perché mi alleno tanto oltre che mangiare tanto!”
“Buon giorno… a quanto pare c’è un buon feeling fra voi?” Albert sembrò spuntare dal nulla.
“Buon giorno signor Henrich!”
“Albert!”
“Mamoiselle vedo che apprezza la cucina siciliana!”
“Apprezzo tutte le cucine se il cibi è buono!”
“Appena avrete finito di fare colazione andremo sul set, oggi saremo in spiaggia ad Isola Bella. Ha messo la crema solare mamoiselle?”
“Si, prima di uscire come aveva detto ieri sera.”
“Bene vi aspetto qui fuori.” Françoise con la bocca piena fece un alzò il pollice mentre Joe rispose che stavano per arrivare.
“Ecco il suo caffè signorina.”
L’arrivo del cameriere sancì la fine della loro prima colazione insieme…
Il sole batteva forte e non fu di certo un problema fare le foto con il costume da bagno…
Joe appena la vide rimase senza fiato…
“Quanto è bella… Pensa ad altro Joe…” Per fortuna l’acqua del mare era abbastanza fredda da abbassare la sua temperatura… mise i piedi a mollo sperando che facesse effetto sui suoi pensieri calienti e non solo su quelli…
“Joe non devi bagnarti…” Lo richiamò subito il fotografo… “Resteremo qui sul bagnasciuga. Françoise avvicinati e abbraccialo, i vostri visi devono incontrarsi di profilo. Ecco così bravissima… Joe cerca di scioglierti… non essere così rigido.”
“Fosse così facile… vorrei vedere te con lei si struscia così…” Joe era in difficoltà… non voleva che lei sentisse che la sua rigidità non era in gestita dalla sua volontà…
“Françoise avvicinati di più con il bacino e cerca di incastrare le sue gambe fra le sue, è una scena sensuale che deve far capire che anche le ballerine di danza classica sono sexy…
Appena lei si accostò con il bacino… sentì…
Lo guardò in viso imbarazzata…
“Scusami… non era mia intenzione… ma ha una volontà propria…”
“Ecco proprio così… scambiatevi sguardi di complicità… Fran deve impazzire per te… sentiti sexy e provocante… deve fare follie per te…”
Fu una tortura per Joe ed estremamente imbarazzante per lei…
“Che vergogna… come farò a far vedere queste foto a mia madre e mio padre?”
“Bellissimi… adesso entra in acqua Fran… voglio farti qualche foto da sola… Joe puoi andarti a cambiare… le prossime foto le faremo al teatro antico adesso voglio solo lei! Bravissima… sembri nata per fare la modella… Immergiti tutta e poi esci fuori tenendo gli occhi ben aperti… aspetta, aspetta… trucco… fatele sciogliere un po’ il trucco… la voglio sensuale!”
I truccatori le sbavarono il trucco sugli occhi e il rossetto rosso acceso… Joe era ipnotizzato…
“Vorrei essere stato io a ridurti! Però non avresti neanche il costume addosso…”
“Bene!” Stop! Copritela che sta tremando dal freddo!”
Le coperte furono un bel sollievo  stava proprio gelando…
“Razza di scemo come ti è venuto in mente di farmi bagnare… ho la prima domenica! Se mi ammalo saranno guai.”
Françoise corse al lido dove l’aspettava una bella doccia bollente… nonostante il caldo era pur sempre maggio e fare il bagno al mare non era di certo una buona idea.
Il resto della giornata passò velocemente al teatro antico di Taormina… la scenografia era davvero suggestiva e i costumi di scena stavolta erano più coprenti, lui con la tipica tuta bianca del pilota da Formula Uno, lei invece cambiò diversi abiti e costumi da ballerina… arrivata la sera erano entrambi stanchissimi e optarono per una cena ognuno in camera propria con la promessa che avrebbe nuovamente fatto colazione insieme il mattino seguente.

 

 

© 04/05/ 2019

 



 
 


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