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IL VIALE DELLE FOGLIE D'ORO
Françoise si avvicinò a passo leggero in salotto,dove Joe,seduto sul
divano,era intento a compilare dei cruciverba.
-Vorrei stare un pò sola con te-gli propose sussurrando per non essere
udita.
Il ragazzo rispose con un sorriso.Le prese la mano e si allontanò con lei
verso il giardino.Imboccarono il sentiero per arrivare al "loro
rifugio":così avevano chiamato quell'enorme albero sulle radici del quale
amano sedersi e parlare,dove si scambiavano parole dolci e dove sancivano
promesse che,sapevano.non avrebbero mai infranto.
Uno spettacolo meraviglioso si presentò ai loro occhi:l'imponente pianta era
ornata sui rami da mille foglie gialle,dove il sole si divertiva ad
infrangere i suoi raggi conferendo ad esse la brillantezza dell'oro.
Tutto intorno a loro si ripeteva analogo fenomeno.
Joe si sedette a cavalcioni su un'alta radice sporgente appoggiando la
schiena sul tronco;le tese la mano per aiutarla a salire e si accomodò
davanti a lui.
Rimasero a guardarsi per qualche istante poi avvicinarono i volti.Le scostò
una ciocca di capelli dietro l'orecchio e si baciarono.
Le accarezzò il seno,poi la mano indugiò e si ritrasse,ma venne trattenuta
dall'incrociarsi con le dita di lei:
-Sta arrivando l'autunno...-arrossì
-Già-sorrise "Quanto è bella"
-Da quando sto con te,trovo tanti motivi per amare la vita,di nuovo-
-A me ne basta uno,la mia famiglia:voi.Te-
Le fedi luccicarono.
-Non vedo l'ora di ritirare le foto del matrimonio,sono proprio curiosa di
vedere come sono venute-
-Speriamo ci sia anche quella in cui Bretagna e Chang piangono-
-Fossi in te non farei tanto lo spiritoso:Jet mi ha raccontato che eri
nervosissimo-
-Neanche Catrine e Alexandra sono state tanto discrete "miss euforia"-
-Lo ammetto!Però ero anche felicissima:non facevo altro che ballare per la
gioia.Mi prenedevano in giro.-
-Io continuavo a ripetere la formula:avevo paura di dimenticarla-
-è stato un passo importante e abbiamo avuto il grande coraggio di farlo-
-E pensare che fino a poco tempo prima avevo addirittura paura di amare-
-Ci hanno tolto tanto Joe:eppure rimaniamo più forti proprio perchè non
rinunciamo ai nostri sentimenti-
Un colpo di vento le scostò i capelli facendo scendere dei brividi lungo la
schiena;la fece avvicinare di più a sè.Si rannicchiò su di lui appoggiando
la testa sul petto."Quanto è rassicurante il battito del tuo cuore:non ne
posso più fare a meno".
-Sei felice?-.Era una domanda inaspettata ma la risposta era semplice.
-Si-rispose incontrando i suoi occhi,dove lesse una velata
malinconia.Avevano imparato a capirsi con uno sguardo:non valeva la pena
girare intorno al discorso.
-Ho fatto le analisi-sospirò
Lo sapeva,ma aveva voluto essere discreto:sarebbe stata lei a confidarsi.
-Che cosa ti ha detto il dottor Gilmor?-
-Mi ha rassicurato che l'incidente non mi ha danneggiato,ma ha anche ammesso
che sarà molto difficile riuscire a concepire-
Erano passati pochi mesi da quando un nuovo modello di cyborg nemico si era
introdotto nella base.La scena era ancora viva nella mente di Françoise:il
dottor Gilmor contro la parete,l'irruzione di Chang con il vassoio del
caffè,lei che aveva scansato Chang quando il nemico gli aveva puntato contro
l'arma e poi lo sparo che le aveva infiammato il ventre uccidendo il bambino
di cui ancora non sapeva l'esistenza.
Una lacrima le scivolò sul volto,ma l'asciugò in fretta.
-Durante le gare mi è capitato varie volte di avere problemi: i motori in
panne,le ruote sgonfie,il tempo sfavorevole...:molti smettono di lottare e
preferiscono ritirarsi.Io no.Non mi arrendo,continuo a correre,a sfrecciare
sull'asfalto;è come se una forza nascosta dentro di me mi aiutasse ad andare
avanti.Non so spiegarlo con esattezza,ma è così-.Fece una pausa per
riflettere e cercare le parole più adatte.Era una argomento molto delicato.
-Quello che sto cercando di dirti è che nessuno,mai più,ci impedirà di
essere felici.Te lo giuro.-
"Lo so che di te posso fidarmi"
Annuì.
-Quanti bambini ti piacerebbe avere?-
Le parole di Joe le avevano restituito il buon umore e anche lui sembrava
essersi rilassato:
-Non lo so,quanti più possibile o,per mantenermi basso,almeno 4 o 5-rispose
convinto
-4 o 5!?Dovremmo darci parecchio da fare!-
Scoppiarono a ridere.
-Se fosse un bambino mi piacerebbe chiamarlo Jhonatan,il nome assomiglia al
tuo-
-Quale onore...-
-Non è mica finito,anche gli altri si meritano questo onore-
-Vorresti dargli il nome di tutti?-
-Si,cioè,lo che è folle come idea,però...-
-Non giustificarti,io penso che sia una buona idea:ne saranno felici-
-Pensa quando dovremmo insegnarglielo....quando imparerà a camminare,il suo
primo giorno di scuola,la prima fidanzatina...-
-La macchina,le marachelle....sono sicuro che sarà un tornado-
-Perchè lo pensi?-
-I maschi sono sempre molto vivaci e poi,vivendo con tutti gli zii non sarà
certo un angioletto;già mi immagino Jet che lo allenerà per i mondiali di
football-
-E se fosse una femmina?-
-Allora sarà bella come la sua mamma,con il tuo sorriso-
Non potè fare a meno di abbracciarlo.
-Grazie,solo tu riesci a farmi sentire così-
"Grazie a te di non avermi abbandonato"
Una foglia si staccò dall'albero posandosi come un fermaglio tra i capelli
di lei.Joe la prese ed e3bbe un'odea.
-Scusa un attimo-la girò facendosi dare la schiena.Estrasse dai jeans la
penna con la quale stava facendo i cruciverba,appoggiò la foglia sulla
schiena di lei e scrisse qualcosa.Poi fece tanti pezzettini e li lanciò in
aria.Frammenti d'oro in balia del vento.
-Che cosa hai scritto?-chiese con falsa curiosità
-Solo un piccolo desiderio,quella foglia è caduta dal nostro albero,spero ci
porti fortuna-
Spostò lo sguardo sul viale del ritorno.
-Stanno cominciando a chieders dove siamo finiti-
-Non credevo fosse passato tutto questo tempo,sono suggestionato a pensare
che questo posto sia...magico.Il tempo sembra fermarsi quando siamo
qui-scese dalla radice e tese le braciia per prenderla.
-Andiamo-
Si presero per mano e si avviarono verso casa.Furono accolti dai commenti
scherzosidei loro amici affacciati al balcone:
-Bentornati piccioncini!-
-Vi avevamo dato per dispersi...-ironizzò Jet con il sorrisetto di chi la sa
lunga.
-Non cambieranno mai-
-è un bene o un male?-sorrise
Erano fatti così.Non avrebbero rinunciato a loro per nulla al mondo:erano
una famiglia (destinata a crescere).
Dedico questa fanfic a Vanessa,la mia fantastica best friend!!!
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