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Le piaceva rimanere a guardarla dormire dopo aver fatto l'amore con lei.Non ne poteva fare a meno.Anche se fosse stato solo un sogno non gli sarebbe importato,ma lo avrebbe goduto come stava facendo:la teneva stretta in un delicato abbraccio poggiata sul suo petto,ascoltandone il respiro tranquillo e regolare.
Le accarezzò dolcemente i lunghi capelli,biondi come il grano di luglio,e le sussurrò-Riposa angelo perchè domani è un giorno troppo speciale e vorrei che te ne ricordassi per sempre-
-Bene ragazzi,oggi è il gran giorno:vi ricordate il piano?-chiese severo il vice capogruppo a cui era stato affidato l'incarico di organizzare i preparativi
-Si,Jet!Ora basta:è la cinquecentesima volta che ce lo chiedi!-
-Shhhhhhh!-li ammonì Bratagna guardandosi intorno-Non fate rumore!-
-Che c'è hai paura di svegliare il pupo?-
-No zuccone!è la pupa che non deve svegliarsi!-
-E che problema c'è:non ha nessun motivo di alzarsi se Joe è con lei-sghignazzò malizioso
-Io dico invece che hai parlato troppo presto-sorrise divertito Puma annunciandola con il dito verso le scale
-Bon-jour!-salutò stiracchiandosi-Come mai già in piedi?-Muti,nemmeno un respiro.
-Qualcosa non va ragazzi?-
"Promemoria per me:uccidere Joe"-Buongiorno a te cara,tu piuttosto che ci
fai alzata?-
-Ehm,non dovrei forse?-chiese prudente
-Magari potevi riposarti un pò di più;anche Ivan dorme ancora...-Le scappò una risata limpida-Dovrei adattare i miei orari a quelli di Ivan?-
-NO,che dici!.....-"Guarda se qualcuno mi aiuta"
-Dov'è Joe?-
-Dorme talmente beato che mi dispiace svegliarlo,ma tanto oggi non abbiamo nulla in programma....-
Istintivamente Jet guardò il calendario sulla parete:indicava il 23 gennaio.
"Ma guarda quant'è furbo!Ha manomesso il calendario!"
Il "furbo" si precipitò giù dalle scale a velocità della luce meritandosi i "complimenti" non verbali dei presenti.Lo sguardo di risposta fu
*Scusate,mi sono addormentato*
-Buongiorno tesoro!-
-Buongiorno Chery-la prese in braccio e fece marca indietro
-!?-
-Ho una voglia matta di stare da solo con te:oggi voglio essere l'unico a guardare i tuoi occhi!-
Arrossì come una ragazzina perdonandolo per il pubblico sequestro.
-Certo che il timidone ci sa proprio fare!-
-Meglio per noi,e ora al lavoro!-
-Ok Joe,ora dimmi che sta succedendo!-domandò calma dopo che la lasciò sul letto abbandonandosi vicino a lei
-Cosa ti fa pensare che stia accadendo qualcosa?-.Ma dove la trovava tutta quella tranquillità dopo aver fatto un tale gesto?
-L'esperienza...e un pò di intuito femminile...ah,e la certezza dell'assoluta mancanza d discrezione in questa casa....continuo?-
-No,va bene così,grazie-
"Ok Joe sei costretto a passare al piano b"
La trascinò sotto di lui cominciando a baciarla.
-Eh,no caro mio,non te la cavì così!-
La guardò contrariato.
Per tutta risposta gli accarezzò la guancia -Non ho mica detto che dovevi fermarti!-
-Certo che sei tremenda!-
-Merci,ho avuto un'ottimo maestro-
-Io non sono malizioso-
-Ah,no!Ma se appena un minuto fa mi hai detto...aspetta,com'era?...Ah..."Voglio stare da solo con te:voglio essere l'unico a guardare i tuoi occhi oggi"...o qualcosa di simile-
-Speravo di risultare romantico-
-E ci sei riuscito,tranquillo-
-Che capolavoro!-esclamò Chang ammirando i tre strati rosa e bianchi
-Torta di fragole e panna:la mia preferita!-annunciò Il gigante facendo il suo ingresso -E ha un aspetto delizioso-
-Grazie amico mio-
-Il tuo regalo non è minimamente paragonabile al mio-
-E sentiamo Shakespeare marcito che non sei altro,tu che cosa le regalerai?-
-Io Avvelenatore di commensali le ho regalato un libro mooooooolto speciale,scritto da me in persona-
-Però!...Di cosa parla?-
-Grazie per avermelo chiesto Geronimo:il libro,altro non è che una serie di poesie in onore della bellezza e della virtù!-
-Originale:scommetto che sarà gradito almeno quanto la torta del nostro chef-una delle qualità di 005 è che non lasciava scontento nessuno.
-E tu?-
-Io mi sono limitato ad un carillon di legno-ammise imbarazzato
-Anch'io avevo pensato a qualcosa di simile,ma per fortuna ho cambiato idea...;buongiorno ragazzi miei-
-Buongiorno a lei professore;Joe le ha...-
-Si,davvero intelligente da parte sua!-sorrise
-Che cosa regalerà alla biondina?-
-Oh,nulla di particolare:sono assolutamente negato per lo "Shopping",quindi mi sono arrangiato con dei fiori-
Puma entrò cauto con Ivan in braccio-Arrivano-li avvertì
-Noi usciamo-annunciò Joe scambiando occhiate complici con i suoi amici
-Divertitevi-
In garage la ringraziò di cuore per accompagnarlo a scegliere il regalo per il dottor Gilmor.
-Figurati,tesoro,io ti accompagnerei anche in Alaska solo per poter passare un pò di tempo con te-
-L'Alaska è troppo vicina:in capo al mondo mi ci accompagneresti?-
-Ne dubiti?-
-No;tu che cosa hai regalato la professore-
-Una stilografica con le iniziali incise in oro-
-Mi hai smontato...-
-Perchè?-
-Io pensavo ad una cravatta...-
-Pensavo che gli uomini odiassero ricevere come regalo delle cravatte-
-Non tutti-
-Potrei comprargli una sciarpa di chashemere-
-Lo sapevo che ero in ottime mani...-
Albert si accese l'ennesima sigaretta,sembrava più nervoso del solito.
-Fumi come un turco-
-Senti chi parla-
-Punto primo io non sono dipendente,punto due smettila di agitarti così-
-Hai ragione:voi dovete essere quelli agitati.Io dico che è stata una pessima idea farli venire fino a qui-
-Ha il diritto di rivederli-
-Ma deve essere lei a decidere i suoi tempi!-
Non poterono continuare la discussione,perchè si avvicinarono loro una
coppia,marito e moglie,i quali li guardavano sorpresi.
-Piacere di conoscervi signori!Io sono Jet Link-
-E io mi chiamo Albert Heinrich-
-Molto piacere,io sono Elisabette-si presentò una donna sulla quarantina,bionda dai grandi occhi azzurri.Un sorrsio dolce e materno non abbandonava mai le sue labbra.
Per galanteria le baciarono la mano,mentre la strinsero con energia al suo compagno;un uomo atletico dai capelli castani portati corti e un atteggiamento da militare-Io sono Andrè-
-Prego signori-li fecero accomodare in macchina
-Come sta?-
-Bene,benissimo-
-E...ed è felice?-
-Noi crediamo di si-
-E,ha avuto un bambino?-la voce tremava dall'emozione
I 2 cyborg si guardarono allibiti:la fotografia che Joe le aveva spedito era un tantino equivoca:
-Oh,no signora,quello è...è il bambino che è stato affidato alle cure del nostro professore-spiegarono
-Cielo,quanto mi è mancata-
-Elisabette,ti prego,non vogliamo certo farci vedere piangere-cercò di consolarla il marito
-Suo marito ha ragione:oggi è un giorno di festa e dobbiamo stare allegri;tra poco arriveremo a casa-
-Come sta Jean?-
-Jean?Mio figlio è in missione e non è potuto venire,ma si è raccomandato di dire a Françoise quanto la ami e quanto le manchi-
"Speriamo bene"pregò 004 mentre oltrepassavano il cancello.
-Ti va di pranzare fuori?-
-Non chiedermelo se hai già fatto la prenotazione-
-Malafedista-
-Perchè non è così?-
-Si,ma se non vuoi,ritiro tutto-
-Ti amo-
-è un si?-
-Diciamo che è più un *Si,amore mio,voglio passare tutta la giornata con giornata con te finchè la luna non ci sorprenderà a scambiarci reciproco amore*-
-Ti amo anch'io-
Giunse la sera che con il tramonto tinse il cielo di rosso e viola,mentre le stelle si incollavano allo strato superiore del buio.
La macchina fiammante si impossessò del vialetto d'ingresso fermandosi a pochi passi dalla porta.
-C'è un insolito silenzio...-
-Perchè c'è un'insolita sorpresa,aspetta un attimo...-scese dalla macchina e vi rientrò un paio di minuti dopo con un paio di scatole,una grossa e una più piccola.
-E questo?-
-Apri-
Neanche in una fiaba aveva mai visto un vestito tanto bello ed elegante.Azzurro cielo con la gonna un pò larga e resa lucente da tanti piccoli diamantini ordinatamente messi in fila sulle pieghe.Il corpetto era stretto e ricamato con motivi floreali:
-Seta....-era incredula-Che succede Joe?-ma quando alzò lo sguardo non vide nessuno accanto a sè;sul sedile dove un attimo prima sedeva il suo uomo trovò una maschera con le fattezze di una farfalla.
Si guardò intorno per controllare che non ci fosse nessuno e cominciò a sfilarsi gli indumenti per sostituirli con quelle meraviglie.
"Ballerine!"notò soddisfatta mentre apriva la scatolina più piccola.
Fece un bel respiro profondo e scese dall'auto.
La porta era aperta...
"Tutto questo buio mi mette l'angoscia",ma luce che attendeva la trovò in fondo al corridoio;stavolta la porta era solo affiancata abbastanza perchè si potesse vedere la candela poggiata sul tavolo.Spalancò cauta la porta ed entrò a passo felapato.Una luce illuminò di blu il palcoscenico dove
Bretagna amava intrattenerli con la rappresentazione delle sue opere.
Una fiamma comparve al centro lasciando una figura avvolta in un nero
mantello:
-Benvenuta mademoiselle,siete abbastanza rilassata?-
-Veramente....-"No"
-Eccellente!E ditemi avete un nome?-
-Beh....si-
-Davvero un bel nome!
-Dove sono?Che ne hai fatto dei miei amici?-
-I vostri amici,dite?E chi sono costoro?-
"Un gruppo di matti"-Le persone più care che ho al mondo-"E un gruppo di matti"
-E vorreste che fossero qui con voi in questo momento?-
-Certo che si!-
-Ebbene mademoiselle,voi non dovete fare altro che esprimere un desiderio e spegnere la candela sul tavolo-
Si avvicinò al piccolo candelabro e lo prese in mano.
-Coraggio....-la incitò la maschera
Soffiò.L'oscurità che aveva oppresso la stanza venen completamente scacciata dal bagliore dei candelabri e dell'enorme lampadario che abbellivano la stanza.Un gruppo di uomini rigorosamente in maschera le fecero un inchino mentre un principe (con tanto di spada nelle fodera)le si avvicinava con un grande mazzo di fiori:
-Permettete questo ballo?-era troppo distratta da tutta quella meraviglia per accoggersi che il suo cavaliere non era chi credeva che fosse,ma quando la musica divenne più fluida e regolare lo guardò negli occhi.Perchè erano lucidi?
Si guardò intorno:ognuno dei presenti si levò a turno la maschera regalandole dei sorrisi.
"Chang,Bretagna,Albert,Jet;puma,Geronimo,Joe.......................................!!!!!!!!!!!!!!!!!JOE!!!!"
Guardò meglio attraverso la mascherina.Brusca smise di danzare allontanandosi dalla stretta del ballerino.Il cuore le batteva troppo forte per evitare che anche gli altri lo sentissero.Prima si sfilò la mascherina,poi la sfilò all'uomo che stava davanti a lei...
Le lacrime non stettero al loro posto:
-Papà...-riuscì a malapena a sussurrare prima di gettarsi tra le sue braccia
-Buon compleanno Françoise-
Partì un applauso dai presenti che la riempì di imbarazzo,mentre con disinvoltura il suo vero cavaliere accompagnava un'altra dama.
-Mamma!-
-Auguri piccola mia!-
Altre lacrime,altri abbracci...nessuna parola,però.
L'artefice della sorpresa assisteva alla scena sorridendo;poi Andre si avvicinò a luiporgendogli la mano della figlia-è tutta tua adesso-
Ripresero le danze.La festeggiata e la nuova ospite non negarono un ballo a nessuno dei presenti;ma la signora si trovò presto a gestire ad sola la situazione perchè c'era una ballerina (e un accompagnatore) di meno.
-Ma come ti è venuto in mente?-
-Joyeux Anniversaire-
-Grazie Joe-era ancora commossa
-Beh,credo sia arrivato il momento di darti il mio regalo-
-Un altro?-
-Beh,il primo l'abbiamo organizzato tutti insieme-
-Come se non sapessi che l'idea è stata tua...-
-Ho solo pensato che ti avrebbe fatto piacere rivederli dopo tutto questo tempo-
-Sai Joe;l'unico motivo perchè non li ho contattati prima era la paura che non avrebbero mai più potuto amarmi indipendentemente da cio che sono...-
-E hai scoperto che non è così...ma ora basta con le lacrime:ora voglio il tuo sorriso migliore e godermi la tua faccia mentre scarti questo-
-Un pendente...-
-Permetti?-glielo allacciò dietro il collo scostandole appena i capelli.
-è stupendo Joe,davvero non so che dire...-
-Non dire nulla,allora-
-Avvicinati un attimo-lo fece piegare un attimo in avanti (le ballerine erano stupende,ma toglievano qualche centrimetro) e lo baciò-Ti amo e devo mantenere l'ultimo punto-
-Non vedo l'ora...-
-A proposito di ora...guarda un pò l'orologio...-
-Sono le 23:59!-
-Corriamo!-
La prese per mano e fecero una corsa lungo la riva -Abbiamo anche una sorpresa per il dottor Gilmor e te!-
-Quale?-
La risposta venne dal cielo dove comparvero in tutto il loro splendore dei coloratissimi fuochi d'artificio.
Tutti si affacciarono incantati:
-Hei Joe,hai dimenticato di dirci questo particolare!-lo sgridò jet
-Credimi Jet,io non ne so nulla!-si discolpò l'accusato
-E infatti questo è un piccolo omaggio da parte mia e di Ivan-affermò orgoglioso Puma -Auguri dottor Gilmor!-
-E ancora auguri Françoise!-
"Grazie amici miei,sareste sempre nel mio cuore!".
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